Mara Maionchi, a pochi giorni dal suo ottantacinquesimo compleanno, ha regalato una delle interviste più memorabili della sua carriera. Ospite del nuovo numero di Vanity Fair, la storica discografica milanese ha raccontato senza filtri cinquant'anni di vita, lavoro e matrimonio, regalando aneddoti che stanno facendo il giro del web.
Adriano Pappalardo e le cinghiate: l'aneddoto che ha conquistato tutti
Tra i passaggi più commentati c'è senza dubbio quello dedicato al rapporto con Adriano Pappalardo, il cantautore che Mara Maionchi ha seguito negli anni d'oro della discografia italiana. La produttrice non ha usato mezzi termini: "Ho preso a cinghiate Adriano Pappalardo: eh, mi faceva girare le balle".
Un racconto che fotografa alla perfezione il carattere vulcanico della Maionchi e il suo modo diretto di gestire i rapporti professionali. Non solo Pappalardo, però: anche Gianna Nannini finì nel mirino della discografica più temuta d'Italia.
"Anche la Gianna Nannini: metteva su delle scene della malavità, ma poi mi sono affezionata", ha aggiunto con quel tono ironico che il pubblico televisivo ha imparato ad amare grazie a X Factor, Italia's Got Talent e le apparizioni al tavolo di Che Tempo Che Fa con Fabio Fazio. Il legame con la Nannini, del resto, è costellato di episodi al limite del surreale: tra gli spettatori circola ancora il ricordo di un aneddoto in cui le due sarebbero uscite insieme da una situazione rocambolesca, con Mara che non aspettava nessuno e Gianna che si fidava ciecamente di lei. Storie che, vere o romanzate dalla memoria collettiva, restituiscono il sapore di un'epoca in cui la discografia italiana si faceva anche così: a colpi di carattere e improvvisazione.
Cinquant'anni con Alberto Salerno e il tradimento perdonato
A dicembre Mara Maionchi e Alberto Salerno festeggeranno mezzo secolo di matrimonio. Un traguardo che la discografica ha celebrato con la consueta franchezza, affrontando anche il tema del tradimento.
"Non si può rovinare una famiglia per una sera o un momento! Gli uomini sono così: conquistadores", ha dichiarato. Secondo la sua visione:
- Il marito si era "allontanato un attimo" in un periodo in cui lei era assorbita dai figli
- Mandare a monte tutto per "cinque minuti di festa" sarebbe stato immorale
Una posizione che ha fatto discutere, ma che rispecchia la filosofia pragmatica di una donna che non ha mai seguito le convenzioni.
La vecchiaia vissuta senza chirurgia plastica
Mara Maionchi ha poi espresso una posizione netta sulla chirurgia estetica, rifiutandola con una lucidità disarmante. Le sue parole racchiudono una saggezza rara nel mondo dello spettacolo:
- "La vecchiaia viene fuori comunque dalle parti che non ritocchi: dalle mani, dal modo di camminare, dagli occhi che vedono meno"
- "Perché sembrare eterni giovani se non puoi fare le cose da giovani?"
"Bisogna rispettare le peculiarità di ogni età, anche per scoprirsi diversi", ha aggiunto. "Prima ero prepotentissima, parlavo e mi sentivo il padre eterno. Invece adesso sono scesa parecchi gradini. Non sono pentita di come ero, ma ho capito".
Il pensiero sulla morte: "Mi dispiace che finisca"
Particolarmente toccante il passaggio dedicato alla morte, affrontato con quella miscela unica di ironia e profondità che solo Mara Maionchi sa offrire. "Mi dispiace che finisca questa vita: mi sono divertita e mi diverto ancora", ha confessato.
Poi, con il guizzo che la contraddistingue, ha chiuso con una battuta perfetta: "Chissà se lì mi faranno fare The Voice con gli angeli".
A quasi 85 anni, con la madre scomparsa a 99, Mara Maionchi resta una forza della natura. Una donna che ha lanciato artisti leggendari, attraversato decenni di musica italiana e conquistato una seconda giovinezza televisiva senza mai smettere di essere brutalmente, meravigliosamente sincera. Non a caso, tra il pubblico prevale da tempo la richiesta di vederla come presenza fissa nei programmi del piccolo schermo: le sue uscite imprevedibili — dalle esclamazioni colorite che sono diventate tormentoni ("Sembra di stare a Woodstock!", urlò una volta in diretta, scatenando l'ilarità generale) ai commenti taglienti che nessun autore potrebbe scrivere — hanno trasformato ogni sua apparizione in un evento. C'è chi la immagina già al tavolo di Che Tempo Che Fa accanto a Orietta Berti, in un duo che promette scintille generazionali. Del resto, a 85 anni, Mara Maionchi non ha bisogno di copioni: le basta essere sé stessa.



