Paola Ferrari torna al centro di una bufera social nelle ultime ore. Sommersa dalle critiche sul suo aspetto fisico mentre conduce ogni sera su Rai 1 il pre e il post partita dei Mondiali di calcio 2026, impegno che la vedrà in video fino al 19 luglio, la giornalista ha deciso di rincarare la dose contro Diletta Leotta, ribadendo pubblicamente le sue critiche al modello femminile che, a suo dire, punta tutto sull’attrazione fisica nel mondo del calcio.
Ma perché, proprio nel momento in cui viene bersagliata sui social per il proprio volto, Ferrari scegli di non limitarsi a difendersi e rilancia invece l’attacco a una collega? La risposta non sta in un episodio isolato, ma in un braccio di ferro che dura da anni e che si riaccende oggi in una fase particolarmente delicata della carriera della conduttrice Rai.
Da dove nasce lo scontro tra Paola Ferrari e Diletta Leotta
Per capire la portata delle parole pronunciate da Paola Ferrari nelle ultime ore bisogna tornare indietro fino al 2019, anno in cui la faida a distanza tra le due giornaliste esplose per la prima volta in modo clamoroso. In un’intervista al settimanale ‘Oggi’, Ferrari dichiarò senza mezzi termini di trovare diseducativo che una ragazza decida di rifarsi il seno e il lato B, un affondo che i più interpretarono come un chiaro riferimento a Diletta Leotta.
La reazione non si fece attendere: Striscia la Notizia recapitò a Leotta un Tapiro d’Oro, e la conduttrice, incalzata dall’inviato Valerio Staffelli, rispose in diretta smentendo di essersi sottoposta a interventi di chirurgia estetica, dichiarandosi comunque felice per il premio ricevuto. Da allora il nome di Diletta Leotta è tornato più volte nelle dichiarazioni pubbliche di Paola Ferrari, che in un’altra occasione arrivò a chiedersi se affidare a Leotta la conduzione di un evento come il Festival di Sanremo fosse coerente con un’idea di televisione rispettosa delle donne.
Non solo Leotta: il pattern delle critiche di Ferrari alle colleghe
Lo scontro con Leotta non è un caso isolato nella storia recente di Paola Ferrari. Sempre nel 2019, nella stessa intervista al settimanale ‘Oggi’ in cui parlava di chirurgia estetica, la conduttrice si scagliò anche contro Ilaria D’Amico, sostenendo che la collega avesse rotto la famiglia di Gianluigi Buffon, che aveva anche dei figli piccoli, senza che nessuna critica la avesse sfiorata per questo.
Il filo che lega questi episodi è tornato a manifestarsi anche nell’intervista-fiume che Ferrari ha concesso al settimanale ‘Chi’, pubblicata l’8 luglio 2026, dove la giornalista ha esteso le sue riflessioni sul rapporto tra donne e bellezza anche a Elodie, criticando implicitamente l’uso della propria immagine fisica come strumento di visibilità. Un ragionamento che Ferrari ripete da anni e che sembra costituire una vera e propria linea editoriale personale sul ruolo delle donne in televisione e nello spettacolo.
Cosa aveva già detto Ferrari nei giorni precedenti su Chi
La bufera social delle ultime ore non nasce dal nulla: arriva a pochi giorni da un’intervista che aveva già acceso i riflettori su Paola Ferrari per tre annunci pesanti. Il primo riguarda il futuro professionale della giornalista, che ha dichiarato apertamente che questo sarà il suo ultimo Mondiale con la Rai perché, fra uno o due anni, andrà in pensione, ipotizzando addirittura di seguire la prossima edizione della rassegna iridata attraverso un podcast.
Il secondo annuncio riguarda un desiderio professionale rimasto finora inespresso: Ferrari si è candidata, con un tocco di ironia, alla conduzione di Chi l’ha visto?, il programma di Rai Tre rimasto senza un volto ufficiale dopo l’addio di Federica Sciarelli, pur ammettendo che nessuno le ha ancora chiesto di occuparsene. Nella stessa intervista la conduttrice si è anche paragonata a Selvaggia Lucarelli, rivendicando la propria libertà di espressione anche quando le sue opinioni risultano scomode.
