Il palco del Concertone del Primo Maggio a Roma ospita quest'anno un volto che molti hanno già ascoltato senza saperlo: si fa chiamare okgiorgio, ma all'anagrafe è Giorgio Pesenti. Questo musicista bergamasco, nato nel 1996, rappresenta oggi una delle figure più centrali della nuova elettronica e del pop italiano contemporaneo.
La sua presenza in Piazza San Giovanni non è casuale. Giorgio Pesenti ha costruito la sua carriera mattone dopo mattone, partendo dalla provincia di Bergamo per arrivare ai grandi studi di Milano. La sua storia pubblica inizia con la band ISIDE. Con loro ha pubblicato lavori significativi come Indico EP, ANATOMIA CRISTALLO e In Memoria. In quel contesto, okgiorgio ha affinato le doti di autore e produttore.
Parallelamente all'attività con la band, Giorgio ha sviluppato un percorso individuale come producer. Il suo tocco tecnico ha influenzato la discografia italiana recente in modo silenzioso ma pervasivo. Le piattaforme di streaming certificano oggi oltre 100 milioni di stream per i brani che portano la sua firma come autore o produttore per altri artisti. Questo dato numerico spiega l'importanza del suo ruolo dietro le quinte del settore musicale.
La lista delle sue collaborazioni include nomi di assoluto rilievo. Ha lavorato stabilmente con i Pinguini Tattici Nucleari, contribuendo al loro sound riconoscibile. Ha messo la sua firma su progetti di Loredana Bertè e Carl Brave. La sua capacità di adattarsi a stili diversi lo ha portato a collaborare con Tancredi e i Colla Zio. Per questi ultimi, ha curato anche il brano presentato al Festival di Sanremo.
Il lavoro di okgiorgio non si ferma ai generi tradizionali. Recentemente ha collaborato con artisti come Rose Villain, Tananai e Fulminacci. Ha inoltre supportato la crescita di nuovi talenti come Giuse The Lizia. Ogni collaborazione aggiunge un tassello alla sua reputazione di "uomo del momento" nella scena elettronica italiana. La sua versatilità gli permette di passare dal pop radiofonico alle sonorità più ricercate dei club.
Dallo studio al live sul palco del Concertone del Primo Maggio a Roma: il successo del progetto solista di okgiorgio
Nel 2022, Giorgio Pesenti ha deciso di dare voce alla sua visione personale. Ha lanciato il progetto solista okgiorgio. I primi segnali di questa evoluzione sono arrivati con il brano okokok e il successivo EP intitolato ok?. In questi lavori, l'artista esplora territori sonori precisi. Si sentono forti influenze future garage e post-dubstep, generi che solitamente faticano a trovare spazio nel grande pubblico italiano.
Uno degli elementi distintivi della sua musica è l'uso della voce. okgiorgio non usa il canto in modo classico. Tratta le tracce vocali come veri e propri strumenti. Le taglia, le manipola e le trasforma in texture sonore. Questo approccio tecnico rende le sue produzioni immediatamente riconoscibili. L'elettronica di okgiorgio è sofisticata ma riesce a mantenere una forte carica energetica, adatta ai grandi spazi aperti.

I suoi live e dj set sono diventati un fenomeno di culto in breve tempo. La critica musicale lo descrive spesso come un artista capace di trasformare un'esibizione in un'esperienza fisica. Sul palco del Primo Maggio, Giorgio porta esattamente questa attitudine. Non si limita a eseguire brani, ma costruisce un flusso sonoro continuo che coinvolge la folla. La sua capacità di gestire le macchine elettroniche dal vivo è frutto di anni di pratica tra Bergamo e Milano.
La transizione da produttore a performer solista richiede coraggio tecnico. Spesso chi lavora in studio preferisce restare nell'ombra. okgiorgio ha invertito questa tendenza. Ha capito che il pubblico cerca un contatto diretto con chi crea i suoni. La sua estetica visiva è essenziale, focalizzata sugli strumenti e sul ritmo. Questo minimalismo attira un pubblico giovane, stanco dei soliti schemi del pop tradizionale.
Oggi okgiorgio si divide tra la produzione per terzi e la cura del proprio catalogo. Con gli ISIDE continua a scrivere e produrre, mantenendo vivo il legame con la band delle origini. Contemporaneamente, esplora nuove frontiere sonore con i suoi singoli solisti. La sua partecipazione al Concertone di Roma rappresenta la consacrazione di questo doppio binario lavorativo. È il riconoscimento di un talento che sa muoversi tra il mainstream di Sanremo e l'underground dell'elettronica europea.




