Harry Potter si sta avvicinando a passi sempre più spediti, ma attenzione a non commettere l’errore del passato.
Da diversi mesi non si fa altro se non parlare della nuova serie tv che vedrà come protagonista Harry Potter, un ritorno al passato per molti e uno straordinario modo per avvicinarsi alle nuove generazioni per altri. Infatti si parla proprio di uno spaccato netto tra i Millenials e la Gen Z quando si parla del maghetto più famoso di tutti i tempi.
Harry Potter infatti ha segnato un’intera generazione, ma non solo, con i suoi libri che però in un primo tempo erano visti come “per bambini”. Sacrilegio, verrebbe da dire oggi, e il tutto risulta ancora più strano nel momento in cui si esprime questo concetto del tempo ai giovanissimi del giorno d’oggi, visto come in realtà viene concepito come un qualcosa per “vecchi”.
Dunque proprio per questo motivo è bene stare attenti nella produzione. Certo, Harry Potter nei primi film è un bambino quasi adolescente, ma chi ha detto che non lo si può sviluppare in modo diverso? I film non sono vagamente paragonabili ai libri, ma ora con la nuova serie c’è modo di rifarsi.
Harry Potter non diventi per bambini: da eliminare i primi errori
Se prendiamo “La pietra filosofale” e la “Camera dei Segreti”, ci rendiamo conto come la volontà degli autori sia quella di indirizzarsi prettamente sul target legato a bambini e pre adolescenti. Una scelta che però finisce per costare caro in alcuni casi. Harry Potter al tempo era già un fenomeno di massa, tanto che dovevano anche creare delle copertine neutre, perché tantissime leggevano i libri, ma qualcuno non voleva far vedere che “leggeva libri per bambini”.

Il film dunque entra già in un’ottica di crescita e non si deve pensare che i protagonisti piccoli non possano generare scene e complesse. Da questo punto di vista si deve prendere spunto dagli anime giapponesi, con i personaggi che quasi sono sempre sono dei giovanissimi, ma con vite da adulti.
Ecco allora come si può creare la svolta e provare a mettersi sul piano dei libri, cosa che i film non hanno saputo fare. Dare un ruolo chiaro dall’inizio alla fine, con l’evoluzione dei personaggi certo, ma allo stesso tempo senza farlo calare per l’attenzione del grande pubblico. “Il Signore degli Anelli” è un capolavoro sia come libri che con film e ora Harry Potter ha la possibilità di calare il bis.




