Con un annuncio molto toccante durante l’ospitata a “La Volta Buona” di Caterina Balivo, Lino Banfi ha chiesto a Stefano De Martino di poter essere presente al prossimo Festival di Sanremo.
La vita ci mette spesso davanti a delle sfide, ed anche per i personaggi famosi, prima o poi, arriva il momento di lasciare il mondo terreno. Questo è un concetto molto chiaro a Lino Banfi, l’amatissimo comico ed attore pugliese, che il prossimo 9 di luglio taglierà l’ambito traguardo dei 90 anni di età. Vedovo da ormai tre anni, il celebre personaggio televisivo è stato ospite di Caterina Balivo nel programma “La Volta Buona“, ed è riuscito, una volta in più, a commuovere tutti i presenti, conduttrice compresa.
Banfi ha infatti dichiarato di custodire un ultimo, grande, sogno nel cassetto, vale a dire quello di poter essere presente al prossimo Festival di Sanremo, che dovrebbe tenersi ai primi di febbraio, ma le cui date non sono state ancora annunciate. Ovviamente, l’attore non ha intenzione di partecipare alla competizione come cantante, ma neanche quella di essere co-conduttore. L’annuncio strappalacrime, giunto in televisione poche ore fa, ha commosso l’Italia.
Lino Banfi, il sogno è quello di essere a Sanremo nel 2027
Durante l’ospitata da Caterina Balivo, Lino Banfi ha nuovamente commosso tutta Italia, rivolgendo un appello a Stefano De Martino, che nel 2027 condurrà per la prima volta in carriera il Festival di Sanremo. L’attore pugliese, oggi 89enne, vuole salutare la gente che gli ha voluto bene nel corso della sua lunga carriera: “Mi piacerebbe essere presente all’Ariston il prossimo anno, non come cantante o co-conduttore. La mia volontà è quella di esserci come amico, per salutare la gente che mi vuole bene, perché so che poi non ci sarà più troppo tempo per farlo.
Le lacrime non sono certo finite qui, dal momento che, nel corso della lunga intervista, Banfi ha fatto un passaggio anche sulla scomparsa della moglie Lucia, venuta a mancare nel 2023 a causa dell’aggravarsi dell’Alzheimer, la terribile malattia degenerativa che l’ha afflitta per anni: “Ogni tanto mi chiedeva cosa avrei fatto nel momento in cui lei non sarebbe più stata in grado di riconoscermi o di ricordarsi di me. Io, in quei momenti, dovevo farla ridere, perché io sono un comico e devo evitare di piangere“.




