Lauren Weisberger, la storia vera dietro il suo romanzo Il Diavolo veste Prada è sconvolgente: cosa accadeva con Anna Wintour

La storia vera di Lauren Weisberger dietro "Il Diavolo veste Prada". Ecco cosa accadeva realmente nell'ufficio di Anna Wintour a Vogue.

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Francesca Niespolo scrive, parla e intervista per L'Architetto della TV dal 2022. Laureata in Scienze della Comunicazione – con specializzazione in radio, cinema e TV – ha un’ossessione conclamata per il mondo dello spettacolo. Che si tratti di musica, serie cult o film che fanno discutere, non si limita a raccontarli: li viviseziona con passione e una buona dose di ironia.

La carriera di Lauren Weisberger, autrice de Il Diavolo veste Prada, inizia ufficialmente a New York, subito dopo la laurea alla Cornell University. La giovane giornalista originaria di Scranton, in Pennsylvania, ottiene un incarico che molte coetanee definirebbero un sogno. Diventa l'assistente personale di Anna Wintour, la leggendaria direttrice di Vogue America. Questo ruolo prestigioso si trasforma presto in una sfida psicologica e fisica estrema.

L'ambiente della redazione di Vogue appare ultra-competitivo e privo di margini di errore. La cultura del lavoro nel cuore di Manhattan richiede la totale cancellazione della vita privata. Lauren Weisberger gestisce ogni giorno l'agenda fitta, le telefonate incessanti e i viaggi internazionali della sua superiore. Il ritmo massacrante e le aspettative impossibili diventano la sua routine quotidiana. Questa esperienza breve ma intensa fornisce all'autrice il materiale grezzo per la sua opera d'esordio.

Nel 2003, la scrittrice pubblica - appunto - "Il Diavolo veste Prada", edito in Italia da Piemme. Il romanzo non è una semplice autobiografia, ma un racconto semi-autobiografico. La protagonista Andrea "Andy" Sachs rappresenta l'alter ego dichiarato della Weisberger. Entrambe sono neolaureate che sognano il giornalismo d'inchiesta ma finiscono nel mondo della moda per necessità strategica. Il libro diventa un caso editoriale mondiale e ispira il film cult diretto da David Frankel.

Il successo cinematografico vede Meryl Streep nel ruolo della glaciale Miranda Priestly e Anne Hathaway nei panni di Andy Sachs. La pellicola del 2006 amplifica ulteriormente la fama della storia vera. Molti lettori cercano ancora oggi i confini tra la finzione narrativa e la realtà vissuta negli uffici di Times Square. La narrazione descrive un sistema dove il potere si esercita attraverso il distacco emotivo e standard qualitativi sovrumani.

Lauren Weisberger
Anna Wintour, direttrice di Vogue America - larchitetto.it

La storia vera di Lauren Weisberger, la 'reale' Andy Sachs: i segreti della redazione di Vogue/Runway

La figura di Miranda Priestly ricalca fedelmente molti tratti attribuiti ad Anna Wintour dalle cronache giornalistiche dell'epoca. Il rigore assoluto e il potere quasi illimitato della direttrice reale filtrano attraverso la percezione di una ventenne travolta dagli eventi. Molti episodi descritti nel libro riflettono fedelmente il clima di pressione costante respirato a Vogue. L'assistente deve prevenire ogni desiderio del capo prima ancora che venga espresso verbalmente.

Tuttavia, la Weisberger ammette di aver utilizzato la tecnica del romanzo romanzato per fini commerciali. Molte umiliazioni pubbliche e missioni impossibili sono frutto di invenzione o di racconti riportati da altri colleghi. La struttura del libro richiede una drammatizzazione che la realtà quotidiana non sempre possiede. Ad esempio, i complotti interni alla rivista fittizia Runway servono a dare ritmo alla trama narrativa. La catarsi finale di Andy Sachs risponde a un'esigenza di chiusura del percorso del personaggio.

Nella vita reale, Lauren Weisberger ha intrapreso una strada differente dopo il grande successo. Ha continuato a scrivere bestseller ambientati nel mondo contemporaneo, allontanandosi gradualmente dall'immagine della giovane assistente spaesata. Nel 2013 è tornata su quel mondo con il sequel "La vendetta veste Prada - Il ritorno del diavolo". In questo nuovo capitolo, la protagonista è ormai una donna adulta e affermata, rispecchiando l'evoluzione personale dell'autrice stessa.

Oggi la Weisberger vive lontano dai ritmi frenetici della moda newyorkese. È sposata e madre di due figli, un contrasto netto con la vita solitaria e stakanovista descritta nei suoi primi lavori. Nelle interviste recenti, sottolinea come il pubblico la identifichi ancora con la versione ventenne di se stessa. Lei però ha superato quella fase della sua esistenza, diventando una scrittrice matura e meno assolutista nei giudizi. La storia di Miranda e Andy resta però un simbolo indelebile di un'epoca specifica dell'editoria cartacea mondiale. L'interesse per questa vicenda non accenna a diminuire, soprattutto da ieri dato che Il Diavolo veste Prada 2 è arrivato in sala!

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