Il terzo fronte riguarda invece il rapporto con la critica televisiva: Ferrari ha replicato ad Aldo Grasso, che l’aveva paragonata a un uomo con la parrucca, dichiarando di non commentare più da anni le affermazioni del critico del Corriere della Sera, pur riconoscendogli comunque doti professionali. Proprio nella stessa intervista la giornalista aveva parlato del proprio rapporto con la bellezza, affermando di curarsi molto e di tenere al proprio aspetto, sentendosi felice di come è nonostante chi pensa che una donna dopo i sessant’anni sia da buttare.
La bufera social non ferma la conduzione Rai
Nonostante la valanga di commenti negativi sul suo aspetto fisico, Paola Ferrari non ha interrotto neppure per una sera il suo impegno professionale. La conduttrice resta regolarmente in onda ogni sera su Rai 1 al fianco di Simona Rolandi e dei due commentatori tecnici Marco Tardelli e Roberto Falcão, occupandosi dei pre e post partita della Coppa del Mondo FIFA 2026 fino al 19 luglio 2026, data che coincide con la fase finale della manifestazione.
Anzi, lungi dal fare un passo indietro, Ferrari ha scelto proprio questi giorni di massima esposizione mediatica per tornare pubblicamente sulle stesse critiche al modello femminile legato all’attrazione fisica nel mondo del calcio, dimostrando di non voler arretrare di un passo rispetto alle proprie posizioni, anche a costo di alimentare ulteriormente la polemica nei suoi confronti.
Il dettaglio che pochi raccontano: i segni sul viso e i due tumori alla pelle
C’è un elemento che rende ancora più delicata la vicenda e che una parte del pubblico ha voluto sottolineare a difesa della conduttrice. Gli insulti riversati sui social contro il volto di Paola Ferrari ignorano, o fingono di ignorare, che i segni visibili sul suo viso sono legati a una battaglia personale contro il carcinoma basocellulare, un tumore della pelle per cui la giornalista è stata sottoposta a interventi chirurgici.
Numerosi utenti social, di fronte alle critiche più feroci che hanno definito la conduttrice addirittura ‘impresentabile’, sono intervenuti per ricordare la sua storia clinica, spiegando che quella che veniva scambiata per un difetto estetico era in realtà la cicatrice di una malattia affrontata e superata. Questo retroscena aggiunge un significato diverso alla contro-mossa di Ferrari: rivendicare pubblicamente il proprio aspetto ‘naturale’ e criticare un modello estetico costruito sull’attrazione fisica non è soltanto una frecciata a una collega, ma anche una forma di rivendicazione personale da parte di chi porta sul volto i segni di una malattia superata, a differenza di chi, come Leotta, ha sempre negato di essersi sottoposta a ritocchi mai realmente confermati.
Sette anni di scontro: i numeri di una faida che non si esaurisce
Ripercorrendo cronologicamente i fatti, lo scontro tra Paola Ferrari e Diletta Leotta si articola in almeno tre round pubblici distinti in sette anni. Il primo nel 2019, con la dichiarazione sulla chirurgia estetica seguita dal Tapiro d’Oro consegnato a Leotta da Striscia la Notizia. Il secondo nel 2025, quando Ferrari tornò a criticare il modello femminile nel giornalismo sportivo in una nuova intervista ripresa dal Corriere dello Sport. Il terzo, quello attuale, si è consumato in due tempi nel luglio 2026: prima con l’intervista a ‘Chi’ dell’8 luglio, poi con il rilancio pubblico delle stesse critiche nelle ore successive al 13 luglio 2026, proprio mentre la conduttrice si trovava già sotto attacco per il proprio aspetto fisico.
Chi altro è coinvolto nella polemica
La vicenda non riguarda soltanto Paola Ferrari e Diletta Leotta. Nell’intervista a ‘Chi’, come detto, Ferrari ha tirato in ballo anche Elodie, individuata come un ulteriore esempio di uso della bellezza come strumento di visibilità, ampliando così il perimetro della sua critica al di fuori del mondo strettamente sportivo.
Parallelamente, si è riaperto anche il fronte con il critico televisivo Aldo Grasso, che di recente aveva definito lo studio dei Mondiali condotto da Ferrari come ‘molto anni Novanta’, riportando alla memoria la vecchia definizione di ‘uomo con la parrucca’ che il critico aveva usato anni prima nei confronti della conduttrice. Due fronti polemici che si sviluppano in parallelo e che testimoniano quanto la posizione di Paola Ferrari nel panorama televisivo italiano continui a generare discussioni, sia sul piano professionale che su quello personale.





