Martedì 30 giugno 2026 è il giorno del grande ritorno di Matteo Berrettini sull’erba di Wimbledon. Il romano, finalista nel 2021, debutta al primo turno contro un avversario che da solo vale già una sceneggiatura: lo svizzero Stan Wawrinka, 41 anni, tre Slam in bacheca e una wild-card in tasca per quella che con tutta probabilità sarà la sua ultima recita all’All England Club prima del ritiro.
A che ora si gioca Berrettini-Wawrinka e dove vederlo in tv
Il match è il terzo incontro in programma sul No.1 Court, il Campo 1 dell’All England Club. L’inizio dell’incontro è previsto attorno alle 17.30 ora italiana, ma l’orario resta indicativo: prima di Berrettini-Wawrinka sono in calendario sullo stesso campo Taylor Fritz contro Dusan Lajovic e Lois Boisson contro Elena Rybakina. Tutto dipenderà dalla durata dei due match precedenti, dunque non è escluso uno slittamento di un’ora o anche più.
La copertura televisiva è in esclusiva di Sky Sport, che trasmette Wimbledon 2026 in via integrale sui suoi canali tematici. Lo streaming è disponibile sulle piattaforme NOW e Sky Go per gli abbonati. Niente diretta in chiaro: chi non ha l’abbonamento dovrà accontentarsi degli highlight e degli aggiornamenti in tempo reale sui siti specializzati.
Perché Berrettini contro Wawrinka è una sfida da non perdere
Sulla carta è un primo turno, nella sostanza è un incrocio tra due generazioni di tennis potente e spettacolare. Berrettini e Wawrinka non si sono mai affrontati in carriera: il confronto diretto è dunque a quota zero, e questo basta a renderlo un evento. Entrambi hanno costruito la loro identità su servizio bomba e rovescio pesantissimo, anche se Stan colpisce a una mano e Matteo a due.
Per lo svizzero, classe 1985, è verosimilmente l’ultima volta sul Centre Court londinese, o meglio sul Campo 1: la sua carriera è ai titoli di coda, e Wimbledon ha scelto di omaggiarlo con una delle wild-card più pesanti di questa edizione. Tre Slam vinti (Australian Open 2014, Roland Garros 2015, US Open 2016), una vita passata a battere i Big Three nei momenti che contavano, una resilienza fisica e mentale che lo ha riportato in campo dopo due operazioni al piede.
Per Berrettini, 30 anni, n.51 del ranking ATP, è un debutto pesantissimo. Wimbledon è il torneo che ha cambiato la sua carriera nel 2021, quando perse la finale contro Novak Djokovic dopo aver vinto il primo set, ed è il luogo dove il suo tennis esprime il massimo rendimento. Tornarci dopo gli alti e bassi delle ultime stagioni, con un avversario di questo calibro al primo turno, è una sfida che il romano non vedeva l’ora di affrontare.
Come è entrato Berrettini nel tabellone principale di Wimbledon 2026
Il numero 51 ATP era inizialmente al limite per l’ingresso diretto nel main draw, e ha beneficiato di un colpo di fortuna: il forfait di Lorenzo Musetti, costretto al ritiro per non recuperare in tempo da un problema fisico, ha liberato un posto e ha permesso a Berrettini di entrare in tabellone senza dover passare dalle qualificazioni. Una notizia agrodolce in casa Italia: si perde un top player nella corsa al titolo, se ne ritrova un altro pronto a giocarsela.
Il sorteggio non è stato benevolo, ma nemmeno proibitivo. Wawrinka al primo turno è una mina vagante per chiunque, ma Berrettini parte con i favori del pronostico: l’erba è la sua superficie preferita, mentre lo svizzero ha sempre considerato il prato il fondo meno congeniale al suo gioco. Nei turni successivi, in caso di passaggio del turno, il calendario potrebbe diventare più impegnativo, con teste di serie di alto livello pronte ad aspettarlo.
Il momento di Berrettini: dal ritiro a Parigi al ritorno sull’erba
L’ultima immagine recente di Matteo è quella dolorosa del Roland Garros 2026: arrivato fino ai quarti di finale con un percorso da applausi, è stato costretto al ritiro nel match contro Matteo Arnaldi a causa di un problema fisico. Una doccia gelata che ha rilanciato i dubbi sulla tenuta atletica del romano, da anni alle prese con infortuni ricorrenti che ne hanno frenato la risalita verso le posizioni di vertice.
L’avvicinamento a Wimbledon è stato dunque tutto incentrato sul recupero e sulla gestione dei carichi di lavoro, con la decisione di saltare i tornei preparatori sull’erba per arrivare a Londra nelle migliori condizioni possibili. Una scelta che a Parigi sembrava obbligata e che oggi va verificata sul campo: due settimane di stop possono essere troppe per ritrovare il ritmo partita, ma sull’erba, dove gli scambi sono brevi e il servizio fa la parte del leone, Berrettini può permettersi qualche scoria in più rispetto ad altre superfici.
Wawrinka, l’ultimo ballo a Wimbledon di un campione vero
Stan Wawrinka non vinceva una partita Slam da tempo, ma il suo carisma resta intatto. L’organizzazione di Wimbledon ha riconosciuto con la wild-card una carriera che ha visto lo svizzero diventare uno dei pochissimi giocatori capace di battere Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic in finale Slam. Il suo rovescio a una mano resta uno dei colpi più belli del circuito.
A 41 anni l’asticella si è inevitabilmente abbassata, ma chi conosce Wawrinka sa che nelle grandi occasioni può ancora alzare il livello in modo imprevedibile. Il No.1 Court, gremito, sarà tutto dalla sua parte nei momenti chiave, e questo è un fattore che Berrettini dovrà gestire mentalmente. Per il romano la chiave sarà partire forte, evitare di trascinare lo svizzero in scambi lunghi e sfruttare il primo servizio per chiudere rapidamente i game al servizio.
Cosa serve a Berrettini per superare il primo turno
Le indicazioni tecniche sono chiare: percentuale alta di prime, dritto inside-out per aprire il campo, attacco alla rete sui colpi corti dell’avversario. Wawrinka ha ancora un rovescio devastante ma ha perso reattività con le gambe, e su una superficie veloce come l’erba di Wimbledon questa differenza può pesare. Berrettini deve evitare il braccino, gestire le emozioni del rientro nello Slam che più ama e tenere i nervi saldi nei tie-break, dove storicamente entrambi sanno fare male.
La posta in palio va oltre il singolo match: per Berrettini è l’occasione di rilanciare una stagione che fin qui ha visto lampi di grande tennis alternati a stop forzati, e di scalare posizioni nel ranking ATP in vista della seconda parte di stagione. Per Wawrinka è il modo di salutare il torneo dove ha sempre dato il massimo nonostante una superficie mai del tutto amica. Comunque vada, lo spettacolo è garantito.
Fonti
- The Championships, Wimbledon (2026). Initial Wild Cards Announced for The Championships 2026.
- The Championships, Wimbledon (2026). Schedule – Championships, Day 2.
- ATP Tour (2026). Taylor Fritz vs. Jack Draper among blockbuster R1 matches at Wimbledon.
- ATP Tour (2026). Novak Djokovic & Jannik Sinner land in same half of Wimbledon draw.





