Stasera in tv su Rai Movie trasmette alle 21:10 il film One Life.
One Life, pellicola del 2023 racconta la vita di Nicholas Winton. Molti lo definiscono lo "Schindler britannico". Stavolta però il protagonista ha il volto del Premio Oscar Anthony Hopkins. Al suo fianco recitano Johnny Flynn, Helena Bonham Carter e Jonathan Pryce. Il lungometraggio ricostruisce un'operazione umanitaria straordinaria avvenuta a Praga: il salvataggio di centinaia di minori poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Nicholas Winton era un giovane broker londinese che nel 1938 decise di cambiare il destino di molte famiglie. Il film alterna con precisione due linee temporali distinte. Vediamo il Winton anziano negli anni Ottanta e il giovane "Nicky" alla fine degli anni Trenta.
Il contesto storico è quello dei Sudeti e dell'invasione nazista imminente. Winton arriva in Cecoslovacchia e osserva i campi profughi con migliaia di persone che fuggono dalla Germania e dall'Austria. Nicholas Winton non appartiene a organizzazioni umanitarie ufficiali, ma è un civile che decide di agire. Collabora con il British Committee for Refugees from Czechoslovakia. L'obiettivo è trasportare i bambini ebrei verso il Regno Unito. Il piano richiede visti, permessi e famiglie affidatarie britanniche. Ogni visto ha un costo di 50 sterline, una cifra enorme per l'epoca. La burocrazia britannica è lenta e rigida. La madre di Nicholas, interpretata da Helena Bonham Carter, lo sostiene attivamente a Londra. Insieme combattono una battaglia contro il tempo e l'indifferenza delle istituzioni.

Stasera in tv la vera storia del salvataggio dei bambini cecoslovacchi e il successo di One Life
Il film mostra i dettagli logistici di questa operazione chiamata Kindertransport. Gli attivisti compilano liste e scattano fotografie ai piccoli profughi. Nicholas Winton cerca instancabilmente donatori. Organizza otto treni che attraversano l'Europa verso la libertà. L'ultimo treno sarebbe dovuto partire il 1° settembre 1939. Quel giorno la Germania invade la Polonia. I confini chiudono immediatamente. Quel treno non partirà mai. Questo evento segna profondamente la coscienza del protagonista per i decenni successivi. Nicholas Winton salva 669 bambini. Eppure, per metà della sua vita, egli prova un profondo tormento per chi è rimasto indietro. Non racconta la sua storia a nessuno per cinquant'anni. Nemmeno sua moglie Grete conosce i dettagli di quel viaggio a Praga. Il silenzio di Winton è interrotto solo nel 1988, grazie a una casualità fortunata.
La seconda parte di One Life si concentra sulla riscoperta pubblica di Nicholas Winton. L'uomo vive una vecchiaia tranquilla a Maidenhead. La moglie Grete consegna un album trovato in soffitta a una storica, Elisabeth Maxwell. Da qui inizia una catena di eventi che porta Nicholas negli studi della BBC. Il programma televisivo si chiama That’s Life!. La conduttrice Esther Rantzen rivela la storia in diretta nazionale. Winton siede tra il pubblico, ignaro di ciò che sta per accadere. La produzione ha invitato in studio alcuni dei bambini salvati, ormai adulti. Quel momento televisivo è iconico.
Il film ha incassato circa 56 milioni di dollari a livello globale. In Italia ha raccolto 2,8 milioni di euro al botteghino. La figura di Nicholas Winton è oggi onorata allo Yad Vashem come uno dei Giusti tra le nazioni. Guardare One Life stasera in tv significa comprendere l'impatto del singolo sulla collettività. Il regista James Hawes mantiene un tono sobrio e documentaristico. La fotografia di Zac Nicholson distingue le epoche con colori freddi per la Praga del 1938 e toni più caldi per l'Inghilterra degli anni Ottanta. Il film non cerca l'intrattenimento fine a se stesso, ma serve come strumento di memoria storica. La visione di oggi rappresenta un appuntamento importante per chi ama il cinema civile.




