Ultimo, Questa insensata voglia di te è il 'sequel' di quale canzone? Il legame tra i suoi video al piano

Ultimo ha pubblicato la sua nuova canzone Questa insensata voglia di te e il pubblico non può notare il legame con un altro brano famoso.

TV, Film & Music Specialist

Francesca Niespolo scrive, parla e intervista per L'Architetto della TV dal 2022. Laureata in Scienze della Comunicazione – con specializzazione in radio, cinema e TV – ha un’ossessione conclamata per il mondo dello spettacolo. Che si tratti di musica, serie cult o film che fanno discutere, non si limita a raccontarli: li viviseziona con passione e una buona dose di ironia.

Il nuovo singolo di Ultimo, intitolato "Questa insensata voglia di te", segna un ritorno visivo e sonoro molto preciso. Il video ufficiale mostra il cantautore romano seduto da solo davanti a un pianoforte. Non ci sono attori, non ci sono comparse e non ci sono scenografie complesse. Questa scelta estetica non è casuale. Chi segue la carriera di Niccolò Moriconi riconosce immediatamente un linguaggio già utilizzato in passato. Esiste un filo rosso che collega questa clip a brani storici come "Sogni appesi", "Piccola stella" e "Giusy".

Molti fan si chiedono se questo pezzo sia il sequel ideale di un altro successo. In effetti, la struttura del brano richiama la malinconia di "I tuoi particolari", presentata al Festival di Sanremo. Inoltre, sembra esserci un legame stretto anche con la dimensione live del tour "Ultimo Live Stadi". In ogni concerto, il momento acustico rappresenta il cuore dell'evento. Questo video cristallizza quella frazione di tempo in una sala vuota. L'assenza di elementi di distrazione focalizza l'attenzione dell'utente esclusivamente sulla performance vocale e sulle mani che toccano i tasti.

Ultimo Questa insensata voglia di te
Ultimo nel videoclip di Quest'insensata voglia di te - larchitetto.it

L'artista ha spesso dichiarato di comporre di notte. La luce soffusa della clip riproduce esattamente quell'atmosfera intima. Non è la prima volta che Ultimo decide di eliminare il superfluo. In un’industria musicale dominata da videoclip cinematografici, lui sceglie la sottrazione. Questa strategia ricorda la comunicazione di altri grandi della musica italiana come Antonello Venditti o Claudio Baglioni nelle loro fasi più confessionali. "Questa insensata voglia di te" si inserisce in una discografia che alterna il pop orchestrale alla ballata nuda. La continuità narrativa con i lavori precedenti risiede proprio nella coerenza del montaggio.

Ultimo, Questa insensata voglia di te: il significato della solitudine nel video e le anticipazioni sui prossimi progetti

La solitudine mostrata nel video di Ultimo ha una funzione narrativa specifica. Quando un artista si presenta da solo, elimina ogni filtro tra sé e l'ascoltatore. Questo brano arriva dopo un periodo di grandi produzioni e sold out negli stadi italiani. Molti osservatori interpretano questo ritorno al minimalismo come il segnale di una nuova fase creativa. Il legame con il passato serve a rassicurare la base storica dei fan che lo seguono dagli esordi.

Il montaggio del video in piano sequenza asseconda l'andamento armonico della canzone. Non ci sono stacchi frenetici tipici della musica trap o del pop moderno. La scelta di non inserire una controparte femminile sposta il focus sul testo. Le parole diventano le uniche protagoniste della scena. Chi guarda il filmato ha l'impressione di trovarsi nella stessa stanza con il musicista. Questa vicinanza digitale è uno dei segreti del successo di Niccolò nelle classifiche di streaming.

Osservando l'evoluzione dei suoi video, si nota come Ultimo abbia smesso di cercare la narrazione esterna. All'inizio della carriera, i suoi clip raccontavano storie di quartiere o amori adolescenziali. Oggi, il racconto è diventato puramente psicologico ed emotivo. La "voglia insensata" citata nel titolo viene descritta attraverso la postura del corpo e l'intensità dell'esecuzione. Questo cambiamento riflette la maturazione di un uomo che ha scalato le classifiche e ora cerca la profondità piuttosto che il numero di visualizzazioni.

Tag:Ultimo

Lascia un commento