Nadia Farès, l'attrice francese di origini marocchine e armene amatissima dal pubblico europeo, è morta a 57 anni dopo una settimana di coma farmacologico. La notizia, confermata dai figli all'agenzia AFP, ha scosso il mondo del cinema e dello spettacolo in questo sabato 18 aprile.
L'incidente in piscina a Parigi e il ricovero
Lo scorso 11 aprile Nadia Farès stava nuotando nella piscina del club sportivo Blanche, un esclusivo centro benessere situato nel 9° arrondissement di Parigi. L'attrice si stava allenando con pinne e tavoletta quando ha avuto un malore improvviso che l'ha fatta sprofondare sul fondo della vasca, dove è rimasta priva di sensi per diversi minuti.
A salvarla sono stati due nuotatori presenti, che l'hanno riportata in superficie e hanno avviato le manovre di primo soccorso. Trasferita d'urgenza all'ospedale Pitié-Salpêtrière, Nadia Farès è stata rianimata e poi indotta in coma farmacologico in terapia intensiva. La procura di Parigi ha aperto un'indagine sull'accaduto, analizzando anche le telecamere di sorveglianza del centro sportivo.
Una carriera tra cinema d'autore e serie TV internazionali
Nata nel 1968 in Marocco e cresciuta in Francia, Nadia Farès aveva raggiunto la notorietà internazionale grazie a ruoli indimenticabili. Il suo percorso artistico comprende alcune tappe fondamentali:
- I fiumi di porpora (2000), diretto da Mathieu Kassovitz, accanto a Jean Reno e Vincent Cassel, con oltre 42 milioni di euro al botteghino europeo
- Marseille, serie Netflix con Gérard Depardieu, che l'ha riportata alla ribalta sul piccolo schermo
- Toujours Possible, film recente diretto da Jacques Ouaniche, in cui ha recitato insieme ad Amanda Lear
In Italia il suo volto resta indissolubilmente legato al thriller di Kassovitz, tratto dall'omonimo romanzo di Jean-Christophe Grangé, che conquistò il pubblico delle sale cinematografiche di tutta Europa.
I problemi di salute che non l'avevano mai fermata
Nadia Farès aveva affrontato gravi problemi di salute con straordinario coraggio. In un'intervista rilasciata alla rivista francese Gala, l'attrice aveva raccontato la sua storia clinica:
- Nel 2007 un'operazione al cervello per un aneurisma che lei stessa definì "una bomba a orologeria"
- Tre interventi al cuore nell'arco di quattro anni
Nonostante tutto, l'attrice non si era mai arresa. Madre di due figlie, divisa tra Parigi e Los Angeles, stava vivendo una nuova fase creativa: a settembre avrebbe dovuto iniziare le riprese del suo primo lungometraggio da sceneggiatrice e regista, un progetto che rappresentava per lei un nuovo capitolo artistico.
Il ricordo di un'artista coraggiosa
La scomparsa di Nadia Farès a soli 57 anni lascia un vuoto nel panorama cinematografico francese e internazionale. La sua carriera, costruita tra cinema d'autore, thriller e produzioni televisive di prestigio, testimonia un talento capace di reinventarsi costantemente.
Le sue parole, rilasciate in quell'intervista a Gala, risuonano oggi con una forza particolare: «Ognuno ha le sue ferite». Quelle di Nadia Farès non le hanno mai impedito di guardare avanti, fino all'ultimo.



