Harry e Meghan verso il Regno Unito: ma la casa che li aspettava non c’è più

Harry e Meghan valutano il ritorno in UK per la malattia di Re Carlo, ma senza Frogmore Cottage dove vivrebbero?

AI Journalist

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Il principe Harry e Meghan Markle starebbero valutando, secondo indiscrezioni riportate dal Daily Mail e riprese da Adnkronos il 21 luglio 2026, la possibilità di tornare a vivere nel Regno Unito dopo quasi sette anni dal trasferimento negli Stati Uniti, anche a causa della malattia di Re Carlo. Ma dietro il titolo che fa il giro del mondo si nasconde una domanda molto più concreta e finora rimasta senza risposta: se davvero i duchi di Sussex decidessero di rimettere piede stabilmente in Gran Bretagna, dove andrebbero ad abitare? La loro ex casa a Windsor non esiste più nella forma in cui l’avevano lasciata, e il fratello di Harry non sembra disposto a stendere il tappeto rosso.

Non è la prima volta che se ne parla: chi ha lanciato l’ipotesi del ‘Reverse Megxit’

L’indiscrezione del 21 luglio non nasce dal nulla. Il 18 luglio 2026 la firma storica del Daily Mail, Alison Boshoff, aveva già acceso i riflettori sulla vicenda con un termine destinato a fare scuola: ‘Reverse Megxit’, il contrario esatto della Megxit del gennaio 2020. Boshoff, autrice di punta del tabloid britannico, ha scritto che i Sussex ‘stanno cercando di invertire la Megxit’ e che ‘un ritorno nel Regno Unito è preso in considerazione in qualche forma’. La notizia è stata subito ripresa da testate americane come Page Six e Parade.

Secondo quanto raccontato dalla giornalista al podcast The Royalist, il cambiamento di atteggiamento di Harry sarebbe recente e silenzioso. Diciotto mesi fa, ha raccontato Boshoff, un professionista della comunicazione dello staff del duca le aveva detto che Harry non sarebbe mai tornato nel Regno Unito, perché ormai innamorato della vita in California. Oggi, stando alla stessa fonte, quella certezza si sarebbe capovolta: gli occhi della coppia sarebbero tornati puntati sull’Europa e sulla Gran Bretagna.

Cosa è successo davvero a Highgrove il 10 luglio 2026

Il riavvicinamento non è un’idea astratta: ha già una data e un luogo precisi. Il 10 luglio 2026 Buckingham Palace ha confermato ufficialmente l’incontro tra Harry, Meghan, i loro figli Archie e Lilibet e Re Carlo con la Regina Camilla nella residenza privata di Highgrove House, nel Gloucestershire. Si è trattato della prima volta che Harry e Meghan sono tornati insieme nel Regno Unito dal giugno 2022, anno dei funerali della Regina Elisabetta II, e soprattutto della prima volta in oltre quattro anni che il sovrano ha rivisto di persona i nipoti Archie, 7 anni, e Lilibet, 5 anni, che vivono in California dal 2020.

Buckingham Palace ha descritto l’incontro come un momento privato in famiglia, senza diffondere immagini né ulteriori dettagli. Un dettaglio non passato inosservato: mentre Harry e la sua famiglia si trovavano a Highgrove, il principe William stava giocando una partita di polo di beneficenza a Windsor, nello stesso pomeriggio. Nessun incontro tra i due fratelli era previsto, né si è verificato, durante l’intera visita di Harry nel Regno Unito.

Il nodo casa: perché Frogmore Cottage non è più un’opzione

Ammesso che Harry e Meghan decidessero davvero di rientrare, il problema pratico più immediato riguarda proprio il tetto sotto cui vivere. Frogmore Cottage, la loro ex residenza nella tenuta di Windsor, è vuota dal giugno 2023, da quando la coppia fu invitata a lasciarla dopo la pubblicazione del memoir Spare. E le notizie più recenti raccontano che quella casa, semplicemente, non tornerà mai più quella che era: il Crown Estate ha annunciato l’intenzione di annullare integralmente la ristrutturazione da 2,4 milioni di sterline che la trasformò da cinque unità staccate in un’unica villa familiare con vasca da bagno in rame e vernici ecologiche scelte da un interior designer di Soho House.

Una fonte ha raccontato al Sun l’intenzione dell’istituzione di eliminare ogni traccia del passaggio dei Sussex dalla proprietà, riportandola alla configurazione originaria suddivisa in più unità abitative. Un dettaglio che rende bene il clima: perfino il principe Andrea, a cui la casa era stata proposta come alloggio alternativo, l’avrebbe rifiutata ritenendola non abbastanza prestigiosa per lui. Harry aveva rimborsato l’intera cifra della ristrutturazione nel settembre 2020, sei mesi dopo l’annuncio della Megxit, ma il gesto non è bastato a fermare la decisione della Corona. Oggi, di fatto, i duchi di Sussex non hanno più alcuna casa pronta ad accoglierli in Gran Bretagna.

Il piano ponte: una villa in Portogallo e Buckingham Palace come tappa intermedia

Senza più Frogmore, il progetto di riavvicinamento passerebbe da una soluzione transitoria. Secondo il Daily Mail i Sussex starebbero valutando la loro proprietà blindata in Portogallo come base logistica intermedia: un amico di Harry ha raccontato alla giornalista che la casa portoghese sarebbe stata costruita apposta perché i figli possano restare vicini al ramo reale della famiglia, nel caso volessero un giorno prenderne parte, e che il Portogallo potrebbe fungere da trampolino di lancio per un paio d’anni.

