Andato in onda stasera su Canale 5 alle 21:20, Tre di troppo è la commedia del 2023 diretta e interpretata da Fabio De Luigi, con Virginia Raffaele nei panni della moglie Giulia. Un film che ha diviso pubblico e critica ma che, complici la premessa surreale e un finale a sorpresa, lascia sempre lo spettatore con parecchie domande in sospeso. Ecco tutte le risposte ai dubbi più cercati dopo i titoli di coda.
Qual era il titolo originale di Tre di troppo e perché è stato cambiato?
Pochi lo sanno, ma il copione della pellicola non si è sempre chiamato così. Il titolo di lavorazione era La benedizione, un chiaro rimando all’elemento fantastico che innesca la trama: la coppia protagonista, dopo aver deriso in modo feroce gli amici genitori, si sveglia una mattina con tre bambini in casa, frutto di una sorta di maledizione (o benedizione, a seconda dei punti di vista) lanciata da una zingara. La produzione, insieme a Warner Bros., ha poi optato per Tre di troppo per pure esigenze di marketing: un titolo più immediato, che raccontasse in tre parole il conflitto del film e attirasse il pubblico delle feste natalizie, target principale della distribuzione.
È la seconda regia di Fabio De Luigi: perché ha aspettato sette anni?
Molti spettatori si chiedono se De Luigi fosse alla sua prima prova dietro la macchina da presa. La risposta è no: Tre di troppo è il suo secondo film da regista dopo Tiramisù del 2016. In diverse interviste promozionali l’attore romagnolo ha spiegato di aver aspettato molto perché voleva un soggetto che sentisse davvero suo, adatto anche a essere interpretato in prima persona. Il soggetto è firmato da Michele Abatantuono (già autore di Arrivano i prof), che ha scritto la sceneggiatura insieme a Lara Prando e allo stesso De Luigi. Il film è dedicato ai genitori del regista, un dettaglio che chiarisce anche il tono più intimo di alcune sequenze centrali, apparentemente in contrasto con la comicità pura della prima parte.
Dove è stato girato Tre di troppo?
Nonostante l’ambientazione appaia volutamente metropolitana e cosmopolita, il film è stato girato quasi interamente a Roma e nel Lazio, non a Milano come qualcuno potrebbe pensare per via dell’estetica glamour della vita di Marco e Giulia. La produzione è di Colorado Film Production insieme ad Alfred Film e Warner Bros. Entertainment Italia. Le location scelte, riconoscibili dagli appassionati sui forum specializzati come Davinotti, includono quartieri residenziali eleganti della capitale, alcuni interni di locali notturni della movida romana e la villa di campagna dove si consuma la scena chiave del finale. Il barber shop di Marco, protagonista di diverse gag, è una ricostruzione realizzata in studio.
Chi sono i tre bambini del cast?
Una delle domande più frequenti riguarda i piccoli attori. I tre marmocchi che sconvolgono la vita della coppia sono interpretati da Greta Santi, Valerio Marzi e Francesco Quezada, quest’ultimo il più piccolo del trio. De Luigi ha raccontato di essersi affezionato moltissimo ai bambini durante le riprese e di aver dovuto lavorare con tempi molto dilatati, tipici del cinema con minori, con turni ridotti e presenza costante dei tutor sul set. Nel cast di contorno spiccano anche Barbara Chichiarelli, Fabio Balsamo (dei The Jackal), Marina Rocco, Beatrice Arnera e Renato Marchetti.
Come finisce Tre di troppo? La spiegazione del finale
Il finale è la parte che più divide gli spettatori. Dopo aver vissuto per giorni con tre figli piombati dal nulla, Marco e Giulia scoprono che la vita da genitori — pur nel caos totale — li ha resi persone migliori, più empatiche e capaci di volersi bene in modo diverso. Quando la maledizione si spezza e i bambini scompaiono, i due si ritrovano soli nel loro appartamento perfetto e improvvisamente vuoto. La chiusura suggerisce che la coppia decida consapevolmente di provare a diventare genitori davvero, non più per obbligo magico ma per scelta. La scena finale, volutamente sospesa, non mostra un lieto fine esplicito: mostra un cambiamento interiore, il vero cuore tematico del film. È la conferma che il titolo di lavorazione, La benedizione, era in realtà la chiave di lettura corretta dell’intera storia.
Quanto ha incassato Tre di troppo al cinema?
Uscito nelle sale il 1° gennaio 2023, il film è stato uno dei grandi protagonisti del box office natalizio italiano. In soli otto giorni di programmazione ha incassato circa 3,1 milioni di euro, con oltre 445.000 spettatori, risultando il film più visto dell’Epifania e piazzandosi stabilmente nella top 5 del botteghino, dietro solo a colossi internazionali come Avatar: La via dell’acqua. Un risultato che ha confermato la solidità della coppia De Luigi-Raffaele al botteghino, dopo il successo comune di Quasi Amici a teatro.
Cosa hanno detto la critica e i fan?
La critica italiana si è mostrata tiepida: molti recensori hanno lodato l’idea di partenza e l’alchimia tra i due protagonisti, ma hanno criticato una scrittura troppo poggiata sulla gag e un cambio di tono nella seconda metà, più sentimentale, giudicato brusco. Sui forum e sui social, invece, il pubblico si è mostrato più generoso: molti utenti hanno apprezzato la componente favolistica, insolita per la commedia italiana contemporanea, e la scelta di non calcare troppo la mano sul finale strappalacrime. Curiosa la discussione sul parallelismo — non voluto secondo De Luigi — con alcune commedie americane anni Novanta a tema paternità improvvisa, da Tre scapoli e un bebè in poi.
Curiosità e piccoli dettagli che sfuggono alla prima visione
Ci sono alcuni dettagli che gli spettatori più attenti hanno notato riguardando il film. La durata è di 107 minuti, piuttosto compatta per una commedia italiana di questi anni. Il barber shop di Marco è pensato come metafora dichiarata della sua condizione di uomo che rifiuta la crescita: un luogo dove uomini adulti senza figli si coccolano a vicenda. Le battute più memorabili sulle differenze tra genitori e non-genitori, secondo quanto raccontato da De Luigi in fase promozionale, sono state limate a partire da conversazioni reali avute con amici di entrambe le categorie. Infine, un piccolo easter egg: alcuni oggetti di scena nella casa dei protagonisti — quadri astratti, design ricercato — sono gli stessi visti in altre produzioni Colorado Film, riciclati come omaggio interno della casa di produzione.
Fonti
- Warner Bros. Entertainment Italia (2023). Tre di troppo – Scheda film ufficiale.
- Colorado Film (2023). Tre di troppo – Scheda produzione.
- ANICA (2024). Il Cinema in Sala nel 2023: 495 MLN gli incassi e 70,5 milioni le presenze.





