Claudio Lauretta a Ciao Maschio, il dolore per la morte del padre Domenico travolto da un furgone: "Ci siamo detti tutto"

Claudio Lauretta si racconta senza filtri nel salotto di Ciao Maschio, il programma di Nunzia De Girolamo in onda sabato 18 aprile alle 17.05 su Rai1. L'imitatore ligure, volto amatissimo di Striscia la Notizia e Stasera tutto è possibile, ha aperto il cuore parlando degli esordi da vetraio, del figlio Martino e soprattutto del dolore recentissimo per la perdita del padre Domenico.

Claudio Lauretta

Dalla vetreria al palcoscenico: gli inizi di Claudio Lauretta

Prima di diventare uno degli imitatori più apprezzati della televisione italiana, Lauretta aveva una vita completamente diversa. "Fino a 26 anni ho fatto il vetraio", ha confidato a Nunzia De Girolamo, spiegando di aver iniziato a lavorare giovanissimo e di aver addirittura aperto una propria vetreria. Parallelamente al mestiere artigianale coltivava la passione per il cabaret, esibendosi nelle sagre di paese.

La svolta è arrivata nel 1994, quando a un festival nazionale di cabaret a Torino venne notato da Antonio Ricci, che lo volle a Striscia la Notizia. Da lì, una carriera solida che lo ha portato sui palchi più importanti del piccolo schermo, tra cui il cast di Tale e Quale Show nel 2022 e Fake Show, dove ha avuto modo di sfoggiare quella versatilità che gli viene universalmente riconosciuta. Tra gli appassionati del genere, infatti, prevale l'idea che Lauretta sia uno dei migliori imitatori italiani in circolazione, con un talento naturale raro e performance spesso considerate sottovalutate rispetto al reale valore artistico. Non mancano, anzi, le osservazioni di chi ritiene che dopo tanta gavetta meriterebbe uno spazio televisivo ancora più ampio.

La morte del padre Domenico: un incidente a Novi Ligure

Il passaggio più intenso dell'intervista riguarda la figura paterna. Domenico Lauretta, 85 anni, è scomparso l'8 aprile a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, travolto sulle strisce pedonali da un furgone in retromarcia in viale Saffi. Solo il giorno prima aveva festeggiato con la moglie Marisa l'anniversario di matrimonio, immortalato in alcune foto insieme al figlio davanti a una vecchia rovere. Una coincidenza dolorosissima, che ha profondamente colpito anche chi segue l'artista da anni.

Claudio Lauretta

Nonostante il lutto freschissimo, Claudio ne parla con una serenità disarmante:

Claudio Lauretta merita più spazio in TV?
Assolutamente sì
Va bene così
Non lo conosco
  • "Perché sono 35 anni che sto con mia moglie? Perché me l'ha insegnato mio padre Domenico"
  • "In casa siamo sereni perché ci siamo detti tutto, non abbiamo lasciato nulla in sospeso"

Il ritorno sul palco e la dedica commovente

Giovedì 16 aprile, al Teatro Leonardo di Milano, Lauretta è tornato in scena per la prima volta dopo il lutto. Prima di iniziare ha affidato ai social un messaggio sobrio e toccante, dedicando la serata al padre: "Amava venirmi a vedere negli spettacoli, era una persona molto allegra e solare, e sono sicuro che era qui con noi. Ciao Papà".

Un gesto coerente con la delicatezza mostrata anche dalla produzione di Stasera tutto è possibile, il programma condotto da Stefano De Martino: la puntata del 15 aprile, già registrata settimane prima, è andata in onda con la dicitura "puntata registrata", per non sovrapporre la leggerezza dello show al dolore dell'artista. Nelle ultime settimane, del resto, l'imitatore è stato protagonista di un vero tour televisivo che ha incluso anche La Volta Buona, segno di una presenza sempre più richiesta nei salotti Rai.

Claudio Lauretta

Il figlio Martino e l'eredità morale

Quegli stessi valori, Claudio oggi li trasmette al figlio Martino, allievo dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico di Roma. "Sono un papà responsabile, presente perché è stato mio padre con me questo", ha spiegato a Ciao Maschio, raccontando di spronarlo a credere fino in fondo nel suo percorso artistico, proprio come lui stesso ha fatto abbandonando una strada sicura per inseguire lo spettacolo.

Dalla vetreria ligure ai riflettori di Rai1, passando per il dolore più profondo, Claudio Lauretta consegna al pubblico un ritratto autentico: quello di un artista che ha trasformato gli insegnamenti di famiglia nella forza per andare avanti.

Lascia un commento