Come riporre le coperte in camera: il porta coperte verticale ricavato da un bidone per l’acqua

Editore

Lorenzo Ricci De Angelis è l'editore de L'Architetto e ne coordina la linea editoriale. Segue da anni i temi dell'abitare e del progetto: architettura contemporanea e storica, case e interni, design e trasformazione delle città. Coordina la linea editoriale della testata e il lavoro della redazione.

In un angolo di una camera degli ospiti sottotetto, dove il soffitto bianco scende in diagonale e taglia la parete verde acqua, c’e un cilindro alto quasi un metro dipinto come una lattina gigante di te verde. Non e una scultura pop fine a se stessa: dentro ci stanno le coperte, arrotolate e messe in piedi come i rotoli di carta da regalo. Il pezzo nasce da un bidone per la raccolta dell’acqua piovana da 55 galloni (circa 208 litri, all’incirca 90 cm di altezza) recuperato gratuitamente, tagliato in alto e trasformato in contenitore aperto. Accanto, un ramo di ciliegio in fiore dipinto a mano sale dalla parete fino alla falda del soffitto e prosegue sul corpo del contenitore, cucendo insieme muro, arredo e copertura.

La cosa interessante non e l’effetto sorpresa, che pure funziona: e che questa soluzione risolve meglio di un baule il problema banale di dove tenere i plaid per gli ospiti. Vediamo il perche, pezzo per pezzo.

Perche le coperte arrotolate in verticale si conservano meglio

Il baule ai piedi del letto e il cesto basso in vimini sono la risposta automatica, ma impongono ai tessili due condizioni poco felici: la piega e il peso. Nelle raccomandazioni di conservazione preventiva per i tessili, la piegatura e considerata la principale causa di danno meccanico nello stoccaggio: lungo la linea di piega le fibre si comprimono, si formano segni che diventano permanenti e, con il tempo, veri e propri punti di rottura. Per questo la conservazione museale, quando il pezzo e grande e non puo restare disteso in piano, ricorre proprio all’arrotolamento: il tessuto segue una curva ampia e continua invece di un angolo netto.

Una coperta di lana o un plaid sono esattamente questo: pezzi grandi, che in un cassetto o in un baule finirebbero piegati in quattro e schiacciati sotto altri tre. Arrotolati, non hanno pieghe marcate, non sopportano il peso di cio che sta sopra e, in un contenitore aperto, restano in un ambiente ventilato invece che in una scatola chiusa dove l’umidita ristagna. Il terzo vantaggio e pratico: in verticale ogni rotolo e visibile e si estrae da solo, senza disfare la pila. In una camera degli ospiti, dove chi dorme non conosce la casa, questo conta piu di tutto il resto.

Dal bidone dell’acqua al porta coperte: cosa guardare prima di tagliare

Il contenitore in foto e un bidone in polietilene per la raccolta dell’acqua piovana, del tipo che molte famiglie sostituiscono e mettono da parte: ricuperarne uno gratis e spesso solo questione di chiedere in giro. La trasformazione, per quanto si vede, e semplice ma richiede attenzione su tre punti.

Il taglio. La parte superiore va aperta all’altezza della spalla del fusto, dove il diametro torna ampio, in modo che l’imboccatura sia larga quanto il corpo e i rotoli entrino senza forzare. Il polietilene si taglia bene con un seghetto a lama fine o con una lama oscillante; la linea va tracciata prima tutto attorno con nastro da carrozziere, perche a mano libera si ondula.

Il bordo. E il dettaglio che decide se il pezzo sembra un mobile o un rifiuto riciclato. Il taglio grezzo va smussato con carta abrasiva e poi coperto: un profilo a U in plastica o gomma, incollato lungo tutta la circonferenza, elimina spigoli e soprattutto evita che le fibre di lana si impiglino e si sfilino ogni volta che si estrae un rotolo.

La fodera interna. Le pareti interne dei bidoni hanno bave di stampaggio e nervature. Rivestirle con un telo di cotone liscio, fissato solo in alto sotto il bordo cosi da poterlo sfilare e lavare, protegge i tessuti e mantiene pulito l’interno. Meglio un cotone neutro che una plastica: le superfici chiuse e impermeabili a contatto con la lana favoriscono la condensa.

La stabilita. Un cilindro alto e vuoto e leggero e si rovescia con una spinta. Sul fondo va messa una zavorra piatta e stabile, per esempio un disco di legno multistrato appesantito o alcune piastrelle recuperate, avvolte in un panno perche non graffino. La zavorra ha anche un secondo effetto utile: alza il piano di appoggio dei rotoli, e li rende piu facili da afferrare.

Le quote: quanti rotoli ci stanno e come si raggiungono

Con un fusto da circa 90 cm di altezza e un diametro interno intorno ai 55-60 cm, i conti sono semplici. Un plaid arrotolato stretto occupa un cilindro di 18-22 cm di diametro, una coperta di lana matrimoniale arriva a 25-28 cm. Significa quattro rotoli comodi, cinque se sono piu sottili, disposti a corona con eventualmente uno al centro. Non conviene stiparne di piu: se i rotoli si schiacciano l’uno contro l’altro tornano le pieghe che l’arrotolamento serviva a evitare, e l’aria non passa.

