C’è chi sostiene che le sale cinematografiche siano morte, ma i dati relativi al mese di maggio in Italia dicono tutto il contrario. Andiamo a scoprire il dato sugli incassi dei cinema nostrani nel mese scorso.
Viviamo in un’epoca in cui tutto è cambiato rispetto al passato, anche nel mondo del cinema e dello spettacolo. Da diversi anni a questa parte (e la pandemia di Covid-19 ha decisamente accelerato tale processo), le piattaforme di streaming hanno iniziato a farla da padrone, e le sale cinematografiche si sono presto svuotate. Gli incassi dei cinema si sono decisamente abbassati, ma alle volte possono verificarsi delle sorprese, in grado di riportarci indietro nel tempo.
Secondo le rivelazioni di Cinetel, che sono disponibili a partire dal 1995, il mese di maggio ha fruttato un incasso di ben 59,6 milioni di euro, per un +85% rispetto al medesimo periodo di un anno fa. Il 2025 aveva rappresenta un tonfo clamoroso per il cinema, con un calo di circa 39 punti percentuali rispetto al maggio del 2024. Tuttavia, il maggio che si è da poco concluso ci ha riportato ai dati degli anni Novanta, una bella iniezione di fiducia per tutte le sale cinematografiche italiane.
Cinema, incasso di 59,6 milioni di euro a maggio 2026
Gli incassi dei cinema italiani sono dunque tornati a crescere nel maggio 2026, ed un incasso di 59,6 milioni è un dato a cui fare riferimento. I film di maggiore successo sono stati Backrooms ed Obsession, vale a dire due horror che hanno ottenuto un plauso clamoroso in queste ultime settimane, e nessuno poteva aspettarsi risultati di questo genere. Il minimo storico dei cinema italiani, ma non solo, era stato raggiunto nel biennio 2021-2022, a causa anche della diffusione del coronavirus e dell’esplosione delle piattaforme di streaming.
Tuttavia, ora le cose sembrano cambiate, ma solo i prossimi mesi ci diranno se maggio 2026 è stato un exploit o se i numeri si confermeranno su questi livelli. Nei mesi scorsi, grandi incassi erano stati garantiti da Buen Camino di Checco Zalone e da La Grazia di Paolo Sorrentino, oltre che da Le cose non dette di Gabriele Muccino. Le grandi produzioni hanno certamente aiutato la crescita degli incassi, che ora non vogliono fermarsi dopo aver riassaporato i dati passati.



