Esiste una versione di Jurassic Park in cui nessuno urla e nessuno viene mangiato. Un universo parallelo dove il sogno di John Hammond si avvera senza spargimenti di sangue e perfino Alan Grant non deve essere l'eroe che tutti abbiamo imparato a conoscere ed amare. Ma da dove viene questa versione e soprattutto, dove si può vedere? Ecco tutti i dettagli.
In primis, vale la pena chiarirlo subito, non è un nuovo film della saga, ma qualcosa di più sorprendente. In occasione del Super Bowl 2026, il colosso Comcast Xfinity ha deciso di riscrivere la storia di Jurassic Park. Lo ha fatto riunendo il cast originale in uno spot che sembra tornare indietro nel tempo. Sam Neill, Laura Dern e l'immancabile Jeff Goldblum tornano insieme sullo schermo. Ma non sono i veterani che abbiamo visto in Jurassic World Dominion. Grazie alla magia digitale della Industrial Light & Magic, i protagonisti sono tornati giovani, belli e incredibilmente rilassati.
La regia è stata affidata a Taika Waititi, il genio dietro JoJo Rabbit che ha inserito il suo umorismo dissacrante in ogni scena. La colonna sonora originale di John Williams rimane ma stavolta non annuncia una morte imminente. Invece, fa da sfondo a una vacanza perfetta. In questa realtà alternativa, i sistemi di sicurezza del parco non cedono mai. Il T-Rex non rompe le recinzioni elettrificate. La connessione ultra-veloce gestisce ogni sensore di Isla Nublar senza drammi.
Vedere Ian Malcolm scherzare sotto la pioggia senza la paura di diventare la cena di un dinosauro forse potrebbe fare male a qualche fan. In effetti, la collaborazione tra Universal Entertainment e Amblin Entertainment ha permesso di ricostruire i set originali con una fedeltà assurda. Si tratta di un'operazione nostalgia che fa tornare indietro a oltre 30 anni fa. Lo spot dura solo 60 secondi, ma basta ad ammaliare gli spettatori.

Jurassic Park, il nuovo spot presentato al Super Bowl 2026 mostra un finale alternativo che sta già dividendo i fan di tutto il mondo
Il pubblico italiano non è abituato a vedere questi "corti" commerciali di alto livello. Molti fan si chiedono se questo non sia un test per futuri progetti cinematografici. Il de-aging digitale ha raggiunto, in effetti, livelli di perfezione altissimi. I volti di Grant, Sattler e Malcolm sono identici a quelli che si vedono riguardando la pellicola del secolo scorso.
La trama dello spot, intitolato “Jurassic Park… Works”, ribalta totalmente il concetto di caos. Qui la tecnologia domina la natura. Ellie Sattler osserva i dinosauri con meraviglia, non più con l'ansia di chi deve curare un Triceratopo malato. È un finale spassoso perché prende in giro i traumi lasciati dalla saga originale. Vedere i protagonisti godersi un caffè mentre un predatore alfa li osserva pacificamente è un paradosso visivo straordinario.
Ma perché si amano così tanto queste storie alternative? Forse perché il mondo reale è già abbastanza complicato. Vedere che, almeno sullo schermo, le cose possono finire diversamente - e perché no, bene - rasserena. Taika Waititi ha capito questa esigenza e ha trasformato un incubo collettivo in uno show comico nel quale si evince tutto il grande amore per il materiale originale. Non si sa se avrà mai luce un lungometraggio intero con questa tecnologia. Per ora, questi sessanta secondi sono esilaranti. In particolare, il finale con uno degli autisti del parco che viene attaccato da un dinosauro ma ha tutto il tempo di scendere dalla macchina senza che l'animale lo insegua, è divertente per i tempi comici in cui avviene il tutto. Non perdetevi questa piccola chicca!
