Sanremo 2026, effetto già svanito: confronto spietato col 2025 e quel dato su Sal Da Vinci che spiazza tutti

Sanremo 2026 non ha funzionato come quello del 2025: il confronto è impietoso in termini di ascolti e vendite dei brani dei big in gara. Nemmeno Sal Da Vinci, vincitore della kermesse, fa eccezione. Ecco nel dettaglio come stanno le cose.

Il verdetto delle classifiche FIMI di oggi non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche: a un mese dalla chiusura del Teatro Ariston, il Festival di Sanremo 2026 sembra aver esaurito la sua spinta propulsiva (in tempi record rispetto alle edizioni precedenti). I dati di streaming su piattaforme come Spotify e Amazon Music mostrano una flessione preoccupante per i protagonisti della kermesse. Il confronto con l'edizione 2025, guidata da un mercato discografico inarrestabile, appare oggi impietoso per la gestione attuale.

Dodici mesi fa, la classifica era un fortino inespugnabile occupato interamente dai brani sanremesi. Oggi, quella stessa classifica vede la presenza di soli sette artisti provenienti dal Festival. Un segnale che indica una frammentazione del gusto del pubblico e una resistenza minore delle canzoni nel tempo. Le certificazioni FIMI aggiungono un carico di realtà difficile da ignorare per le major discografiche. Attualmente, solo Samurai Jay, Sayf, Ditonellapiaga e il vincitore Sal Da Vinci hanno raggiunto il disco d’oro. Bisogna però considerare il cambio regolamentare che ha raddoppiato le soglie da 50 mila a 100 mila copie. Questo sbarramento ha reso il percorso verso il platino una scalata faticosa per nomi storici della musica leggera italiana.

Sanremo 2026, la beffa di Sal Da Vinci e il nuovo muro delle classifiche

Molti artisti di peso sono già spariti dai radar della Top 200. Parliamo di nomi del calibro di Patty Pravo con il brano Opera e Raf con Ora e Per Sempre. Anche la proposta di Malika Ayane, Animali Notturni, non ha trovato il riscontro sperato nelle playlist radiofoniche. Persino una delle favorite della critica, Serena Brancale, ha visto la sua Qui Con Me scivolare fuori dalle posizioni che contano. La velocità di rotazione del mercato attuale non sembra perdonare le composizioni più raffinate o meno inclini alle logiche dei social. Al centro di questo scenario si staglia il dato che più di ogni altro ha generato discussioni tra gli addetti ai lavori.

Sal Da Vinci, trionfatore assoluto di Sanremo 2026, occupa attualmente la sesta posizione della classifica singoli. Il brano Per Sempre Sì non è riuscito a mantenere la vetta, venendo scalzato da brani esterni al Festival. Si tratta di un'anomalia statistica per il vincitore della kermesse più importante d'Italia. Solitamente, chi alza il trofeo domina incontrastato le classifiche per almeno sei o otto settimane. In questo caso, il pubblico sembra aver premiato la performance televisiva senza però trasformarla in un ascolto quotidiano ossessivo. Il dato spiazza tutti perché mette in dubbio il potere della vittoria finale come motore di vendite assolute. Il distacco tra il voto delle giurie e l'effettivo consumo digitale appare oggi più marcato che mai.

Sanremo
Malika Ayane canta Animali Notturni a Sanremo 2026 - larchitetto.it

Rimanendo in ambito 'napoletano', Luché con Labirinto e la coppia LDA & Aka7Even con Poesie Clandestine resistono faticosamente nella parte alta della classifica. Un anno fa, l'unico a uscire rapidamente dai radar era stato Massimo Ranieri. Quest'anno la lista degli esclusi comprende tredici Big su trenta. Il pubblico dello streaming, composto in larga parte dalla Generazione Z, sta premiando sonorità diverse. Artisti come Chiello sono rientrati nella Top 200 per una manciata di streaming, segnando il confine tra la sopravvivenza e l'oblio commerciale. Michele Bravi, Enrico Nigiotti e Levante osservano i loro brani perdere decine di posizioni ogni settimana. Il dato su Sal Da Vinci resta il termometro di questa crisi di durata. Se il re della kermesse non riesce a difendere il podio, il sistema Ariston potrebbe aver bisogno di una revisione strutturale nei criteri di selezione. Ora si punta tutto su De Martino.

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