L’ispettore Coliandro: il ritorno (im)possibile dell’anti-eroe più amato della tv italiana.
Ci sono serie che non finiscono mai davvero. Restano sospese tra ricordi, meme e battute entrate nel linguaggio comune. L’Ispettore Coliandro è una di queste. Creata da Carlo Lucarelli e diretta dai Manetti Bros., la fiction di Rai 2 ha ridefinito il concetto di poliziesco all’italiana, trasformandolo in una commedia d’azione surreale, ironica e irresistibilmente umana. Dal 2006 al 2021, Giampaolo Morelli ha dato vita a Marco Coliandro, un ispettore bolognese tanto imbranato quanto coraggioso, che affronta criminali e misteri con più fortuna che metodo. Un “eroe per sbaglio” che non vince per genialità, ma perché non si arrende mai. Forse è proprio per questo che il pubblico lo adora: Coliandro è l’uomo comune buttato dentro un film d’azione, uno che inciampa ma si rialza sempre.
Ogni episodio è una mini avventura a sé, tra inseguimenti rocamboleschi, gag irresistibili e citazioni cinematografiche. La Bologna dei Manetti Bros. è una città noir e colorata, che si muove al ritmo di una regia sempre in movimento. Negli anni, il cast ha accolto nomi come Veronika Logan, Giuseppe Soleri, Paolo Sassanelli e Massimiliano Bruno, ma è sempre Morelli a tenere in piedi la baracca, con quell’aria da “poliziotto che non ne azzecca una ma ci prova lo stesso”. Il successo, però, non è solo nostalgico. L’Ispettore Coliandro è rimasto un fenomeno di culto: le repliche su RaiPlay continuano a macinare visualizzazioni, e sui social i fan chiedono da anni un ritorno. E qualcosa, ora, si sta davvero muovendo.
Le indiscrezioni: la nona stagione de L'Ispettore Coliandro sarebbe già scritta
Negli ultimi mesi, il mondo delle fiction italiane è in fermento. Le voci sul ritorno di Coliandro si fanno sempre più insistenti: secondo indiscrezioni vicine alla produzione, una nuova stagione sarebbe già pronta sulla carta. La sceneggiatura, scritta come sempre sotto la supervisione di Carlo Lucarelli, esisterebbe già. Manca soltanto l’accordo definitivo tra i Manetti Bros. e Giampaolo Morelli. L’idea potrebbe essere quella di riportare Coliandro a Bologna dopo un periodo di sospensione dalla polizia. Il tono rimarrebbe certamente fedele allo spirito originale: ironico, politicamente scorretto, con quella comicità grottesca che ha reso la serie inimitabile. Un ritorno che molti considerano “necessario”, vista la scarsità di prodotti capaci di mescolare azione, sarcasmo e umanità come faceva Coliandro.

Morelli, impegnato in diversi progetti cinematografici, non ha mai escluso la possibilità di tornare a indossare giacca e pistola dell’ispettore più pasticcione della tv. In fondo, Coliandro per lui è come un fratello. Deve esserci però l’idea giusta. Se l’accordo arrivasse nelle prossime settimane, la nona stagione potrebbe entrare in produzione già nel 2026, con un ritorno in prima serata su Rai 2 o direttamente su RaiPlay, dove il personaggio ha conquistato una nuova generazione di spettatori digitali. Coliandro potrebbe tornare più attuale che mai: tra fake news, truffe online e nuove forme di criminalità, il suo modo goffo ma sincero di cercare la verità sarebbe una boccata d’aria fresca nel panorama televisivo italiano. Per i fan, non resta che incrociare le dita. Perché se davvero L’Ispettore Coliandro dovesse tornare, lo farebbe come sempre: senza preavviso, con una battuta pronta e una pistola scarica.
