La gricia è uno dei grandi classici della cucina romana, di quelli che scaldano il cuore anche nelle giornate più fredde come quella di oggi e che fanno venire voglia di sedersi a tavola e mangiare, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Così, Benedetta Parodi ha dato la sua versione di questo piatto tipico con un ingrediente segreto, un piccolo trucchetto che migliora indubbiamente la cremosità del tutto.
La celebre conduttrice di Love is blind: l'amore è cieco ha proposto una variante che potrebbe dividere i puristi. La sua gricia con cipolla caramellata è l'esempio perfetto di come l'innovazione possa abbracciare la tradizione. La ricetta originale, effettivamente, prevede solo pasta, guanciale, pecorino romano DOP e pepe nero. Eppure il tocco della Parodi aggiunge una dimensione nuova, che crea una cremosità in grado di abbracciare i rigatoni. D'altronde, anche molti chef stellati, come Antonino Cannavacciuolo a Carlo Cracco, amano giocare con i contrasti. Benedetta porta questa filosofia nelle case di tutti noi.
La ricetta esclusiva della gricia: come replicare il segreto di Benedetta Parodi
Per ottenere un risultato perfetto, ecco gli ingredienti per 4 persone: 400g di rigatoni di Gragnano, 250g di guanciale stagionato, 150g di pecorino romano grattugiato, 2 cipolle rosse di Tropea, 1 cucchiaio di zucchero di canna, aceto di mele e pepe nero in grani Si inizia proprio dalla cipolla caramellata. Bisogna affettare le cipolle in maniera fine, usando una mandolina per ottenere uno spessore uniforme e farle appassire in una padella con un filo d'olio extravergine d'oliva a fuoco bassissimo. A metà cottura, occorre aggiungere lo zucchero di canna e sfumare con dell'aceto di mele per dare acidità. La cipolla deve diventare caramellata.
Quindi si può passare al guanciale, tagliandolo a listarelle uniformi, mettendolo in una padella fredda senza aggiungere altri grassi, accendendo il fuoco e lasciando che il grasso si sciolga lentamente. Il guanciale deve diventare trasparente e poi croccante. Bisogna poi appoggiare il guanciale su carta assorbente, conservare il grasso fuso all'interno della padella. Questa è la base della cremina che condirà la pasta.

Non resta che bollire l'acqua, prestando a mettere poco sale (il pecorino è infatti già salato). Quindi è arrivato il momento di cuocere i rigatoni e scolarli al dente. Fatto ciò, bisogna inserirli nella padella con il grasso del guanciale, aggiungere un mestolo di acqua di cottura ricca di amido e saltare la pasta. È arrivato il momento della mantecatura con il pecorino romano che va aggiunto in grande quantità e mescolato velocemente per creare la giusta consistenza. A questo, occorre unire la cipolla caramellata e il guanciale croccante, ma anche una macinata generosa di pepe nero fresco e servire il piatto di pasta che convincerà probabilmente anche i più scettici.
