La carriera di Carlo Verdone è stata ricca di successi e di pellicole che lo hanno reso un punto di riferimento a livello cinematografico. Tuttavia, ci sono tre film che meritavano ancor più fama.
Dagli anni Ottanta in avanti, il cinema italiano ha elevato ad uno dei suoi punti di riferimento Carlo Verdone, l’attore romano che, in molti, hanno identificato come l’erede di Alberto Sordi. Nato nella Capitale il 17 di novembre del 1950, divenne celebre a soli 30 anni come protagonista e regista in Un sacco bello, per poi confermarsi l’anno dopo con Bianco, rosso e Verdone, esponendo una carrellata di personaggi celebri dell’Italia dell’epoca.

Tuttavia, anche in una carriera costellata di successi come in quella di Verdone ci sono state alcune pellicole che hanno deluso, ma non mancano quelle che andrebbero riscoperte, essendo potenzialmente dei veri e propri cult. Secondo il sito web “Cinema.everyeye.it“, i film più sottovalutati del grande attore romano sarebbero Al lupo al lupo, risalente al al 1992, Maledetto il giorno che t’ho incontrato dello stesso anno e Perdiamoci di vista, che fu girato nel 1994. Andiamo alla riscoperta della loro trama.
Verdone, i capolavori che andrebbero riscoperti
I tre film di Carlo Verdone che potrebbero tornare alla ribalta:
- Al lupo al lupo: Non è inserito tra i film di maggior successo di Verdone, ma è senz’altro ricco di significati. Qui decise di separarsi dalla comicità alla quale ci aveva abbandonato, assumendo delle tonalità più riflessive, affiancato da Sergio Rubini e Francesca Neri. La trama ruota attorno alla figura di tre fratelli, che tra loro non riescono a parlare a cuore aperto, ma che si avvicinano per cercare il padre scomparso. In questo percorso, si scopriranno le loro fragilità, ed anche le delusioni che la vita ha rifilato loro negli anni;
- Maledetto il giorno che t’ho incontrato: Pellicola nella quale è affiancato da Margherita Buy, con la quale nascerà una storia d’amore basata sulla nevrosi e sugli attacchi di panico che contraddistinguono entrambi i personaggi. I due sono grandi appassionati di musica, e collaboreranno anche alla realizzazione di un celebre documentario;
- Perdiamoci di vista: Qui viene affrontata la tematica della disabilitò, e Verdone ricopre il ruolo di un conduttore televisivo molto cinico, ma che vede la sua vita cambiare dopo aver incontrato una donna in carrozzina, interpretata da Asia Argento. Non mancheranno le incomprensioni tra di loro, ma il film cambia totalmente la visione del mondo della disabilità e di come andrebbe affrontata.




