Zelig, Cristian Calabrese attacca il sistema: "Comici italiani troppo timidi, l'unico vero esempio è lui", il nome a sorpresa

Cristian Calabrese, ex volto di Zelig ha attaccato i comici italiani, salvandone solo uno. Ecco chi è il nome a sorpresa (cacciato dalla Rai).

Sono passati 12 anni da quando Cristian Calabrese è andato via dalla tv. Eppure ora ha deciso di tornare a fare spettacolo dal vivo. Ormai da più di un mese sta portando in tour E Loro Lo Sanno, show che non rappresenta soltanto il suo ritorno sulle scene, ma un'autentica dichiarazione di guerra a tutto il "politically correct". In seguito all'aver salutato il piccolo schermo, negli ultimi anni il comico ha vissuto una grande trasformazione. Adesso è regista, insegnante e interprete internazionale. È stato in grado di costruire nel frattempo il proprio successo social, grazie alle 3,7 milioni di views al mese. La sua community conta oltre 300.000 follower sempre pronti a seguirlo non per trovare conforto, ma per imbattersi in un modo di vivere che va contro il "sistema".

Grazie al suo nuovo spettacolo l'artista regala 90 minuti di ironia vietata ai minori, un vero e proprio studio dell'"utopia obbligatoria". Che sarebbe? Un mondo dove la felicità è solo schiavitù moderna in quanto imposta dall'alto e non effettivamente reale. Ma come mai ha deciso di tornare sul palco senza peli sulla lingua, definendo addirittura il suo calcare il palcoscenico un "atto egoistico e necessario"? L'ha svelato in una recente intervista a Libero. Qui ha ammesso di essere cambiato e che la sua vita si è modificata in molti ambiti, tanto quello personale quanto quello sentimentale. Così ha deciso di 'partire'. D'altronde l'arte, secondo lui significa avere l'urgenza di dire qualcosa e lui ce l'ha! Da qui è iniziata una riflessione sul teatro...

L'ex volto di Zelig sulla comicità italiana: "È troppo addomesticata. Si salva solo Beppe Grillo"

A teatro secondo Cristian Calabrese bisogna prendersi il rischio di sbagliare, dato che si è soli davanti al pubblico e senza la possibilità di una modifica o di un montaggio. In tal senso, per certi i versi, i social per lui assomigliano al palcoscenico perché si può interagire direttamente con le persone, non usando tagli e filtri. Questo ovviamente se - come lui - si porta anche sulle piattaforme sé stessi. Resta vero che l'uomo, alla maniera Pirandelliana, indossa sempre una maschera.

Zelig
Beppe Grillo - larchitetto.it

Poco dopo la conversazione si è spostata sulla comicità italiana. Quando gli è stato chiesto se la comicità italiana fosse troppo addomesticata, Calabrese ha detto semplicemente che essa è al servizio delle ideologia. Secondo il comico se non la si pensa in un determinato modo, si diventa subito fascista. Invece, per lui, l'arte deve rimanere sopra le parti e - come ha anche ribadito prima - l'artista reale deve avere il coraggio di rischiare. Infine, per chiudere il discorso comicità, Calabrese ha asserito che in Italia l'unico che si salva e che rischia è Beppe Grillo, sfortunatamente allontanato dalla Rai.

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