Nel 2023, uscì al cinema un film con Alec Baldwin che ottenne un buon successo, e del quale oggi vi andremo a raccontare la trama. Il finale vi lascerà senza fiato.
Non è un mistero che i film con protagonisti aerei in situazioni critiche siano tra i preferiti di chi ama il genere thriller, a causa del celebre spauracchio che c’è per questi mostri dei cieli. In tante occasioni, tra storie di fantasia e racconti di drammi realmente accaduti, il cinema è riuscito a regalarci dei capolavori assoluti, che ci hanno tenuto con il fiato sospeso sino all’ultimo secondo.

Nella pellicola di cui vi daremo conto oggi, la storia è puramente di fantasia, ma va detto che il cast è di primo livello e che la sceneggiatura è stata scritta in maniera ottimale. Si tratta di 97 Minuti, film anglo-statunitense diretto da Tino Vuorensola, dalla durata di poco più di un’ora e mezza e che è stato girato nel 2023. La trama si basa sull’irruzione di un gruppo di terroristi a bordo di un Boeing 767, ovviamente pieno zeppo di passeggeri. Sarà il finale a lasciare tutti senza fiato, con delle sorprese e colpi di scena a non finire.
97 Minuti, un finale da vivere con il fiato sospeso
Dopo l’assalto dei terroristi al Boeing 767, ci sono solamente 97 minuti di autonomia, in termini di carburante, per permettere all’aereo di atterrare. Il direttore della NSA, Hawkins, interpretato dal grande Alec Baldwin, ha deciso di puntare sull’abbattimento del velivolo, così da evitare che possa cadere in zone popolate e scongiurare un numero di vittime ancor più elevato. Toyin, dal canto suo, si oppone perché tra i terroristi potrebbe esserci un infiltrato, in grado di salvare i passeggeri da un’orribile fine.
Si tratta di Alex, ovvero un agente dell’Interpool, che opera sotto copertura, ed è lui a deviare l’aereo dopo che la NSA ha deciso di ordinare l’attacco. Nel frattempo, uno dei terroristi è riuscito ad attivare la bomba nucleare, che ha il compito di esplodere nel momento preciso in cui l’aereo si schianterà. Alex si fa poi aiutare da un medico e riesce a disattivare l’ordigno esplosivo, riprendendo anche il controllo del velivolo ed evitando l’abbattimento da parte degli aerei militari. Una buona parte dei passeggeri riuscirà a sopravvivere all’atterraggio di emergenza, avvenuto quando ormai il carburante era esaurito.




