Torna Kill Bill: ma è davvero un capolavoro o molto sopravvalutato?

Torna nelle sale cinematografiche Kill Bill, ma lo si può davvero definire uno dei capolavori di Quentin Tarantino?

Torna nelle sale cinematografiche Kill Bill, ma lo si può davvero definire uno dei capolavori di Quentin Tarantino?

So già che questo articolo creerà grosse e importanti spaccature nei nostri lettori. Kill Bill però torna nelle sale con la sua versione “The Whole Bloody Affair”, con questa pellicola che non fa altro se non unire in unico film i due volumi usciti in passato.

Kill Bill è uno dei film più iconici di Quentin Tarantino, ma personalmente fatico a ritenerlo uno dei suoi migliori. Degli spunti eccellenti ci sono, in particolar modo penso alla versione anime nel primo volume, ma in questi film, Tarantino punta troppo sull’aspetto della violenza, una critica che spesso è stata posta ai film del regista.

E attenzione, in moltissimi casi la polemica è sterile, perché è vero che ogni “Tarantino perde la testa” e partono scene di sangue senza una vera logica, ma è tutto il resto il punto di forza dei suoi film. I dialoghi di “Bastardi senza gloria” a inizio film o nella taverna sono leggendari e geniali. “Pulp Fiction” regala scambi di battute da pelle d’oca e anche “The hateful eight” resiste in modo straordinario con la sua capacità di generare dialoghi forti e intelligenti. E “Kill Bill” riesce a tenere il passo?

Kill Bill The Whole Bloody Affair: quattro ore che potevano essere sviluppate meglio

La risposta alla domanda di cui sopra per me è: no, Kill Bill è lontano dai capolavori di Tarantino. Ho avuto modo varie volte di andare in contrasto con altri amanti di cinema, con l’attenzione alle citazioni da parte di Quentin che per alcuni sono superiori rispetto a qualsiasi altro suo film, il che è vero.

kill bill
(Kill Bill film)

Ma mi dispiace, io ritengo straordinariamente noiosa la scena della lotta contro i migliori soldati cinesi. Una parte infinita e che riesce a rendere assurda e irreale una scena che si trova comunque all’interno di un film che non è di certo un documentario e che dunque deve essere preso come un qualcosa di “assurdo”, ma così è davvero troppo.

Alcuni momenti comunque meritano, non si tratta di certo di un film negativo, anzi. Però non credo che lo si possa mettere sullo stesso piano de “Le Iene”, “Pulp Fiction”, “Bastardi senza gloria”, “The Hateful Eight” e lo ritengo inferiore anche a “C’era una volta a Hollywood”. Rimane un cult e se non lo avete mai vista questa nuova edizione in un’unica soluzione potrebbe piacervi.

Tag:Tarantino

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