Alberto Sordi è una leggenda straordinaria per il mondo del cinema, ma la sua comicità ha diviso molti già al tempo.
Uno dei più grandi uomini della storia del cinema italiano è senza ombra di dubbio Alberto Sordi. Stiamo parlando di un attore capace di rendere comico davvero chiunque, ma negli anni il suo stile è andato sempre di più in una direzione ben chiara.
Dimentichiamoci “Un americano a Roma”, dove rappresentava però un personaggio reale come pochi. Al termine della Seconda Guerra Mondiale c’era davvero il mito degli USA come mai prima, dunque era comunissimo il fatto di assistere alla presenza di giovani che sognavano di poter viaggiare in quella terra che era vista di liberazione.
In quel caso però rappresentava un personaggio abbastanza “bamboccione”, quasi “Verdonesco” nel ruolo di Mimmo. Diversi però saranno i suoi personaggi successivi, dove la cinicità la farà da padrone. Ma allora come poteva diventare così straordinariamente amato e comico?
Dal “Marchese del Grillo” al “Medico della mutua”: risate amare
Nel corso della propria carriera, Alberto Sordi ha più volte interpretato ruoli che sulla carta non avrebbero dovuto essere comici o comunque li interpretava in maniera seriosa. Lo si vede per esempio nel “Medico della mutua”, un film che dimostra però, pur strappando un sorriso, anche le difficoltà di un ruolo spesso dimenticato anche da tanti colleghi, ma che può trasformarsi in massacrante.

Anche nel “Marchese del Grillo” siamo di fronte a un personaggio che vive solo per scherzi e con poco interesse per la vita di corte, ma anche popolare nonostante le sue idee napoleoniche. Lo si vede sorridere nel film? Certo, ma non lo fa con l’intenzione di far ridere, ma accompagnando alcune sue uscite da buontempone.
Se deve far ridere lo fa in modo tagliente come nel mitico “Perché io so io e voi non siete un c***o”. Tutti quanti abbiano riso di fronte a quella battuta, ma a ben pensarci è proprio ciò che accade nella vita di tutti i giorni anche a noi comuni mortali. Ci sarà sempre qualcuno che sta quasi al di sopra della Legge e che ha modo di farsi beffe di noi. Sordi dunque si metteva spesso non dalla parte popolana, cosa che sapeva comunque fare perfettamente intendiamoci, ma dalla parte di chi in realtà sembra essere un usurpatore e un uomo senza scrupoli. Sbeffeggiandolo e marcando i difetti, forse in qualche modo si prova a renderlo meno demonizzato.




