Al giorno d’oggi, Stranger Things è riconosciuta globalmente come una delle serie di maggior successo della storia, ma gli inizi furono molto complessi. I due fratelli Duffer hanno ricordato le fasi iniziali del loro progetto.
Molti film e serie televisive rivelatisi poi grandi successi non erano nati sotto una buona stella, tra lo scetticismo generale e la paura che potessero essere dei flop assoluti. Questo è il caso anche di Stranger Things, una delle serie tv più azzeccate di sempre, ideata dai Duffer Brothers e poi distribuita su Netflix. Il debutto assoluto risale al 2016, e da quel momento in avanti, l’escalation fu totale, in grado di conquistare varie fasce di pubblico.
Le stagioni di Stranger Things sono state cinque, per un totale di 42 episodi sino ad oggi, ed il suo successo deriva dal mix di generi che troviamo al suo interno, come horror e dramma, ma anche fantascienza e giallo. L’inizio della serie era costituito da una trama da dramma investigativo, che conteneva anche elementi soprannaturali, mescolati ai riferimenti della cultura popolare degli anni Ottanta. I fratelli Duffer hanno fatto centro con questa serie, ma gli inizi furono complessi, come loro stessi hanno ricordato negli ultimi giorni.
Stranger Things, nessuno voleva questa serie inizialmente
Al giorno d’oggi, il successo di Stranger Things può essere definito come un fenomeno globale, ed i fratelli Matt e Ross Duffer hanno voluto sottolineare il grande lavoro svolto dopo lo scetticismo generale che si registrò all’inizio attorno al loro lavoro. Sul palco dei Gotham TV Awards, i due fratelli ci hanno tenuto a lanciare un particolare messaggio, facendo intendere che il pubblico, specialmente quello giovanile, vuole storie nuove, andandole a scegliere nei vari cataloghi a disposizione.
I due fratelli hanno ricevuto un riconoscimento alla carriera, e Matt ha ricordato come anche la stessa Netflix fosse scettica nel garantire ai produttori la libertà creativa di cui avevano bisogno per realizzare Stranger Things. Pian piano, la piattaforma decise di dare fiducia ai due fratelli Duffer, e Matt ha voluto ringraziare chi ha creduto in loro: “Al giorno d’oggi, il pubblico ci dice a voce alta che ha fame di storie originali. Nessuno voleva Stranger Things all’inizio, ma poi siamo riusciti a regalare un prodotto meno filtrato e meno addomesticato“. Il pubblico è ancora disposto ad innamorarsi di queste grandi novità.




