Bisio battuto su Rai1: Canale 5 vince il giovedì con mezzo punto

Claudio Bisio perde la sfida del giovedì sera, e non di poco: la seconda puntata della sua fiction su Rai1, Uno Sbirro in Appennino, si ferma al 19% di share con circa 3 milioni 186 mila spettatori, superata dal varietà di Canale 5 Stanno tutti invitati che chiude al 19,5%. Mezzo punto percentuale che in un duello all'ultimo decimale vale una sentenza. La prima serata generalista ha un nuovo equilibrio, e non è quello che Viale Mazzini sperava. Il dato fa ancora più rumore se si considera che all'esordio, appena una settimana prima, la fiction aveva raccolto 4 milioni 8 mila spettatori e il 23,7% di share: un calo di quasi cinque punti che racconta una curva discendente preoccupante.

Bisio non regge la prima serata: il 19% è un problema

Diciamolo senza giri di parole: per una fiction Rai1 in prima serata, il 19% di share non è un risultato accettabile. È una soglia critica, il punto in cui la rete ammiraglia smette di fare la rete ammiraglia. Bisio è un nome che riempie i cinema, che ha costruito una carriera comica di primo piano, ma il passaggio alla serialità drammatica — o comunque al prodotto fiction — non gli sta restituendo i dividendi attesi. La rete ha investito su di lui come volto-traino, e quel volto ieri sera ha trainato meno del previsto.

Il paradosso è che tra gli spettatori prevale un giudizio tutt'altro che negativo sulla sua interpretazione. Bisio, 69 anni portati con un'energia che sorprende, viene apprezzato proprio per il cambio di registro: la veste drammatica, lontana dal comico che il pubblico associa a Zelig e ai film con Ferreri e Ferrario, convince chi lo guarda. La coppia con Valentina Lodovini — i due già insieme in Benvenuti al Sud — sembra ritrovare una chimica che funziona. Il problema, dunque, non è tanto la qualità percepita del prodotto, quanto la capacità di trattenere il pubblico della prima puntata: chi ha visto l'esordio e non è tornato rappresenta quasi un milione di spettatori persi in sette giorni.

Il dato va letto nel contesto: Rai1 con le sue fiction di punta viaggia storicamente tra il 22% e il 28%. Scendere sotto il 20% significa entrare in una zona grigia dove il pubblico ti ha scelto per inerzia, non per convinzione. È la differenza tra un appuntamento e un ripiego.

Stanno tutti invitati: Canale 5 trova la formula giusta

Il 19,5% di Stanno tutti invitati racconta un'altra storia. Canale 5 con il suo format di intrattenimento leggero riesce a fare quello che fino a poco tempo fa sembrava impossibile: battere la fiction Rai1 sul suo terreno, il giovedì sera. Non parliamo di uno scarto abissale — mezzo punto è mezzo punto — ma la direzione del sorpasso conta più della distanza.

Bisio in fiction drammatica: cosa ne pensi?
Convince nel nuovo registro
Meglio come comico
La fiction non appassiona
È colpa della concorrenza

Il varietà Mediaset sta evidentemente intercettando una fascia di pubblico stanca del prodotto seriale a tutti i costi, quella platea che cerca la leggerezza senza impegno e che Rai1 ha smesso di corteggiare da quando ha deciso che la fiction fosse l'unica arma possibile.

Il vero problema di Rai1 è la dipendenza dalla fiction

Ecco il punto che nessuno a Viale Mazzini vuole affrontare: quando la fiction funziona — vedi Il Commissario Montalbano, vedi Mare Fuori, vedi Doc — Rai1 domina. Quando non funziona, non ha un piano B. Canale 5 può alternare reality, varietà, show evento, talent. Rai1 senza fiction forte è una rete nuda.

Il caso Bisio è emblematico: un attore di talento enorme — capace di passare dal doppiaggio di Sid ne L'Era Glaciale al palco di Sanremo, dalla commedia popolare al ruolo del poliziotto sull'Appennino — messo in un meccanismo produttivo che non sempre riesce a valorizzare i suoi interpreti. Il pubblico non perdona la mediocrità solo perché c'è un nome in locandina. E quel 19% — un dato che per qualsiasi altra rete sarebbe eccellente ma per Rai1 in prima serata è un campanello d'allarme — lo dimostra con la brutalità dei numeri. Il fatto che chi guarda la serie ne parli bene rende il quadro ancora più amaro: non è un problema di qualità percepita, ma di capacità della rete di tenere incollato il proprio pubblico oltre la curiosità iniziale.

La partita del giovedì sera è aperta. E per la prima volta da tempo, non è Rai1 a condurre il gioco.

Lascia un commento