Roberta Bruzzone lascia Quarto Grado: la promessa già tradita che fa dubitare dell’addio a Nuzzi

Roberta Bruzzone lascia Quarto Grado per la Rai, ma un precedente clamoroso fa dubitare della tenuta dell'addio.

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Roberta Bruzzone lascia Quarto Grado. L’11 luglio 2026 la criminologa ha annunciato su Instagram la fine della collaborazione con il programma di Rete 4 condotto da Gianluigi Nuzzi, spiegando che la scelta nasce dai nuovi impegni Rai: la conduzione di ‘Dentro la truffa’ su Rai 2 e il ritorno della docu-serie ‘Nella mente di Narciso’. La notizia è tornata di forte tendenza nelle ultime ore, complice anche la sua presenza come ospite il 12 luglio alla rassegna cinematografica ‘Schermi di Piombo’ a Roma.

Perché proprio ora, e quanto possiamo fidarci di questo addio?

La domanda che si fanno in tanti è semplice: perché Roberta Bruzzone lascia Quarto Grado proprio in questo momento, e soprattutto quanto è credibile un addio definitivo da parte di una criminologa che solo pochi mesi fa aveva promesso ai suoi follower di non farsi più vedere proprio in quello studio, salvo poi ripresentarsi come ospite? La risposta non riguarda tanto il programma di Nuzzi in sé, quanto un copione che Bruzzone sembra ripetere con una certa regolarità: rottura annunciata sui social, e poco dopo un nuovo approdo, quasi sempre in orbita Rai.

Non è la prima volta: il precedente di Ore 14 e Milo Infante

Il caso Quarto Grado non nasce dal nulla. A novembre 2025 Roberta Bruzzone aveva lasciato Ore 14 su Rai 2 dopo la rottura del rapporto di amicizia con il conduttore Milo Infante. Lo strappo era esploso in diretta il 27 novembre, durante una discussione sul caso Garlasco: infastidita da un intervento in studio, la criminologa aveva chiuso il confronto con un secco “leggeteveli i verbali”, ottenendo la replica altrettanto pungente di Infante, “i verbali li leggiamo anche noi”. Da lì la rottura, che Bruzzone avrebbe poi spiegato dicendo di aver lasciato il programma perché era venuto meno il rapporto di amicizia con Infante e, di conseguenza, tutto il resto. La vicenda però non si era fermata a un addio in punta di comunicato: nel giugno 2026 lo scontro tra i due era arrivato fino al Comitato Etico della Rai, con Infante, anche vicedirettore degli Approfondimenti, che aveva presentato un dossier sulla criminologa raccogliendo presunti insulti e frecciate ricevute sui social. Bruzzone aveva risposto per le rime, dicendosi pronta a portare a sua volta “moltissimo materiale” e dichiarando di non aver ricevuto alcuna convocazione ufficiale ma di augurarsi di essere ascoltata dagli organi di controllo. Nella stessa girandola di polemiche era finito anche Salvo Sottile, conduttore di Farwest, contro cui la criminologa ha dichiarato di aver dato mandato ai propri legali per una querela.

Il percorso televisivo di Bruzzone dopo l’addio a Ore 14

Archiviata la rottura con Infante, Roberta Bruzzone non è rimasta certo ferma. È entrata stabilmente nel parterre di opinionisti de La Vita in Diretta su Rai 1, condotto da Alberto Matano, e si è consolidata come presenza fissa a Quarto Grado su Rete 4, affiancando volti storici del programma come Luciano Garofano, Massimo Picozzi e Alessandra Viero nell’analisi dei principali casi di cronaca nera, da Garlasco a Pierina Paganelli. Proprio a Quarto Grado, nelle settimane scorse, la criminologa aveva firmato alcuni dei momenti più commentati della trasmissione, compreso un sopralluogo nella villetta di Garlasco dove aveva analizzato nel dettaglio la dinamica della porta a soffietto e la posizione del corpo di Chiara Poggi.

