Uno sbirro in Appennino, "Claudio Bisio stecca alla prima puntata": cosa non funziona nella fiction di Rai 1

Ieri sera su Rai 1 è andata in onda la prima puntata della fiction Rai Uno sbirro in Appennino, con protagonista Claudio Bisio: se alcuni spettatori hanno apprezzato il tono leggero rispetto a produzioni più noir stile Montalbano e Rocco Schiavone, qualcun altro ha avanzato delle critiche alla serie. Ecco cosa non ha convinto.

Giovedì 10 aprile Rai 1 ha trasmesso i primi due episodi di Uno sbirro in Appennino - per la verità già disponibili dal 7 dello stesso mese su RaiPlay. La fiction finora ha raccontato la storia di Vasco Benassi, un commissario astuto ma disincantato interpretato da Claudio Bisio. Lo sbirro ha subito una punizione lavorativa e si è dovuto spostarsi da Bologna al suo natale: Muntagò, in Appennino. Tornato a casa è stato costretto a riportare alla mente e al cuore un passato doloroso. È un uomo con ferite personali mai del tutto rimarginate. Intanto, rientrato, ha ritrovato amici di vecchia data e parenti. Mentre ha affrontato i vari casi, si è avvicinato di nuovo a Nicole Poli (Valentina Lodovini), attualmente sindaca di Bologna e sua passata fiamma, che gli ha chiesto aiuto per capire l'atteggiamento sempre più enigmatico di suo figlio, soprannominato Magico.

Nel secondo episodio l'incedere della narrazione si è spostato in buona parte su un'agente giovane, Amaranta, membro del team di Vasco, che ha iniziato ad avvicinarsi a Magico con l'intento di indagare su di lui. Facendo finta di essere interessata al giovane, la ragazza è entrata nel suo giro, finendo per scovare una coltivazione di marijuana nascosta tra i boschi dell'Appennino. Così, Magico è stato arrestato, ma l’operazione ha provocato subito un duro litigio tra Vasco e Nicole, che ha accusato l'uomo di aver sfruttato Amaranta per incastrare suo figlio. Questo ciò che abbiamo visto... Ma è piaciuto davvero?e

Uno sbirro in Appennino, reazioni e commenti alla fiction Rai con Claudio Bisio

Se a qualcuno il ritmo più leggero e scanzonato di Uno sbirro in Appennino è piaciuto, c'è anche chi ha definito il prodotto Rai "deboluccio", aggiungendo un "pensavo meglio". Tra coloro che sui social articolano meglio il discorso circa cosa effettivamente non abbia funzionato - sempre secondo un parere personale - qualcuno scrive: "Mi dispiace per Bisio che generalmente mi piace, ma per ora è un grande NO: ritmo troppo lento, mi sono addormentata a più riprese...". Insomma, il problema fondamentale, come suggerisce anche il commento "Comunque sì, serie carina ma troppo lenta", parrebbe essere proprio il poco incalzare della narrazione.

Uno sbirro in Appennino
Commenti su X a Uno sbirro in Appennino - larchitetto.it

Altri spettatori, sempre su X, sembrerebbero aver lamentato un problema di scrittura e di interpretazione: "Bisio stecca alla prima puntata. Il suo commissario in Appennino non è interessante, né fa ridere. Peccato". Qui il giudizio è categorico. Meno definitivo, invece, chi lascia sul web queste parole: "Sicuramente non è il capolavoro Rai dell'anno che tiene incollati allo scherno. É molto leggera, easy. La guarderò". Una speranza che gli ascolti non siano già crollati dopo l'episodio iniziale, in definitiva, c'è. Ma forse qualcosa di troppo non ha funzionato.

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