Eredità Liam Payne, il figlio Bear unico beneficiario: a 9 anni eredita 28 milioni di dollari

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Una svolta legale chiude uno dei capitoli più dolorosi della storia recente del pop: l’intero patrimonio di Liam Payne, ex stella degli One Direction morto a Buenos Aires nell’ottobre 2024, andrà al suo unico figlio, Bear Grey Payne, di 9 anni. Lo confermano i nuovi documenti depositati presso l’Alta Corte britannica e diventati pubblici nella serata del 22 giugno 2026, che fissano il valore dell’eredità a circa 28-29 milioni di dollari, pari a 21,9 milioni di sterline al netto delle imposte.

Bear Grey Payne, unico erede di un patrimonio da 21,9 milioni di sterline

I documenti di probate, emessi dalla High Court di Londra, dichiarano Bear unico beneficiario di un patrimonio che comprende denaro liquido, una villa a cinque camere da letto in Inghilterra e soprattutto i diritti musicali del cantante: dal catalogo One Direction alla discografia da solista, con singoli come Strip That Down e For You che continuano a generare royalties significative grazie a streaming e radio.

Il bambino, nato il 22 marzo 2017 dalla relazione tra Liam Payne e la cantante britannica Cheryl (ex Cheryl Cole/Tweedy), aveva appena 7 anni quando ha perso il padre. Oggi, a 9, si ritrova formalmente intestatario di una delle eredità musicali più ricche degli ultimi anni nel Regno Unito.

Nessun testamento: cosa prevede la legge britannica sull’intestacy

Il motivo per cui Bear riceve tutto, e non una quota condivisa, è semplice: Liam Payne è morto senza lasciare testamento. È quello che il diritto anglosassone chiama intestacy, ovvero successione legittima. Le regole britanniche stabiliscono che, in assenza di coniuge o partner civile, l’intero patrimonio passi automaticamente ai figli del defunto. Payne non era sposato e non aveva contratto unioni civili: di conseguenza, il figlio è l’unico avente diritto.

Il patrimonio non finirà però direttamente nelle mani del minore. La legge prevede l’istituzione di un trust statutario: una parte delle risorse potrà essere utilizzata fin da subito per le esigenze quotidiane, l’istruzione e il mantenimento di Bear, mentre la quota più consistente resterà vincolata fino al compimento dei 18 anni, momento in cui il ragazzo potrà disporre liberamente del proprio capitale.

Cheryl e l’avvocato Richard Bray amministratori dei beni

A gestire concretamente il trust saranno due figure chiave: la madre del bambino, Cheryl, 42 anni, ex giudice di X Factor UK e voce delle Girls Aloud, e l’avvocato specializzato in diritto musicale Richard Bray, che già seguiva alcuni affari professionali di Payne. Sono stati nominati ufficialmente administrators dell’eredità: si occuperanno di pagare debiti, gestire le proprietà, monitorare i flussi delle royalties e prendere le decisioni patrimoniali nell’interesse di Bear.

Cheryl, che dopo la morte dell’ex compagno ha scelto un profilo molto basso per proteggere il figlio dall’esposizione mediatica, si trova ora con una responsabilità enorme: tutelare un patrimonio destinato a crescere ancora, considerando che le canzoni degli One Direction registrano cicliche impennate di ascolti, in particolare dopo la scomparsa di Payne, quando il catalogo della boyband è tornato in cima alle classifiche di streaming globali.

Kate Cassidy esclusa dall’eredità: la posizione della compagna

Il quadro lascia fuori una figura su cui i tabloid britannici si erano a lungo interrogati: Kate Cassidy, l’influencer statunitense che era compagna di Liam Payne al momento della morte e che aveva trascorso con lui le settimane in Argentina, lasciando l’hotel Casa Sur di Buenos Aires pochi giorni prima della tragedia.

Non essendo sposata né legalmente unita al cantante, Cassidy non rientra tra gli aventi diritto secondo la legge britannica. Sebbene avrebbe avuto, in teoria, la possibilità di avanzare una richiesta come convivente, ha fatto sapere fin dai mesi successivi al lutto di non avere intenzione di reclamare nulla. Una scelta che ha contribuito a sgombrare rapidamente il campo da possibili contenziosi legali.

La morte a Buenos Aires e l’inchiesta argentina

Liam Payne è morto il 16 ottobre 2024, a 31 anni, precipitando dal balcone della sua stanza al terzo piano dell’hotel Casa Sur, nel quartiere di Palermo a Buenos Aires. L’autopsia condotta dalle autorità argentine ha rilevato la presenza nell’organismo di cocaina, alcol e antidepressivi. La giustizia argentina ha aperto un’inchiesta che ha coinvolto, a vario titolo, dipendenti dell’albergo e persone vicine al cantante nelle ore precedenti la caduta, con accuse che vanno dall’abbandono di persona alla fornitura di stupefacenti.

La notizia della scomparsa, all’epoca, fece il giro del mondo in poche ore: fan riuniti davanti all’hotel, veglie spontanee a Londra e nella sua Wolverhampton, messaggi di cordoglio dagli ex compagni Harry Styles, Niall Horan, Louis Tomlinson e Zayn Malik. Una perdita che ha colpito profondamente la generazione cresciuta con gli One Direction tra il 2010 e il 2016.

Cosa comprende davvero il patrimonio

Secondo i documenti depositati, l’eredità da circa 21,9 milioni di sterline (poco meno di 26 milioni di euro al cambio attuale) è composta da diversi asset:

  • Royalties musicali derivanti dai cinque album degli One Direction e dai due dischi solisti di Payne, oltre a numerose collaborazioni;
  • Una villa di lusso con cinque camere da letto situata nel Surrey, in Inghilterra, acquistata dal cantante negli anni del successo;
  • Conti correnti, investimenti e partecipazioni minori in società legate al suo brand;
  • Diritti d’immagine e contratti pubblicitari residui.

Si tratta di una cifra che, gestita correttamente attraverso il trust, potrebbe consolidarsi e crescere in modo significativo entro il 2034, quando Bear compirà la maggiore età.

Il monito: cosa succede a morire senza testamento

Il caso Payne ha riacceso in Gran Bretagna e non solo il dibattito sui rischi della morte senza testamento, soprattutto per chi ha patrimoni rilevanti e situazioni familiari complesse. Sondaggi britannici recenti indicano che oltre la metà degli adulti nel Regno Unito non ha mai redatto un testamento, percentuale che sale fra gli under 40. Quando il decesso arriva improvviso, come nel caso del cantante, sono le rigide regole della successione legittima a decidere tutto, con tempi lunghi e zero margini di personalizzazione.

Nel caso di Liam Payne, l’esito coincide probabilmente con quello che lui stesso avrebbe voluto: ogni risorsa al figlio Bear. Ma in molti altri casi simili, conviventi di lunga data, fratelli o amici stretti possono trovarsi esclusi nonostante un legame fortissimo con il defunto. Una lezione che, a quasi due anni dalla tragedia di Buenos Aires, riemerge insieme alla memoria di una delle voci più popolari della sua generazione.

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