Il Palio di Siena, rinviato dal 2 al 3 luglio 2026 per il maltempo, si corre oggi pomeriggio in diretta esclusiva su La7 dalle 17.10, con la telecronaca di Pierluigi Pardo affiancato dallo storico Giovanni Mazzini: un appuntamento che nell’ultima ora ha spinto il trend ‘La7’ tra i più cercati, complice l’attesa per la Carriera dedicata alla Madonna di Provenzano.
Perché il Palio non si corre più il 2 luglio? Il rinvio 2026 spiegato
Il rinvio del 2 luglio 2026 non è stato deciso a cuor leggero. Tutto è iniziato al mattino, quando la pioggia ha reso inagibile la pista di tufo di Piazza del Campo e ha costretto all’annullamento della provaccia, la sesta e ultima prova della vigilia. Nel pomeriggio, dopo un consulto tra la sindaca Nicoletta Fabio, i deputati della Festa e i dieci capitani delle contrade, è arrivata la decisione ufficiale, presa applicando l’articolo 90 del Regolamento del Palio: la Carriera slitta di 24 ore, a parità di orari e programma. Ma dietro l’ennesimo slittamento per pioggia si nasconde un dato che nessun archivio paliesco aveva mai registrato prima: il 2026 è il terzo anno consecutivo in cui la Carriera di luglio non si corre nella data canonica del 2 luglio. Una sequenza già di per sé fuori dall’ordinario, se si pensa che questo è il sesto rinvio per maltempo nel ventunesimo secolo e il quinto a partire dal luglio 2022, il primo Palio disputato dopo la pandemia. E per quanto riguarda i soli rinvii di luglio, gli esperti di storia paliesca ricordano che prima del doppio rinvio del 2024 che ha aperto questa sequenza negativa, l’ultimo rinvio risaliva al 1997.
Cosa era successo nel 2024 e nel 2025: i due precedenti rinvii che hanno aperto la sequenza
Per capire quanto sia anomalo il 2026 bisogna riavvolgere il nastro agli ultimi due anni. Nel 2024 il Palio di luglio fu addirittura vittima di un doppio rinvio: dal 2 al 3 e poi dal 3 al 4 luglio, un evento che non si verificava dal 1979. A spuntarla, in quell’edizione memorabile, fu la Contrada Capitana dell’Onda, che al Palio del 4 luglio 2024, rinviato di due giorni per maltempo, trionfò con il fantino Carlo Sanna detto Brigante in sella al cavallo Tabacco, al culmine di una mossa durata circa trenta minuti e di una corsa lottata fino all’ultimo metro contro Oca e Leocorno. Un anno dopo, nel 2025, il copione si è ripetuto ma con un rinvio più breve: la Carriera del 2 luglio è slittata di un solo giorno, al 3 luglio, e questa volta a festeggiare è stata la Contrada dell’Oca, che ha riportato a casa il drappellone grazie ancora una volta a Giovanni Atzeni Tittia, questa volta in sella al cavallo esordiente Diodoro. Per il fantino sardo si è trattato dell’undicesimo Palio vinto in carriera, mentre per l’Oca è arrivato il sessantacinquesimo successo nell’albo d’oro della contrada.
Chi corre oggi il Palio di Siena e chi è il favorito? Le dieci contrade ai canapi
Il Palio del 3 luglio 2026 vede scendere in pista dieci delle diciassette contrade senesi: Aquila, Bruco, Civetta, Drago, Giraffa, Leocorno, Oca, Onda, Torre e Valdimontone. Tra queste, l’attenzione principale è tutta per l’Aquila, che ha scelto come fantino Giovanni Atzeni, in arte Tittia, autentica istituzione della Piazza con undici vittorie già in bacheca, in sella al cavallo Diodoro, anglo-arabo di sette anni che l’anno scorso aveva già trionfato correndo per l’Oca. Un’accoppiata che gli addetti ai lavori indicano come la più forte del lotto, capace di interrompere un digiuno lunghissimo per la contrada di Castelvecchio: l’Aquila non trionfa dal 1992, quando vinse con il fantino Aceto in sella a Galleggiante, proprio in un’edizione del 3 luglio. Un dettaglio che rende la sfida di oggi ancora più carica di significato per il popolo aquilino, che rincorre il drappellone da 34 anni esatti.
