È una notizia che, mercoledì 24 giugno 2026, sta scuotendo Viale Mazzini e i corridoi di Rai 3: Federica Sciarelli avrebbe deciso di lasciare la conduzione di Chi l’ha visto?, il programma che guida ininterrottamente dal settembre 2004. L’indiscrezione, partita da Affaritaliani e rilanciata a stretto giro da Today, Leggo, Fanpage, ComingSoon, Adnkronos e Dire, racconta di un addio comunicato dalla giornalista direttamente ai vertici aziendali e al suo team, proprio durante la preparazione della puntata in onda stasera. E mentre i fan trattengono il fiato, la Rai per la prima volta ha rotto il silenzio confermando che si sta già lavorando al dopo-Sciarelli.
L’annuncio al team durante la preparazione della puntata
Secondo la ricostruzione di Affaritaliani, ripresa da tutte le principali testate, Sciarelli avrebbe parlato apertamente con i suoi collaboratori martedì 23 giugno 2026, nel pieno della lavorazione dell’ultima puntata stagionale. Una scelta maturata da tempo ma che ora avrebbe assunto i contorni della decisione definitiva. La conduttrice, 67 anni, romana, volto storico del Tg3 prima di approdare al programma di Rai 3, avrebbe motivato il passo indietro con una parola sola: stanchezza. Ventidue stagioni alla guida di una trasmissione che convive ogni settimana con il dolore delle famiglie degli scomparsi pesano, e non poco.
I motivi: stanchezza, troppi cloni in tv e un punto di share in meno
I retroscena raccontano di un mix di fattori. Il primo è personale: il carico emotivo di un programma di cronaca che lavora sui drammi reali è enorme, e Sciarelli stessa l’ha più volte ammesso negli anni. Il secondo motivo è ambientale: la proliferazione di trasmissioni “clone” su praticamente tutte le reti generaliste, da Ore 14 a Far West, da Quarto Grado ai contenitori del pomeriggio, avrebbe finito per saturare il mercato del racconto giudiziario e di cronaca, sottraendo unicità al format che lei stessa ha contribuito a inventare nella sua versione moderna.
Il terzo elemento è numerico. La stagione 2025-2026 di Chi l’ha visto? si chiude con uno share medio del 9,13% e circa 1.406.000 telespettatori: numeri ancora ottimi per la seconda serata del mercoledì, ma in calo di circa un punto rispetto alla stagione precedente. Un segnale che, evidentemente, ha pesato nella riflessione finale.
Il contratto biennale post-pensione in scadenza
Per capire perché l’addio arrivi proprio adesso bisogna tornare al 2024. In quell’anno Sciarelli ha raggiunto l’età pensionabile e avrebbe voluto già allora mollare il timone. L’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, le confezionò però un contratto biennale come collaborazione esterna, sulla falsariga di quanto fatto per altri big over 65 come Bruno Vespa e Monica Maggioni. Quell’accordo, pensato per garantire continuità a un marchio che vale ancora oltre il 9% di share, scade proprio con la fine della stagione attuale. La seconda annualità è dunque l’ultima e, stavolta, la giornalista non sembra intenzionata a firmare un ulteriore rinnovo.
La nota Rai: nessun addio all’azienda, si lavora a nuovi progetti
A poche ore dall’esplosione del caso, Viale Mazzini ha diffuso una nota ufficiale per chiarire il quadro. L’azienda conferma che dirigenza e conduttrice stanno “ragionando insieme sul sostituto e su nuovi progetti per il futuro”. Tradotto: Sciarelli non sta migrando verso la concorrenza, non c’è nessun corteggiamento di Mediaset o La7 in corso, ma semplicemente la giornalista vuole alleggerire il carico settimanale. Resterà in Rai per impegni più brevi e mirati, presumibilmente speciali, prime serate evento o progetti editoriali ad hoc.
È una formula simile a quella adottata per altri volti storici del servizio pubblico, e segna un cambio di passo rispetto alle voci circolate nelle prime ore, quando si era ipotizzato un addio totale alla tv pubblica.
Il toto-nomi per la successione: Daniele, Fialdini, Giletti e le inviate storiche
Il vero rebus, ora, è la successione. Il programma del mercoledì sera di Rai 3 è una macchina complessa, fatta di redazione, segnalazioni dal vivo, contatti con le forze dell’ordine: non basta un presentatore, serve un giornalista con stomaco e mestiere. Le indiscrezioni in queste ore mettono in pole position diversi nomi.
- Eleonora Daniele: la conduttrice di Storie Italiane ha un profilo molto vicino a quello richiesto, esperienza nella cronaca e una lunga militanza Rai.
- Francesca Fialdini: volto pulito di Rai 1, potrebbe essere la scelta del rilancio generazionale.
- Massimo Giletti: tornato in Rai con Lo Stato delle cose, è uno dei nomi caldi ma il suo impegno attuale potrebbe escluderlo dalla corsa.
- Salvo Sottile: appare invece destinato a raccogliere l’eredità di Milo Infante a Ore 14, dopo l’addio del conduttore alla rete ammiraglia.
- Pietro Rinaldi: outsider di peso, giornalista di lungo corso del servizio pubblico.
- La pista interna delle storiche inviate: la stessa Sciarelli avrebbe indicato come possibili eredi Veronica Briganti e Chiara Cazzaniga, due firme della redazione che conoscono il programma dall’interno.
Ventidue anni di Chi l’ha visto?: da Daniela Poggi all’icona pop
Per capire la portata della notizia, vale la pena ricordare cosa ha rappresentato Sciarelli per il programma. Quando subentrò nel settembre 2004 a Daniela Poggi, Chi l’ha visto? era già un classico della Rai, nato nel 1989 con Donatella Raffai. Sotto la sua guida la trasmissione è diventata altro: un punto di riferimento civile per famiglie di persone scomparse, un’agenzia di stampa parallela su casi giudiziari, un fenomeno pop con tanto di meme e citazioni virali, dal celebre “Mamma, butta la pasta” al tormentone della Genovese diventato cult del web.
Casi come quelli di Denise Pipitone, di Emanuela Orlandi, della famiglia Vatican Girl, di Yara Gambirasio, di Saman Abbas o, più recentemente, di Liliana Resinovich sono passati per il suo studio, spesso in anteprima sui notiziari nazionali. Una macchina che ha fatto scuola e che oggi si ritrova replicata, con risultati alterni, su quasi tutte le reti.
L’effetto domino in Rai: dopo Infante, un altro pezzo che se ne va
L’eventuale uscita di scena di Sciarelli dalla conduzione del mercoledì sera arriva in un momento delicato per il servizio pubblico. Pochi giorni fa è stata ufficializzata la partenza di Milo Infante, storico volto di Ore 14, in direzione Mediaset. Due colonne del racconto di cronaca Rai che vacillano nel giro di poche settimane, in un palinsesto che sta cercando una nuova identità tra ricambi generazionali e contratti in scadenza.
Le prossime settimane saranno decisive. La Rai dovrà chiudere la partita del sostituto entro la presentazione dei palinsesti autunnali, mentre Sciarelli, salvo clamorosi ripensamenti come quello del 2024, si prepara a un congedo morbido dallo studio del mercoledì sera. Con la promessa, da parte di Viale Mazzini, che il suo nome continuerà a comparire nei titoli di coda della tv pubblica, anche se in formati nuovi e con ritmi diversi.





