Perché Gianna Nannini non vive in Italia? L’amara verità dietro la sua decisione di abitare a Londra

Gianna Nannini e la scelta di Londra: perché l'icona del rock ha lasciato l'Italia per tutelare la figlia Penelope e la compagna Carla.

TV, Film & Music Specialist

Francesca Niespolo scrive, parla e intervista per L'Architetto della TV dal 2022. Laureata in Scienze della Comunicazione – con specializzazione in radio, cinema e TV – ha un’ossessione conclamata per il mondo dello spettacolo. Che si tratti di musica, serie cult o film che fanno discutere, non si limita a raccontarli: li viviseziona con passione e una buona dose di ironia.

Gianna Nannini rappresenta il volto graffiante della musica italiana. La sua voce roca ha segnato la storia di Siena e dell’intera penisola. Eppure, la rocker di “Fotoromanza” e “Bello e impossibile” non si sveglia più tra i colli della Toscana. Da anni la sua residenza principale si trova a Londra. Questa decisione non dipende da motivi fiscali o da una semplice ricerca di anonimato internazionale.

La cantante ha costruito la sua vita nel quartiere di Kensington. Insieme a lei vivono la compagna storica, Carla, e la figlia Penelope. La bambina è nata nel 2010 presso la clinica La Madonnina di Milano. Quell’evento scatenò un enorme dibattito mediatico in Italia. Molti criticarono la scelta di diventare madre a 54 anni. Gianna Nannini ignorò le polemiche e si concentrò sulla crescita della figlia. Il trasferimento nel Regno Unito risponde a una necessità giuridica specifica. In Italia, la legislazione sulle famiglie omogenitoriali presentava vuoti normativi significativi. All’epoca della nascita di Penelope, non esistevano le unioni civili. La legge Cirinnà sarebbe arrivata solo nel 2016. Anche dopo quella riforma, la questione della stepchild adoption è rimasta complessa. Questa incertezza ha spinto l’artista verso il sistema giuridico britannico.

Nannini ha osservato attentamente il panorama legale del suo Paese d’origine. Ha compreso che la sua compagna Carla non avrebbe avuto diritti legali automatici sulla bambina. In caso di scomparsa della madre biologica, il destino di Penelope sarebbe stato incerto. Lo Stato italiano non riconosceva il legame tra la co-madre e la minore. Questa mancanza di tutele ha spinto l’artista verso una scelta drastica ma necessaria. La vita londinese offre una protezione che l’Italia non poteva garantire. Gianna ha scelto di mettere al primo posto il futuro della figlia. Ha cercato un luogo dove la sua famiglia fosse riconosciuta integralmente. Questa decisione ha cambiato per sempre il suo rapporto con la quotidianità italiana. Ma non ha mai cancellato l’amore per le sue radici più profonde.

Gianna Nannini
Gianna Nannini – larchitetto.it

Il sistema britannico e la sicurezza di Penelope, la figlia di Gianna Nannini

A Londra, la situazione normativa appare radicalmente diversa. Il diritto inglese permette l’adozione ufficiale da parte del partner dello stesso sesso. Questa procedura garantisce che entrambi i genitori abbiano la responsabilità genitoriale. Carla ha potuto adottare Penelope legalmente nel Regno Unito. Questo atto garantisce alla bambina una continuità familiare totale. Gianna Nannini ha spiegato questa scelta in diverse interviste ufficiali. Ha dichiarato apertamente di voler garantire un futuro certo alla figlia. Non si tratta di una fuga per mancanza di amore verso l’Italia. La cantante mantiene forti legami con la sua terra d’origine. Possiede ancora una splendida tenuta a Siena, la Certosa di Belriguardo. Qui produce vino e trascorre diversi periodi dell’anno.

L’Italia rimane il luogo della sua ispirazione artistica. Tuttavia, la base logistica della sua famiglia resta la capitale inglese. A Londra, Penelope frequenta la scuola e cresce in un ambiente cosmopolita. La privacy della famiglia è protetta dalle leggi locali. La rocker apprezza la possibilità di camminare per strada senza l’assedio costante dei paparazzi. Questo clima favorisce una crescita serena per la figlia. L’artista alterna la vita londinese con lunghi soggiorni nei suoi studi di registrazione milanesi. La sua carriera continua a gravitare attorno al mercato discografico italiano. Il legame con il pubblico non si è mai interrotto. I suoi tour registrano regolarmente il tutto esaurito nei palazzetti di Roma e Torino. Ma quando i riflettori si spengono, il volo di ritorno la riporta a Kensington. Lì sa che la sua famiglia gode di un riconoscimento formale completo.

Oggi Gianna Nannini vive serenamente questa complessa dualità. È una cittadina del mondo con il cuore in Toscana e la residenza a Londra. La sua famiglia è unita e protetta dalla legge britannica. La musica resta il ponte che unisce queste due realtà distanti. Penelope cresce sapendo che sua madre ha agito per proteggere il loro legame. La verità dietro il suo addio non è un segreto, ma una scelta di libertà.

Tag:Gianna Nannini

Lascia un commento