Uno studio televisivo, un'intervista che sembrava una passeggiata trionfale e uno sguardo di troppo verso gli autori. Bastava questo per accendere la miccia. Perché quando Fabio Canino decide di dire la sua, non lo fa con i guanti di velluto. E stavolta nel mirino c'è finita niente meno che Francesca Fagnani, la regina indiscussa di Belve, il programma che ha trasformato le interviste scomode in un fenomeno pop. Ma attenzione: qui non parliamo di un hater da tastiera qualsiasi. Parliamo di un volto storico della Rai, uno che di televisione ne mastica da decenni e che, quando apre bocca, sa esattamente dove colpire. Non è la prima volta, del resto, che Canino si distingue per la schiettezza delle sue opinioni: dalla giuria di Ballando con le Stelle ai salotti del pomeriggio, la sua franchezza è ormai diventata una cifra stilistica che il pubblico gli riconosce – e che in molti sembrano apprezzare proprio perché rara in un panorama televisivo spesso fin troppo diplomatico.
Il teatro dello scontro? Lo studio de La Vita in Diretta, con Alberto Matano a fare da arbitro – e, spoiler, da avvocato difensore della Fagnani. Ma andiamo con ordine, perché la storia merita di essere raccontata bene.
L'intervista a Chiofalo che ha diviso il pubblico
Tutto nasce dall'ultima puntata di Belve, quella in cui Francesca Fagnani ha avuto di fronte Francesco Chiofalo, l'ex volto di Temptation Island noto più per i ritocchini estetici e le relazioni sentimentali a raffica che per meriti intellettuali. Un'intervista che, diciamolo, aveva tutti gli ingredienti del guilty pleasure televisivo: lui che ammette candidamente di non leggere, lei che lo guarda con quel sopracciglio alzato che ormai è diventato un marchio di fabbrica. Il pubblico si è divertito, i meme sono esplosi e il segmento è stato tra i più commentati della stagione.
A tutti è piaciuta, insomma. A tutti tranne uno.
"Si sentiva figa": Canino non risparmia la Fagnani
Fabio Canino, ospite a La Vita in Diretta, ha deciso di non fare il diplomatico. Ha esordito con una premessa quasi affettuosa – "Premetto che a me Belve piace, quando Francesca fa delle interviste belle glielo dico, le scrivo" – per poi sferrare il colpo che nessuno si aspettava. E che colpo.
"Le interviste dove il conduttore fa il figo più dell'intervistato le facevo pure io, ma vent'anni fa a Cronache Marziane", ha dichiarato con quella nonchalance che solo chi ha vissuto la televisione dei tempi d'oro può permettersi. Tradotto: cara Francesca, quello che fai tu non è esattamente una novità. E qui viene il bello, perché Canino ha rincarato la dose con un'osservazione che in molti pensavano ma nessuno aveva ancora avuto il coraggio di dire ad alta voce.
"In questo caso, e nel montaggio si vede, sembrava quasi che lei guardasse continuamente gli autori come a dire: 'Ma io sono diversa, io sono più figa, io ho studiato'. Non mi è piaciuto." Boom. Una bomba sganciata con il sorriso sulle labbra, ma che ha fatto tremare lo studio. A giudicare dalle reazioni del pubblico, in molti sembrano riconoscere in Canino una voce capace di esprimere ad alta voce ciò che la maggioranza pensa senza dirlo: tra gli spettatori prevale l'idea che la sua sia una franchezza rara e preziosa in un contesto televisivo dove troppo spesso si preferisce il quieto vivere all'opinione sincera.
Matano corre in soccorso: difesa a spada tratta
Neanche il tempo di metabolizzare l'affondo che Alberto Matano è scattato come un cavaliere medievale a difesa della collega. Il padrone di casa de La Vita in Diretta ha provato a smorzare i toni, spiegando che anche lui guarda i suoi autori durante le interviste, che è normale comunicare con lo sguardo, che fa parte del mestiere. Un tentativo nobile, certo, ma Canino non si è lasciato convincere nemmeno per un secondo.
"È molto diverso, perché lei nel montaggio non lo mette mai", ha replicato secco, facendo notare un dettaglio tutt'altro che trascurabile: quegli sguardi complici verso la regia, quegli ammiccamenti che sembravano dire "avete visto con chi mi tocca parlare?", nel prodotto finale di Belve ci sono rimasti eccome. E se ci sono rimasti, secondo Canino, è perché facevano parte dello show. Una scelta precisa, non un caso.
Matano ha insistito un'ultima volta – "C'è empatia, il sorriso lo dimostra" – ma la frittata era ormai fatta. Il messaggio di Canino era arrivato forte e chiaro a milioni di telespettatori.
Una crepa nel mito di Belve?
Diciamoci la verità: Francesca Fagnani ha costruito un impero televisivo sulla sua capacità di mettere a disagio gli ospiti, di far emergere verità scomode, di essere sempre la più tagliente nella stanza. Ma quando l'ospite non è un politico navigato o una star con gli scheletri nell'armadio, bensì un personaggio come Francesco Chiofalo, il rischio di sembrare la professoressa che interroga lo studente impreparato è dietro l'angolo. E Fabio Canino, con la sua critica, ha centrato esattamente quel punto.
Non è un caso, peraltro, che Canino non sia nuovo a uscite così nette: dalla giuria di Ballando con le Stelle, dove non ha mai risparmiato giudizi taglienti su esibizioni e concorrenti – e dove proprio di recente si è parlato di un possibile terremoto tra i membri storici della giuria – fino a prese di posizione pubbliche che gli hanno attirato tanto elogi quanto polemiche, il personaggio si è costruito una reputazione di autenticità che in molti gli riconoscono come il suo tratto più distintivo. Chi lo segue da anni lo considera forse il commentatore più genuino del panorama televisivo italiano, uno che dice ciò che pensa a costo di bruciarsi qualche ponte. E questa volta, il ponte in questione porta dritto a Belve.
La Fagnani per ora non ha risposto. Ma conoscendola, non sarebbe sorprendente vederla trasformare questa polemica nella prossima domanda tagliente di Belve. Dopotutto, è quello che sa fare meglio. E noi, ovviamente, non vediamo l'ora.



