Non solo The Night Agent: su Netflix un film con Gabriel Basso svela il suo lato più oscuro e drammatico

Elegia Americana è su Netflix: il film intenso con Gabriel Basso, protagonista di The Night Agent, insieme a Glenn Close e Amy Adams.

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Francesca Niespolo scrive, parla e intervista per L'Architetto della TV dal 2022. Laureata in Scienze della Comunicazione – con specializzazione in radio, cinema e TV – ha un’ossessione conclamata per il mondo dello spettacolo. Che si tratti di musica, serie cult o film che fanno discutere, non si limita a raccontarli: li viviseziona con passione e una buona dose di ironia.

La notizia ha scosso i fan di tutto il mondo: The Night Agent chiuderà ufficialmente i battenti con la quarta stagione. Mentre il pubblico attende di vedere come si evolveranno le vicende dell'agente Peter Sutherland, l'attenzione si sposta sulla carriera del suo protagonista. Gabriel Basso ha dimostrato un talento fisico e drammatico notevole nella serie Netflix. Tuttavia, esiste un titolo nella sua filmografia che permette di apprezzare una sfumatura molto diversa del suo recitato. Si tratta di Elegia americana (titolo originale Hillbilly Elegy), un lungometraggio del 2020 che scava nelle radici profonde degli Stati Uniti.

Diretto dal premio Oscar Ron Howard, il film traspone sul grande schermo il celebre memoir di J.D. Vance. La pellicola ha debuttato su Netflix in un periodo di grande fermento culturale. Gabriel Basso interpreta J.D. Vance in età adulta, un uomo sospeso tra due mondi opposti. Da una parte c'è il futuro radioso a Yale, dove studia legge per entrare in uno studio legale prestigioso. Dall'altra c'è il passato doloroso tra gli Appalachi e l'Ohio. L'attore di The Night Agent abbandona qui i panni dell'eroe d'azione per vestire quelli di un figlio che cerca di fuggire dal declino industriale americano.

Il cast di questa produzione vanta nomi di altissimo profilo. Amy Adams interpreta Bev, la madre di J.D., una donna che combatte contro dipendenze e instabilità emotiva. Accanto a lei brilla una Glenn Close quasi irriconoscibile nel ruolo di Mamaw, la nonna ruvida ma protettiva. La trasformazione fisica della Close è stata resa possibile da un lavoro magistrale di trucco e acconciatura. Questa eccellenza tecnica ha portato il film fino alla notte degli Oscar 2021. La critica internazionale si è divisa sulla rappresentazione della white working class, ma ha lodato unanimemente le interpretazioni.

Oltre ai protagonisti principali, il film schiera attori come Freida Pinto nel ruolo di Usha e Haley Bennett nei panni di Lindsay. La narrazione si muove attraverso una struttura a flashback costante. Vediamo Owen Asztalos interpretare J.D. da giovane, mostrando i traumi ereditati e la povertà della zona industriale. Ron Howard sceglie di mostrare interni domestici disordinati e fabbriche in declino. Questa estetica sottolinea l'ambiente claustrofobico da cui il personaggio di Basso tenta di scappare.

Gabriel Basso, dimenticatelo in The Night Agent. In Elegia Americana mostra il viaggio di J.D. Vance tra responsabilità familiare e riscatto sociale

La storia inizia a New Haven, poco prima di un colloquio di lavoro cruciale per J.D. Vance. Una telefonata dalla sorella Lindsay rompe l'equilibrio: la madre Bev ha avuto l'ennesima overdose. Il protagonista deve quindi guidare verso l'Ohio, tornando nel cuore di un'America ferita. Il viaggio non è solo geografico, ma un ritorno forzato ai ricordi d'infanzia. Basso trasmette con lo sguardo il peso di chi si sente in colpa per aver cercato una vita migliore.

The Night Agent
Gabriel Basso in Elegia Americana - larchitetto.it

Nelle sequenze del passato, emerge la figura centrale di Mamaw. La nonna non usa modi gentili, ma rappresenta l'unico argine contro il fallimento totale della famiglia. Il nonno, Papaw Vance, interpretato da Bo Hopkins, completa un quadro familiare segnato dall'alcol e dalla fatica del lavoro in fabbrica. Il film non cerca di giustificare i comportamenti distruttivi di Bev. Si limita a mostrare come la violenza domestica e la precarietà economica passino da una generazione all'altra come un'eredità velenosa.

Elegia americana ha generato un acceso dibattito politico negli Stati Uniti. Il libro originale di J.D. Vance divenne un caso editoriale nel 2016. Con il tempo, la carriera politica reale di Vance ha aggiunto nuovi livelli di lettura al film. La pellicola però si concentra sulla dinamica privata, sul legame tra madre, figlia e nipote. Gabriel Basso regge bene il confronto con due giganti come Adams e Close, offrendo una performance misurata. Il lungometraggio ha ottenuto due candidature agli Oscar 2021. Oltre alla categoria Miglior trucco, Glenn Close è stata nominata come Miglior attrice non protagonista. L'attrice ha ricevuto menzioni anche ai Golden Globe e ai SAG Awards.

Nonostante le nomination, il film non ha portato a casa statuette. La distribuzione globale su Netflix ha permesso però a milioni di utenti di scoprire questo dramma durante la pandemia. Guardare oggi Elegia americana permette di capire la versatilità di Gabriel Basso. Se in The Night Agent lo vediamo correre e combattere, qui lo osserviamo lottare contro i fantasmi del proprio passato.

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