Quanto vale il Palio in tv? I numeri di ascolto che spiegano la scelta di La7
Il trend ‘La7’ delle ultime ore non nasce dal nulla: il Palio di Siena è ormai un appuntamento televisivo che fa numeri da prima serata, pur andando in onda nel preserale. Il precedente format Il Palio di Siena – La Corsa, sempre con la telecronaca di Pierluigi Pardo e Giovanni Mazzini, aveva già totalizzato 1.441.000 spettatori con il 13,5% di share, un dato da record che rappresenta il miglior risultato in share dal 2016 per la trasmissione dell’evento su La7. Un risultato che ha convinto l’emittente di Urbano Cairo a blindare l’esclusiva per il futuro, dopo aver di fatto chiuso la partita con la concorrenza della Rai per i diritti televisivi dell’evento. Numeri che spiegano perché, anche in un pomeriggio di luglio funestato dal maltempo, il pubblico continui a sintonizzarsi in massa per seguire una tradizione secolare che in tv ha trovato una seconda casa.
Le altre contrade in corsa: rivalità storiche e outsider pronti allo sgambetto
Se l’Aquila parte favorita, il Palio si vince anche grazie agli sgambetti e alle rivalità che animano la pista di tufo. Tra le contrade pronte a contendere il drappellone spiccano l’Oca, che schiera Sebastiano Murtas detto Grandine in sella a Benitos, e l’Onda, che punta su Carlo Sanna detto Brigante, già tre volte vincitore, questa volta in sella ad Anda e Bola, cavallo che ha già conquistato un Palio in carriera. Non mancano poi le rivalità di sempre, quelle che a Siena si tramandano da generazioni e che rendono ogni Carriera imprevedibile fino all’ultimo metro: gli osservatori più attenti tengono d’occhio soprattutto le storiche rivalità pronte a infiammarsi sul tufo, in particolare quelle tra Oca e Torre e tra Civetta e Leocorno. Completano il quadro la Civetta, che si affida all’esperienza di Giuseppe Zedde detto Gingillo su Viso d’Angelo, la Giraffa con Federico Guglielmi detto Tamurè su Diosu de Campeda, e i debuttanti Diego Minucci nel Drago e Salvatore Nieddu nel Valdimontone, entrambi al primo Palio in carriera.
C’è un filo che lega questi tre rinvii? Il nodo del cambiamento climatico
La sequenza di tre rinvii consecutivi tra il 2024 e il 2026 non è passata inosservata tra gli storici della Festa e tra gli osservatori più attenti al tema ambientale. Il fatto che un evento capace di attraversare indenne guerre, epidemie ed emergenze di ogni tipo per oltre quattro secoli si trovi oggi a fare i conti, anno dopo anno, con piogge sempre più intense proprio nei giorni cruciali di fine giugno e inizio luglio, ha aperto un dibattito pubblico che va oltre il tifo di contrada. Diverse fonti vicine al mondo paliesco hanno sottolineato come l’emergenza climatica impatti anche sul Palio di Siena, un fenomeno che secondo alcuni starebbe di fatto trasformando l’attesa della Carriera di luglio in un rito cronicamente in bilico tra tradizione secolare e imprevedibilità atmosferica. Non a caso, in città si è già aperto un confronto su eventuali modifiche al Regolamento per gestire con più flessibilità future emergenze meteo, senza però intaccare l’impianto tradizionale della Festa. Per ora, l’unica certezza è quella di oggi pomeriggio: alle 19.30, meteo permettendo, i cavalli usciranno dal Cortile del Podestà e la piazza, gremita da circa 14.700 persone, tornerà a trattenere il fiato per i canonici tre giri di pista.
Fonti
- Comune di Siena (2026). Rinviato il Palio del 2 luglio 2026.
- Comune di Siena – Archivio Ufficiale del Palio (2026). Palio di Provenzano di venerdì, 3 luglio 2026.
- Comune di Siena (2025). Palio 3 luglio 2025, vince l’Oca.
- Comune di Siena (2024). Palio 4 luglio 2024, vince l’Onda.