Sull’accessibilita, il fusto da 90 cm e piu basso di quanto la foto suggerisca: in un sottotetto con parete bassa l’oggetto sembra enorme, ma resta all’altezza dell’anca di un adulto medio. Le coperte si prendono dall’alto senza chinarsi, che e il vero vantaggio ergonomico rispetto al baule, dove bisogna sollevare un coperchio e piegarsi dentro. Se in casa c’e chi e di statura minore, la zavorra piu alta o un cilindro secondario interno (un tubo di cartone rigido di grande diametro, capovolto) alza i rotoli piu corti e li porta a portata di mano.

Il contenitore come mobile-accento cromatico

Qui il pezzo non si nasconde: e dipinto in un verde acqua piu chiaro della parete, con la fascia turchese e le scritte come un prodotto commerciale, e i fiori rosa lo attraversano in diagonale. Funziona perche non e un colore estraneo: e lo stesso registro della stanza, un gradino piu chiaro. E un principio applicabile ovunque: un oggetto di grande volume in un angolo si legge come mobile-accento solo se resta dentro la famiglia cromatica dominante, altrimenti diventa un buco visivo.

La scelta del verde, in una camera, ha anche un fondamento documentato. Studi sperimentali sulla qualita affettiva e sulla capacita rigenerativa degli spazi domestici hanno confrontato camere da letto e soggiorni con diversi gradi di presenza di verde, trovando associazioni positive tra ambienti a dominante verde e la percezione di riposo e di distensione. In una stanza destinata a chi arriva stanco da un viaggio, e un argomento migliore del semplice gusto personale.

Due accortezze di posizione: lasciare almeno 60-70 cm liberi tra il cilindro e il lato del letto, altrimenti si passa di traverso; e tenerlo lontano dal percorso notturno verso la porta, perche un oggetto rigido alto un metro al buio si urta.

Come riporre le coperte in camera: il porta coperte verticale ricavato da un bidone per l'acqua

Il ramo dipinto che sale sul soffitto inclinato

Il murale non e decorazione neutra. In una mansarda la falda inclinata e l’elemento piu difficile: interrompe la parete a un’altezza irregolare e crea un limite percepito. Qui il ramo di ciliegio attraversa deliberatamente lo spigolo e continua sul soffitto chiaro, e questo passaggio fa leggere parete e falda come un’unica superficie continua, ammorbidendo il taglio geometrico. Il soffitto tenuto piu chiaro delle pareti aiuta nello stesso senso.

C’e poi il contenuto dell’immagine. La ricerca su design biofilico e su opere di soggetto naturale in ambienti chiusi indica effetti misurabili di tipo rigenerativo associati alla presenza di elementi naturali, reali o rappresentati, negli spazi interni. Un ramo fiorito dipinto non equivale a una pianta vera, ma appartiene alla stessa famiglia di stimoli, ed e una soluzione sensata in una stanza di sottotetto che magari riceve poca luce e non tiene in vita una pianta.

Per replicarlo con budget minimo: uno schema a matita leggerissima, un pennello tondo per i rami in due tonalita di marrone e una spugnetta per i petali, con il rosa steso in due passaggi, chiaro e piu saturo, che e quello che da profondita ai fiori qui.

Polvere, umidita e tarme: le regole che un contenitore aperto impone

Lo storage tessile a vista e bellissimo e ha un prezzo: i rotoli prendono polvere e sono esposti alla luce. Le linee guida di conservazione per i tessili insistono su condizioni ambientali stabili, evitando forti oscillazioni di umidita relativa, e sul controllo degli insetti, perche la lana e il pasto preferito delle tarme.

Tradotto in pratica domestica: riporre solo tessuti puliti, perche residui organici attirano gli insetti; appoggiare sopra i rotoli un telo leggero di cotone quando la stanza resta chiusa a lungo, cosi si ferma la polvere ma l’aria continua a passare; tenere il contenitore lontano dai termosifoni e dalla finestra esposta al sole diretto; srotolare e riarrotolare le coperte una o due volte l’anno, che e anche l’occasione per controllare che non ci siano ospiti indesiderati.

Le versioni per chi non vuole segare niente

Il principio, non il bidone, e la parte replicabile. Serve un contenitore cilindrico aperto, alto tra 70 e 95 cm e largo almeno 45 cm, stabile e con il bordo non tagliente.

  • Costo zero o quasi: un fusto recuperato in polietilene o un cestone alto in fibra vegetale; se il bordo e ruvido, si risolve con un profilo a U.
  • Fascia media: un contenitore cilindrico rigido in metallo verniciato, tipo portaombrelli maggiorato o bidone zincato, che ha gia bordo rifinito e base pesante.
  • Su misura: un cilindro in multistrato curvato realizzato da un falegname sulle quote dei vostri rotoli, verniciato nel colore della parete o della testiera.

In tutti i casi, la finitura decide: bordo protetto, interno foderato, base zavorrata.

I principi da portare a casa

Primo: i tessili grandi stanno meglio arrotolati che piegati, e in piedi meglio che impilati. Secondo: un contenitore verticale occupa poca superficie a terra e sfrutta l’altezza, che in camera e quasi sempre spazio sprecato. Terzo: un oggetto di recupero diventa arredo quando ha finiture vere, non quando ha una bella idea dietro. Quarto: un volume grande in un angolo va accordato alla palette della stanza, non messo in contrasto. Quinto: la decorazione che attraversa uno spigolo cuce insieme superfici che l’architettura ha separato, e in mansarda e il trucco piu efficace che esista.

Fonti

Tag:Camera da letto

Lascia un commento