Una stretta di mano, un abbraccio fraterno e perfino lo scambio rituale dei pacchi. È andato in scena nella serata di giovedì 25 giugno 2026, sul palco di Piazza di Spagna a Roma, il faccia a faccia più atteso della televisione italiana: quello tra Stefano De Martino e Gerry Scotti, i due conduttori che ogni sera si contendono il pubblico dell’access prime time con Affari Tuoi su Rai1 e La Ruota della Fortuna su Canale 5. L’occasione era la XVIII edizione del Premio Biagio Agnes, condotta da Mara Venier e Alberto Matano, che andrà in onda su Rai1 venerdì 3 luglio 2026 in seconda serata.
Cosa si sono detti De Martino e Gerry Scotti sul palco del Premio Agnes?
Il momento più virale della serata, quello che nelle prossime ore farà il giro dei social, è stato proprio l’incontro tra i due rivali del preserale. Niente frecciatine, anzi: complicità, sorrisi e un appello ironico ai direttori di rete seduti in platea. «Fateci finire alle 21:30!», hanno scandito quasi all’unisono, riferendosi alla durata sempre più dilatata della fascia preserale, ormai capace di sconfinare ampiamente oltre le 21:00 e di erodere il prime time. De Martino e Scotti si sono scambiati anche dei regali simbolici, con tanto di pacchi presi in prestito dallo show di Rai1, in una gag che ha trasformato la rivalità Auditel in un siparietto di rara eleganza televisiva.
Perché la sfida tra Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna è il fenomeno tv dell’anno?
La battaglia degli ascolti tra Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna è il vero spartiacque della stagione televisiva 2025/2026. Per la prima volta da anni il game show di Canale 5, riportato in vita da Gerry Scotti, ha messo in seria difficoltà la corazzata del Nove di Rai1, costringendo De Martino e i vertici di Viale Mazzini a una rincorsa quotidiana sui dati Auditel. La sfida si gioca su differenze a volte minime, spesso a vantaggio della rete del Biscione, e ha rilanciato l’idea che il pubblico dell’access voglia format più snelli, meno gonfiati da pause pubblicitarie e prolungamenti. Da qui la battuta, tutt’altro che casuale, sull’orario di chiusura: il preserale che finisce alle 21:45 inoltrate è diventato un problema industriale, prima ancora che editoriale.
Chi sono i vincitori del Premio Biagio Agnes 2026?
Il riconoscimento, giunto alla XVIII edizione, è il Premio Internazionale di Giornalismo, Informazione e Comunicazione promosso dalla Fondazione Biagio Agnes presieduta da Simona Agnes. La giuria, guidata da Gianni Letta, ha assegnato dodici categorie. Ecco l’albo d’oro 2026:
- Premio per la Televisione: Gerry Scotti e Stefano De Martino
- Premio Carta Stampata: Paolo Bricco (Il Sole 24 Ore)
- Premio Inviati: Giovan Battista Brunori (Rai) e Andrea Nicastro (Corriere della Sera)
- Premio Corrispondenti: Rosalba Castelletti (la Repubblica) e Leonardo Panetta (Mediaset)
- Premio Speciale Libertà di Stampa: la redazione de La Stampa e il direttore Andrea Malaguti
- Premio Giornalismo Sportivo: Arianna Ravelli (Gazzetta dello Sport)
- Premio Generazione Digitale – Podcast: Andrea Gerli (Rai per la Sostenibilità) e Guglielmo Nappi (Il Messaggero)
- Premio Giornalista Scrittore: Claudio Cerasa, direttore del Foglio
- Premio Divulgazione Scientifica: Vincenzo Schettini, il professore di Fisica diventato fenomeno social
- Premio Under 30: Valentina Pigliautile (Il Messaggero)
- Premio Comunicazione Creativa: Direzione Comunicazione Rai per Tutti suonano Sanremo
Premi alla carriera e riconoscimenti speciali sono andati anche a Lino Banfi, a Can Yaman e ad Alessandro Preziosi, simboli rispettivamente della tradizione popolare italiana, del fenomeno turco che spopola in prima serata e del teatro di qualità prestato alla fiction.
Chi ha condotto la cerimonia e quando va in onda su Rai1?
Sul palco di Piazza di Spagna, allestito ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti, la conduzione è stata affidata alla coppia Mara Venier e Alberto Matano, già rodatissima nell’edizione precedente. Per la regina della domenica di Rai1 e per il padrone di casa de La Vita in Diretta si tratta di una conferma del feeling che funziona davanti e dietro le quinte. La messa in onda televisiva è prevista su Rai1 venerdì 3 luglio 2026 in seconda serata, con una versione montata della serata che includerà le esibizioni musicali e i momenti più emozionanti delle premiazioni.
Quali artisti si sono esibiti in Piazza di Spagna?
La parte musicale, da sempre cifra distintiva del Premio Agnes, ha visto alternarsi sul palco quattro big della canzone italiana: Antonello Venditti, con il suo repertorio che a Roma è di casa, Malika Ayane, Chiara Galiazzo e Fabrizio Moro. Una scaletta pensata per intrecciare i grandi classici della musica d’autore con i protagonisti pop dell’ultimo decennio, valorizzando la cornice monumentale di una delle piazze più fotografate al mondo.
Che cosa rappresenta oggi il Premio Biagio Agnes?
Istituito in memoria del giornalista e manager televisivo Biagio Agnes, storico direttore generale della Rai scomparso nel 2011, il premio è diventato negli anni un termometro affidabile dello stato di salute dell’informazione italiana. La presenza nella giuria di figure come Gianni Letta e il sostegno istituzionale – tra Rai, Comune di Roma e Sottosegretariato all’Editoria – lo collocano nel calendario fisso degli appuntamenti di fine giugno. Il riconoscimento alla redazione de La Stampa e al direttore Andrea Malaguti con il Premio Speciale Libertà di Stampa arriva in un anno particolarmente delicato per il quotidiano torinese, segnato da tensioni interne e dal dibattito pubblico sull’indipendenza editoriale: un messaggio chiaro sul valore della cronaca libera.
Cosa cambierà davvero nel preserale dopo l’appello dei conduttori?
L’invito di Scotti e De Martino ai direttori – Marcello Ciannamea per Rai1 e i vertici Mediaset per Canale 5 – non è solo una battuta da serata di gala. Il preserale che si dilata oltre le 21:30 sta creando problemi a tutta la programmazione successiva: i film e le fiction di prima serata partono in ritardo, il pubblico più anziano si addormenta prima della fine, gli ascolti del prime time ne risentono. Una riflessione sui tempi tv è ormai matura, e il fatto che a sollevarla pubblicamente siano stati proprio i due protagonisti dell’access, in piena armonia e davanti alle telecamere della Rai, potrebbe accelerare un cambio di passo già nella prossima stagione autunnale.





