Il ritiro di Clint Eastwood: il paradosso del repubblicano amato anche dai democratici

La figura di Clint Easwtood è tra le più grandi di sempre, tanto da saper unire davvero tutti quanti in politica.

La figura di Clint Easwtood è tra le più grandi di sempre, tanto da saper unire davvero tutti quanti in politica.

Risulta sempre molto bello notare come ci siano alcuni personaggi che siano in grado di andare oltre al colore politico delle persone, diventando un’icona per tutti. Ci sono ben pochi dubbi sul fatto che Clint Eastwood sia stato uno di questi, con la sua figura che è tra le più straordinarie e leggendarie della storia.

Ora però è giunto il momento anche per lui di andare in pensione, avendo anche superato i 90 anni da parecchio tempo. Attore e regista di eccellente caratura, ha saputo prendere parte ad alcuni dei più grandi film della storia, con il suo credo politico filo repubblicano che non lo ha mai negato, anche se per molti sembrava essere una sorta di controsenso.

Se andiamo a guardare i film di Eastwood infatti, in molti casi si poteva anche vedere una sorta di contrasto proprio nei confronti della ala più intransigente dei repubblicani. Da “Million Dollar Baby” a “Gran Torino” sono diversi i passaggi dove probabilmente ci si potrebbe maggiormente ritrovare con un pensiero democratico e forse anche per questo ha saputo unire tutti.

Clint Eastwood: l’attore libero da ogni chiusura mentale

A prescindere dal fatto che possano piacere o meno i film di Clint Eastwood diventa davvero impossibile non amare e apprezzare il suo stile e soprattutto la sua eccezionale capacità nel saper gestire le proprie pellicole in modo davvero libero. Tutti hanno sempre conosciuto la sua idea politica, ma allo stesso tempo non ha mai avuto problemi nel mettere in risalto tantissimi aspetti poco affini alla componente tradizionalista.

Clint eastwood
(Rai Press Media)

Il concetto dell’eutanasia come necessità per poter cancellare il dolore verso coloro che amiamo, senza dimenticare poi la volontà di cedere tutti i propri averi terreni a un “immigrato” al posto che alla propria famiglia, perché unica vera persona che gli era stato accanto. A guardarli dunque non verrebbe in mente il fatto che Eastwood potesse essere un repubblicano doc.

Ma alle volte ci si deve ricordare come la differenza reale tra un repubblicano e un democratico, o tra una persona di destra e di sinistra, è in realtà la redistribuzione delle ricchezze e dei beni. La morale però non è di nessuno dei due, si può essere di sinistra ed essere contro l’aborto e viceversa. Le battaglie ideologiche sono, molto spesso, per chi di idee non ne ha e Clint Eastwood è la perfetta rappresentazione del libero pensatore.

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