Nel frattempo il calendario dei prossimi mesi è già scritto. Harry è atteso di nuovo nel Regno Unito a settembre 2026 per un evento benefico, questa volta con l’aspettativa che accetti finalmente l’offerta di un soggiorno a Buckingham Palace, proposta che in luglio aveva rifiutato o comunque non formalizzato in tempo. Il vero banco di prova, però, è fissato per l’anno prossimo: gli Invictus Games di Birmingham del 2027, l’evento sportivo fondato dallo stesso Harry per i veterani feriti, che diventerebbe la prima occasione di una presenza pubblica e prolungata della famiglia al completo su suolo britannico.

Perché proprio ora: il crollo dei pilastri economici della vita americana

Se il cuore della vicenda è la salute del Re, a rendere il Regno Unito improvvisamente più attraente contribuisce anche il progressivo sgretolarsi delle fondamenta economiche costruite in California. Il contratto con Netflix, firmato nel 2020 per un valore stimato di 100 milioni di dollari, non è stato rinnovato alla sua scadenza di settembre 2025. Netflix ha reso pubblici i dati d’ascolto delle produzioni dei Sussex, ed è emerso che la docu-serie Polo, dedicata alla passione sportiva di Harry, ha raccolto solo 500.000 visualizzazioni in sei mesi, un dato considerato deludente per un investimento di quella portata.

Anche il fronte Spotify si è chiuso in modo analogo: il podcast di Meghan, dopo appena dodici episodi e uno speciale natalizio, è stato interrotto nell’ambito di una ristrutturazione interna della piattaforma che ha deciso di puntare su produzioni realizzate internamente. Il patrimonio combinato della coppia viene stimato nel 2026 in circa 60 milioni di dollari: una cifra rilevante, ma che segna comunque un ridimensionamento rispetto alle aspettative iniziali dello sbarco a Hollywood.

Il disagio di Meghan: perché si sentirebbe emarginata negli Stati Uniti

Non si tratta solo di contratti scaduti. Una fonte citata dal Messaggero ha raccontato che Meghan si sentirebbe emarginata negli Stati Uniti, un malessere che si sarebbe acuito proprio dopo la fine dei rapporti con Spotify e Netflix. Anche il settimanale americano People, considerato tradizionalmente vicino ai Sussex, ha pubblicato un articolo in cui una fonte vicina alla duchessa parlava di una ‘grande tristezza’ per come si sarebbe svolta la settimana britannica di luglio: Meghan ha raggiunto Harry nel Regno Unito insieme ai figli, ma ha scelto di restare lontana da ogni impegno pubblico durante gli ultimi due giorni della visita del marito.

Tutta la famiglia reale è d’accordo? Il fronte William resta il vero ostacolo

Se Re Carlo ha aperto le porte di Highgrove ai nipoti americani, lo stesso non si può dire per l’erede al trono. Mentre il sovrano ospitava Harry, Meghan, Archie e Lilibet nella tenuta del Gloucestershire, William partecipava nello stesso pomeriggio a un torneo di polo di beneficenza a Windsor, una sovrapposizione di agende che difficilmente può essere letta come casuale. Fonti vicine ai Wales hanno raccontato che il principe sarebbe rimasto furioso per l’incontro, non condividendo affatto l’apertura del padre verso i duchi di Sussex.

Il biografo reale Christopher Andersen ha definito l’incontro di Highgrove tutt’altro che affettuoso, mentre un’analisi del quotidiano spagnolo El Mundo lo ha descritto come il vero, insuperabile ostacolo a qualsiasi piano di riconciliazione completa. William non avrebbe perdonato le rivelazioni personali contenute nel memoir Spare, nell’intervista con Oprah Winfrey e nei documentari Netflix, in cui la moglie Kate era stata più volte chiamata in causa. Un gelo che rende improbabile, almeno nel breve periodo, qualunque scenario di piena reintegrazione dei Sussex nella vita ufficiale della famiglia reale.

La malattia di Re Carlo: perché ora la finestra sembra più stretta

A dare urgenza a un dialogo che si trascina da anni è soprattutto lo stato di salute del monarca. Re Carlo, 77 anni, è in cura per un cancro diagnosticato nel 2024. A fine 2025 il sovrano aveva lasciato intendere, in un messaggio televisivo, che le sue terapie avrebbero potuto essere ridotte grazie alla diagnosi precoce, un segnale di cauto ottimismo. Ma il 26 maggio 2026, durante una visita a una nuova struttura dell’ospedale di York, Re Carlo ha usato parole più dirette e drammatiche sulla propria condizione, sottolineando quanto sia importante riuscire a parlarne apertamente e descrivendo la malattia oncologica come una presenza costante nella sua vita quotidiana.

È in questo contesto che l’incontro di Highgrove con Archie e Lilibet, dopo oltre quattro anni di assenza dei nipoti dalla vita del sovrano, assume un peso diverso rispetto a un semplice ricongiungimento familiare. La sensazione, diffusa tra i commentatori reali, è che la finestra temporale per ricomporre gli affetti percepita da Carlo si stia facendo sempre più stretta, ed è proprio questa urgenza silenziosa a spiegare perché un’ipotesi di ritorno discussa da anni stia ora assumendo contorni concreti, pur restando frenata dai problemi logistici della casa perduta e dal muro alzato da William.

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