Il precedente che smentisce l’addio: la promessa già tradita

C’è però un dettaglio che rende meno lineare la narrazione dell’addio “definitivo” a Quarto Grado. Roberta Bruzzone aveva già annunciato sui social, rispondendo seccamente a chi le chiedeva di lasciare il programma, una frase netta: “Tranquilli, lì non mi vedrete più”. Una dichiarazione che in molti avevano interpretato come un impegno preciso a non tornare più in quello studio. Pochi mesi dopo, però, la criminologa si era ripresentata a sorpresa come ospite proprio da Gianluigi Nuzzi, un dietrofront che aveva scatenato ironie sui social e che era stato anche oggetto di una frecciata pubblica da parte di Salvo Sottile, che nell’ultima puntata di Farwest aveva rimarcato come fosse “la stessa dottoressa Bruzzone che aveva giurato che non sarebbe più andata a Quarto Grado dove invece di fatto è diventata un’ospite fissa”. Un’incoerenza che oggi pesa sulla credibilità del nuovo annuncio di addio, arrivato peraltro con toni molto più istituzionali e articolati rispetto alla battuta social di qualche mese fa.

Cosa cambia da settembre: i nuovi progetti Rai

Archiviato il capitolo Rete 4, da settembre Roberta Bruzzone non farà più parte del cast fisso di Quarto Grado e concentrerà il proprio lavoro sui progetti Rai. Il primo è Dentro la truffa, nuovo programma di Rai 2 che la vedrà in conduzione e che sarà dedicato alla psicologia delle truffe e alle tecniche di manipolazione utilizzate dai truffatori: un progetto che, come raccontato dalla stessa criminologa, punta a smascherare i meccanismi che si celano dietro ai raggiri, con debutto annunciato per novembre in seconda serata. A questo si aggiunge il ritorno della docu-serie Nella mente di Narciso, già arrivata alla terza stagione su RaiPlay, di cui Bruzzone è conduttrice e volto principale.

Quanto vale davvero il programma che lascia

Se si guarda ai numeri, Quarto Grado non è certo un programma in difficoltà: il venerdì sera di Rete 4 viaggia stabilmente sopra il 10% di share anche in piena estate. Basti pensare che nello speciale del 4 giugno 2026, trasmesso eccezionalmente di giovedì, il programma di Gianluigi Nuzzi ha registrato 1.365.000 spettatori pari all’11,5% di share, un dato che conferma la tenuta del contenitore di cronaca nera anche fuori dal consueto slot settimanale e in piena stagione calda, quando la concorrenza si fa durissima con eventi speciali e appuntamenti sportivi in prima serata.

Le parole di Bruzzone: stima per Nuzzi ma scelta “non più procrastinabile”

Nel lungo post pubblicato sui social, Roberta Bruzzone ha voluto precisare che l’addio non nasce da contrasti interni alla squadra di Rete 4. Ha scritto di nutrire “la massima stima nei confronti di Quarto Grado, di Gianluigi Nuzzi, Siria Magri, Alessandra Viero e di tutta la squadra che, in questi anni, mi ha dato l’opportunità di condividere un percorso professionale estremamente importante”. Subito dopo, però, ha spiegato che il suo percorso ha preso “una direzione diversa” perché “i nuovi progetti che mi vedono protagonista in Rai, con un ruolo sempre più centrale e con programmi che mi vedono direttamente in conduzione” l’hanno portata a una scelta definita “naturale, doverosa e ormai non più procrastinabile”. Un messaggio chiuso con un augurio esplicito allo staff di Rete 4, a cui la criminologa ha augurato di “continuare con lo stesso rigore e la stessa qualità” che hanno sempre contraddistinto il programma.

L’effetto domino tra Rai e Mediaset sui volti del crime

La vicenda si inserisce in un derby più ampio che da mesi vede Rai e Mediaset contendersi i volti dell’access time e dei programmi di cronaca nera. Roberta Bruzzone lascia Rete 4 proprio mentre la Rai le costruisce attorno un ruolo di conduttrice centrale, con Dentro la truffa che arriva in un momento in cui il servizio pubblico prova a colmare anche il vuoto lasciato sul fronte Ore 14, oggi passato nelle mani di Salvo Sottile dopo l’addio di Milo Infante alla trasmissione e il suo trasloco su Rete 4 per condurre Ore 11. Un intreccio di poltrone e di rapporti professionali logorati, in cui la criminologa resta ai ferri corti sia con Infante, dopo il caso portato davanti al Comitato Etico Rai, sia con Sottile, oggetto di un’iniziativa legale della stessa Bruzzone. In questo scenario, l’addio a Quarto Grado appare meno una semplice questione di agenda e più un tassello di un riposizionamento complessivo della criminologa nel sistema televisivo italiano, con la Rai che scommette su di lei proprio nel momento più delicato dei suoi rapporti con alcuni colleghi Mediaset.

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