Lucio Dalla, nuovo film Rai in arrivo: fissata la data del biopic, ma chi oserà interpretarlo? La sfida è aperta

Film Rai su Lucio Dalla nel 2027: dopo il successo di Battiato, ecco chi potrebbe interpretare il genio bolognese.

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Francesca Niespolo scrive, parla e intervista per L'Architetto della TV dal 2022. Laureata in Scienze della Comunicazione – con specializzazione in radio, cinema e TV – ha un’ossessione conclamata per il mondo dello spettacolo. Che si tratti di musica, serie cult o film che fanno discutere, non si limita a raccontarli: li viviseziona con passione e una buona dose di ironia.

Il grande racconto della musica italiana su Rai 1 non si ferma: dopo il fortissimo impatto emotivo di Il Lungo Viaggio, il film dedicato a Franco Battiato, i vertici di Viale Mazzini guardano a Bologna con la produzione di un nuovo biopic dedicato a Lucio Dalla. La messa in onda è prevista per il febbraio del 2027, subito dopo la finale del Festival di Sanremo.

Questa scelta strategica conferma la volontà della TV di Stato di trasformare la settimana del Festival in un trampolino per la cultura pop. Lucio Dalla non è solo un cantautore, ma un simbolo della città di Bologna e dell’innovazione musicale europea. La sua vita attraversa i decenni d’oro della discografia italiana, dal jazz sperimentale alle vette pop di Caruso. Realizzare un film su Dalla significa affrontare una sfida estetica senza precedenti. Il musicista aveva un fisico non convenzionale e un volto estremamente espressivo. La sua mimica facciale mescolava dolcezza, ironia e una profonda malinconia.

Per questo motivo, il reparto casting potrebbe valutare profili molto diversi tra loro. Serve un attore capace di una trasformazione fisica radicale attraverso il trucco e le protesi sceniche. Il pubblico di Rai 1 è abituato a interpretazioni di alto livello, come quelle viste nei film su Mia Martini o Fabrizio De André. Attualmente, non esiste ancora un nome ufficiale per il ruolo del protagonista.

Lucio Dalla
Lucio Dalla – larchitetto.it

Da Elio Germano ad Alessandro Borghi: le ipotesi per il casting del biopic Rai su Lucio Dalla

Ecco alcuni interpreti che potrebbero essere interessanti per il nuovo biopic Rai. Tra gli attori “trasformisti”, capaci di sparire completamente nel personaggio, c’è Elio Germano. Sebbene non sia fisicamente simile a Dalla, lavora magistralmente sui tic, sulla voce e sul corpo. Ha già dimostrato di poter interpretare figure realmente esistite con enorme successo di critica. Un altro nome forte è quello di Domenico Diele. Il suo viso si avvicina molto al Dalla giovane-adulto degli anni Settanta. Con l’aggiunta di barba e occhiali tondi, potrebbe restituire quell’aria schiva e riflessiva. L’attore è abituato a ruoli complessi e interiormente tormentati. La sua intensità si adatterebbe perfettamente al periodo della collaborazione con il poeta Roberto Roversi.

Non si può escludere Alessandro Borghi. L’attore romano ha già retto biopic pesanti e ruoli fisici estremi. Sebbene meno vicino alla fisionomia naturale del cantautore, Borghi garantirebbe una presenza scenica internazionale. La sua sarebbe una scelta contro-intuitiva. Il regista potrebbe puntare su un Dalla più iconico e meno mimetico, valorizzando il carisma dell’interprete. Per quanto riguarda la fase della giovinezza, non si può evitare di ipotizzare Luca Marinelli. Quest’ultimo possiede una grandissima forza espressiva. Sa passare dal registro tenero a quello più sperimentale. Sarebbe ideale per incarnare il Dalla in formazione, tra timidezza, genio e prime sperimentazioni jazz. Un lavoro sulla voce e un trucco leggero completerebbero l’opera. Ovviamente la perplessità resta solo per il fatto che ha già interpretato De André nell’omonimo biopic.

Esiste anche una pista più “istituzionale” che porta a Stefano Accorsi. L’attore bolognese condivide con il protagonista le radici emiliane. Accorsi è abile nel modulare l’accento e i dialetti. Potrebbe funzionare soprattutto per un Dalla più maturo. In questo caso, il film punterebbe sulla dimensione privata e sull’intensità emotiva del personaggio. Una suggestione laterale riguarda Cesare Cremonini. Il musicista sta già lavorando a un progetto cinematografico su Dalla come autore e regista. Il legame tra i due è fortissimo. L’idea di un musicista che interpreta un altro musicista affascina. Tuttavia, Cremonini dovrebbe essere affiancato da un cast di professionisti per reggere il peso della recitazione.

In alternativa, Francesco Di Leva garantirebbe una presenza scenica fuori dal comune. Sebbene provenga da un immaginario diverso, Di Leva sa essere estremamente intenso. Funzionerebbe in un biopic che si prende libertà stilistiche, cercando l’evocazione più che la pura imitazione.  Il biopic potrebbe prevedere un volto sconosciuto per il Dalla bambino e un grande nome per la maturità. Questa soluzione permetterebbe di raccontare cinquant’anni di storia italiana senza forzare eccessivamente il trucco. La sfida del casting resta il tema più caldo per gli appassionati. Non resta che attendere di capire chi raccoglierà questa eredità pesantissima.

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