“Meglio tardi che mai” regala una perla d’Italia: perché è bene valorizzare il territorio

"Meglio tardi che mai" ci regala uno stupendo spaccato dell'Italia, riuscendo a valorizzare anche un territorio magico.

“Meglio tardi che mai” ci regala uno stupendo spaccato dell’Italia, riuscendo a valorizzare anche un territorio magico.

Da diversi anni a questa parte è diventata evidente la necessità di dover dare vita a una serie di opere che possano aiutare anche la crescita e la valorizzazione dell’Italia e del proprio territorio. Lo si vede perfettamente con il caso di “Meglio tardi che mai”, una serie che sta raccogliendo un ottimo successo.

Il Belpaese del resto è uno dei luoghi più incantevoli al mondo e avere modo di poterci vivere e ammirare i suoi straordinari paesaggi è davvero un vanto e una fortuna. Le serie tv devono cercare quanto più possibile anche di svolgere questo ruolo divulgativo.

La scelta della Rai, per quanto riguarda “Meglio tardi che mai”, è ricaduta sulla stupenda cittadina veneta di Bassano del Grappa. Proprio qui si deve cercare di spingere sempre di più in una direzione ben chiara e netta. La motivazione sta nel fatto che le grandi metropoli le conoscono tutti, ma la situazione cambia completamente nel momento in cui si viaggia verso i piccoli paesi. Non tutti conoscono questa perla del Veneto, ma una serie tv del genere può aiutare anche il turismo locale.

Sostenere le piccole realtà: da Bassano del Grappa a tante altre

Non si tratta chiaramente solo di Bassano del Grappa, ma sono diversi i paesi che possono essere sostenuti in caso di serie o film. Lo si è visto per esempio con il caso di Gubbio con “Don Matteo”, una scelta che ha pagato e non poco, considerando come la cittadina umbra abbia raccolto grande credito durante e dopo quella serie.

meglio tardi che mai
Sostenere le piccole realtà: da Bassano del Grappa a tante altre (Meglio tardi che mai)

Allo stesso modo così accadrà con “Meglio tardi che mai”, anche perché c’è grande necessità di diversificare l’offerta anche da un punto di vista del turismo. Per quanto gli spot comunali siano importanti, la pubblicità che ne deriva dalla possibilità di finire nelle reti Rai, con una serie tv ben seguita, è davvero impagabile.

Lo si è visto per esempio anche, sempre in Veneto, con il film “Mamma o papà”, di Antonio Albanese e Paola Cortellesi. In questo caso infatti è stata valorizzata la splendida realtà di Treviso, una città che pochi hanno avuto modo di ammirare, ma che dimostra come degli scorci e dei paesaggi ricordino anche un po’ Venezia. Speriamo che questa valorizzazione del territorio continui sempre di più, con i piccoli borghi che sono la fortuna d’Italia.

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