Sta ottenendo un boom di visualizzazioni su RaiPlay - ma le riceverà ancora per pochissimo dato che scade tra 3 giorni, Perfect Days, una pellicola di Wim Wenders datata 2023, al cui centro c'è la vita quotidiana di un addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokyo. Il film è stato premiato per l'interpretazione di Kōji Yakusho al Festival di Cannes nello stesso anno di uscita.
Su RaiPlay fino al 18 aprile è disponibile Perfect Days. La storia racconta di Hirayama, un uomo solitario e mite che fa come professione l'addetto alla pulizia all'interno dei bagni pubblici di Tokyo. Egli vive un'esistenza tranquilla e rigorosamente caratterizzata da riti soliti. Si sveglia all'alba, fa giardinaggio, ascolta musica su cassette mentre guida la macchina, lavora con minuzia quasi perfetta. Abita in un piccolo appartamento pieno di libri, cassette e scatti di alberi, che gli piace osservare e immortalare. Riconosce infatti la bellezza nei dettagli più apparentemente insignificanti della città in cui vive.
Quella che è un'apparente serenità è tuttavia attraversata da un passato oscuro. Esso affiora in sogni bianchi e neri e in incontri inaspettati. Ad esempio ci sono quelli con sua sorella e sua nipote Niko che evidenziano una vita precedente maggiormente complessa e difficile. Le pellicola, quasi priva di grandi eventi oppure di conflitti esplicitati in maniera evidente, segue i suoi 'giorni perfetti' come un'inesorabile esplorazione della solitudine, della memoria, dell'accettazione e della capacità di trovare un senso ovunque, an che se un senso non c'è.

Su RaiPlay è disponibile Perfect Days: perché guardare questo capolavoro giapponese vincitore a Cannes prima che scada
Il personaggio principale di Perfect Days è Kōji Yakusho che interpreta Hirayama in maniera talmente perfetta da essere stato premiato a Cannes come miglior attore. Insieme a lui c'è Tokio Emoto come Takashi, un collega più giovane e scapestrato, che fa da contraltare comico (ma anche generazionale) alla tranquillità del protagonista. Arisa Nakano è Niko, la nipote di Hirayama. A Cannes la pellicola era presentata in concorso per la Palma d'oro, ma invece ha ricevuto il Prix d'interprétation masculine e il Premio della Giuria Ecumenica.
Ma c'è di più. Il film è stato scelto dal Giappone come rappresentante del paese agli Oscar 2024 per quanto concerne la categoria Miglior film internazionale ed è rientrato nella shortlist che comprende in genere solo 15 titoli. Ha ricevuto una candidatura agli Oscar come miglior film in lingua non anglofona e perfino una nomination agli italianissimi David di Donatello.
Particolare il fatto che il progetto nasca dal cosiddetto “Tokyo Toilet Project”. Infatti Wenders fu chiamato a Tokyo per creare dei cortometraggi circa i bagni pubblici di Shibuya creati da architetti e creativi di tutto il mondo, ma la visita lo condusse a trasformare l'idea in un film incentrato su un solo personaggio, Hirayama appunto. In Italia “Perfect Days” ha ricevuto un riscontro eccezionale considerando che è cinema d'autore giapponese. Infatti, ha incassato circa 5,8 milioni di euro al botteghino, diventando un caso quasi unico per il suo genere.



