Manca ancora più di mezzo anno al debutto, ma il Festival di Sanremo 2027 targato Stefano De Martino ha già il suo primo, fragoroso colpo di scena. Il conduttore napoletano, scelto dalla Rai come padrone di casa e direttore artistico della kermesse di febbraio 2027, avrebbe deciso di chiudere le porte dell’Ariston a una delle protagoniste più attese dal gossip: Belén Rodríguez. La voce, rilanciata tra il 22 e il 23 giugno 2026, smonta settimane di indiscrezioni che davano per certo un siparietto tra ex coniugi sul palco più importante della musica italiana.
La smentita di Parpiglia: ‘fake news gigante’
A spegnere l’entusiasmo dei nostalgici della coppia Stefano-Belén è stata la newsletter del giornalista Gabriele Parpiglia, ripresa nelle ultime ore da diverse testate musicali e di intrattenimento. Il cronista, da sempre molto vicino agli ambienti Rai e ai retroscena sanremesi, ha usato parole nette: l’ipotesi di vedere la showgirl argentina all’Ariston sarebbe una ‘fake news, anche fake news gigante’. Una formula tranchant che chiude, almeno per ora, ogni speculazione.
Il rumor era partito settimane fa dalle pagine del settimanale Gente e da un’anticipazione di Roberto Alessi, poi rilanciata da Fanpage: si parlava di un coinvolgimento di Belén come ospite a sorpresa in una delle serate, magari per una gag o un momento emozionale dedicato ai figli e alla loro storia d’amore finita. Una narrazione perfetta per la macchina del gossip, ma evidentemente non per la direzione artistica.
Non è (solo) questione di impegni
La cosa interessante è che il ‘no’ a Belén non sarebbe legato ai suoi impegni televisivi. La conduttrice è infatti data come giudice a Tu Sì Que Vales, ma con un ruolo limitato a pochi minuti per puntata, sulla falsariga di quello ricoperto da Alessandro Cattelan ad Amici. Un impegno leggero, perfettamente compatibile con una toccata e fuga a Sanremo.
Il punto, secondo l’indiscrezione, è un altro: si tratterebbe di una scelta precisa di De Martino. Il conduttore avrebbe deciso di tenere fuori dal Festival la sua vita privata recente, evitando di trasformare l’Ariston in un palcoscenico per dinamiche sentimentali che hanno già occupato fin troppe copertine. Una linea di separazione netta tra l’uomo e il professionista, che sembra essere la cifra di tutto il progetto Sanremo 2027.
Fuori anche gli amici napoletani di Stasera Tutto è Possibile
La ‘pulizia’ non si ferma a Belén. Stando sempre alle indiscrezioni, De Martino avrebbe deciso di lasciare a casa anche lo storico gruppo di comici e attori napoletani che lo ha accompagnato negli anni di Stasera Tutto è Possibile. Francesco Paolantoni, Biagio Izzo e gli altri volti dello show di Rai 2 guarderebbero Sanremo da casa, nonostante in primavera entrambi avessero ammiccato a una possibile partecipazione, dichiarando in interviste un generico ‘noi ci saremo’.
Una scelta che ha una sua logica: replicare all’Ariston il clima da varietà di prima serata di Rai 2 avrebbe rischiato di snaturare il Festival, trasformandolo in una lunga puntata di STEP. De Martino, che proprio con Stasera Tutto è Possibile si era congedato pochi mesi fa con un monologo dal sapore di addio, sembra voler marcare le distanze dal proprio passato televisivo più immediato.
L’unico salvato: Herbert Ballerina
L’unico nome del ‘cerchio magico’ di De Martino che al momento sopravvive alla scrematura è quello di Herbert Ballerina, all’anagrafe Luca Vighi. Il comico, già complice di Stefano in diverse occasioni televisive, avrebbe un ruolo concreto nella macchina del Festival: si parla di una collaborazione come autore, con possibili apparizioni sul palco in chiave nonsense, per garantire quei momenti di leggerezza surreale che hanno fatto la fortuna di altre spalle comiche sanremesi, come Fiorello per Amadeus.
L’idea sarebbe quella di costruire un Festival con un’identità precisa, evitando di accumulare ospiti per inerzia mediatica e puntando invece su una squadra ristretta ma coesa, capace di dare il proprio contributo creativo.
500 brani sul tavolo e un viaggio a Los Angeles
Sul fronte musicale, intanto, la macchina è già in piena attività. Alla direzione artistica sarebbero già arrivati circa 500 brani, un numero record che supera le edizioni recenti firmate Amadeus e Carlo Conti. Un dato che testimonia quanto l’industria discografica abbia fiducia nel nuovo corso e quanto sia alta la pressione sul conduttore, chiamato a sfoltire la rosa e individuare i Big in gara.
Per farlo, De Martino non sarà solo. Al suo fianco c’è Fabrizio Ferraguzzo, produttore e manager scelto come direttore musicale del Festival. Il sodalizio era stato ufficializzato a marzo 2026 ed è la vera novità strutturale di questa edizione. Ferraguzzo, che ha casa a Los Angeles, sarà raggiunto da De Martino negli Stati Uniti nelle prossime settimane: i due lavoreranno fino ai primi di settembre 2026 alla selezione delle canzoni, in una sorta di ‘ritiro’ creativo lontano dai riflettori italiani.
La rivoluzione del format: spunta la serata Eurovision
Le novità non riguardano solo il cast. La ‘formula De Martino’ starebbe ridisegnando anche la struttura stessa del Festival. Tra le ipotesi più discusse c’è quella di una serata dedicata all’Eurovision Song Contest, pensata per scegliere il rappresentante italiano alla kermesse europea con un meccanismo dedicato, sul modello di quanto avviene in altri Paesi come la Svezia.
L’ipotesi si lega a un possibile spostamento della serata delle cover al giovedì e a una riduzione del numero di Big in gara. Un cambio di passo che sta facendo discutere gli addetti ai lavori: c’è chi vede nel modello svedese un’apertura virtuosa e chi, invece, teme uno snaturamento della tradizione sanremese. La parola finale, naturalmente, spetterà al tandem De Martino-Ferraguzzo e alla Rai, ma il dibattito è già acceso.
Un’estate di lavoro e un Festival a immagine del conduttore
Tirando le somme: l’estate 2026 di Stefano De Martino sarà tutto fuorché vacanziera. Tra l’ascolto dei 500 brani, la trasferta californiana, la definizione del cast e la limatura del nuovo format, il conduttore campano sta costruendo un Festival che, almeno nelle intenzioni, vuole essere figlio della sua personalità: ironico, asciutto, professionale, lontano dal gossip e dai personalismi.
Le scelte sul cerchio degli affetti — fuori Belén, fuori gli amici napoletani, dentro solo Herbert Ballerina con un ruolo autoriale — vanno nella stessa direzione. Resta da capire se questa strategia ‘minimalista’ reggerà l’urto delle pressioni che arriveranno nei prossimi mesi, quando ogni nome circolato diventerà un piccolo caso mediatico. Per ora, la linea sembra tracciata: il Sanremo di De Martino sarà il Sanremo di De Martino, non quello dei suoi ex e dei suoi compagni di varietà.





