Antonella Clerici: la telefonata a Carlo Conti negli ultimi giorni di Frizzi che cambia tutto

Altro che semplici colleghi di corridoio: dietro i sorrisi in diretta, Antonella Clerici, Carlo Conti e Fabrizio Frizzi condividevano un legame viscerale, quello di chi si è fatto strada dal nulla senza mai dimenticarsi l'uno dell'altro. Ed è proprio da questo legame che nasce la rivelazione più dolorosa e potente uscita dal podcast BSMT di Gianluca Gazzoli: negli ultimi giorni di vita di Frizzi, Antonella alzò il telefono e chiamò Carlo con un messaggio secco, quasi un ordine. «Digli di smettere di registrare.» Una frase che pesa come un macigno, pronunciata da una donna che vedeva il suo amico consumarsi davanti agli occhi di tutti, eppure continuare a sorridere sotto le luci de L'Eredità.

«Si trascinava nello studio, poi si accendeva la luce e dimenticava il dolore»

Il racconto di Antonella Clerici è crudo, senza filtri e senza retorica. Chi lavorava accanto a Fabrizio Frizzi negli ultimi mesi sapeva che qualcosa non andava. Lo vedeva uscire dai camerini con fatica, trascinarsi fino allo studio con un corpo che non rispondeva più come prima. Ma bastava che si accendesse la lucina rossa della telecamera — quell'interruttore magico che solo chi fa televisione conosce davvero — e Fabrizio tornava sé stesso. Per un'ora e mezza il dolore spariva, inghiottito dall'adrenalina, dall'amore per il pubblico, dalla pura ostinazione di un uomo che nel suo lavoro trovava la ragione per resistere.

«Io ho chiamato Carlo e gli ho detto: digli di smettere di registrare», ha confessato la conduttrice di È sempre mezzogiorno con la voce di chi, a distanza di sette anni, sente ancora il peso di quella telefonata. Poi, però, la consapevolezza: «Abbiamo capito che era il suo modo per mantenersi vivo.» Una frase che toglie il fiato, perché racconta un uomo che ha scelto consapevolmente di spegnersi in scena piuttosto che al buio, lontano da quel pubblico che lo aveva amato per decenni.

Carlo Conti e la vita stravolta dal dolore

La morte di Frizzi, avvenuta il 26 marzo 2018, non ha lasciato solo un vuoto in palinsesto. Ha cambiato profondamente la vita di Carlo Conti. Secondo quanto raccontato da Clerici, il conduttore toscano ha preso quella perdita come un segnale impossibile da ignorare. Ha deciso di ridimensionare tutto: basta preserale quotidiano, basta ritmi forsennati. Ha scelto di dedicarsi alla famiglia, al figlio Matteo, concentrandosi solo sulle prime serate. Un cambio di rotta radicale, dettato non dalla strategia ma dal lutto. Come dire: se Fabrizio non ha avuto abbastanza tempo, io il mio non lo spreco più. Un anniversario, quello della scomparsa, che ancora oggi Antonella affronta con un dolore che non passa.

Domenica In? «Non mi ha mai portato fortuna»

Ma l'intervista al podcast di Gazzoli non si è fermata ai ricordi dolorosi. Antonella ha sorpreso tutti anche parlando delle sue esperienze televisive meno felici, e indovinate un po'? Il bersaglio non è un programma minore, ma nientemeno che Domenica In, il salottone storico di Rai 1. Due edizioni, zero ricordi entusiasmanti. La prima accanto proprio a Frizzi — e qui, dice, l'unica cosa bella fu l'amicizia. La seconda con un cast da sogno: Mara Venier, Carlo Conti, Ela Weber. Eppure neanche di quella conserva un bel ricordo.

La scelta di Frizzi di continuare a lavorare era giusta?
Sì era il suo modo di vivere
Avrebbe dovuto fermarsi
È una scelta solo sua

Il motivo? Non è snobismo, giura la conduttrice. È questione di DNA professionale. «Non riesco a sgomitare, non ho la battuta pronta con gli altri, non sono portata per una conduzione corale.» Clerici funziona da sola, nel suo mondo, con la sua squadra fidata. Rifugge lo scontro, ha bisogno di serenità per lavorare bene. Una confessione rara nel mondo dello spettacolo, dove tutti giurano di amare il gioco di squadra ma poi si pugnalano alle spalle per un primo piano in più — eppure, nonostante tutto, il suo nome continua a circolare come possibile erede di Mara Venier proprio alla guida di quel programma.

Niente red carpet e niente regali: «Pago sempre tutto»

E poi c'è il capitolo mondanità, che con Antonella si chiude in fretta: non pervenuta. «Non mi invitano più», ha detto ridendo, e non le importa minimamente. Red carpet, passerelle, serate glamour? «Mi annoiano da morire. Non ci vado da decenni.» Ma la vera perla è un'altra: la conduttrice ci tiene a precisare di non essere una scroccona. Quando viaggia, quando va nelle strutture, paga tutto di tasca sua. Le foto le fa perché le piace, non per barattarle con soggiorni gratis. In un'epoca di influencer che svendono una story per una notte in hotel, credeteci, è quasi un atto rivoluzionario.

De Martino a Sanremo: «Non farà solo un'edizione»

Infine, il commento più atteso: che ne pensa Antonella Clerici di Stefano De Martino alla guida del Festival di Sanremo? Risposta netta, senza giri di parole e senza invidia: «È molto bravo e si preparerà. Sono convinta che non farà solo la prossima edizione, ma anche quelle dei prossimi anni.» Una benedizione in piena regola da parte di una veterana che il palco dell'Ariston lo conosce bene. E quando Antonellina si sbilancia così, di solito ci prende.

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