Stasera in tv, film cult nella storia del cinema: niente Oscar, ma un cast stellare e un finale insuperabile

Stasera in tv alle 21:14, Iris trasmette Dove osano le aquile (Where Eagles Dare), un kolossal del 1968.

Il regista Brian G. Hutton dirige una storia che nasce dalla penna di Alistair MacLean, maestro indiscusso dello spionaggio. Questo film rappresenta un caso raro a Hollywood. MacLean scrisse infatti il romanzo e la sceneggiatura contemporaneamente. Il risultato è un ritmo altissimo. La storia è ambientata nel pieno della Seconda guerra mondiale. Un commando d'élite deve compiere un'impresa impossibile: raggiungere una fortezza inespugnabile incastonata sulle Alpi Bavaresi. In questo castello, i nazisti tengono prigioniero il generale americano George Carnaby. Lui conosce i piani segreti dello sbarco in Normandia. Se parlasse, la storia dell'umanità cambierebbe per sempre.

Il cast vede Richard Burton che interpreta il maggiore John Smith, un leader britannico dal carisma magnetico. Accanto a lui c'è un giovane Clint Eastwood nel ruolo del tenente Morris Schaffer. L'azione si sposta rapidamente nel villaggio ai piedi del castello. Qui entrano in gioco figure femminili fondamentali come Mary Ellison, interpretata da Mary Ure. Insieme a lei c'è Ingrid Pitt nel ruolo di Heidi Schmidt.

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Stasera in tv Dove osano le aquile, il gioco dei doppiogiochisti: perché questo finale ha fatto scuola

Perché questo film è diventato così famoso? La risposta risiede nella sua incredibile struttura a incastro. Molti lo considerano il nonno di Mission: Impossible. La missione di salvataggio del generale è solo la punta dell'iceberg. Il vero obiettivo è smascherare le talpe all'interno dell'MI6, i servizi segreti britannici. Il maggiore Smith gioca una partita a scacchi mortale. La sceneggiatura di MacLean ribalta continuamente le certezze su chi è traditore e chi no. Ogni volta che si pensa di aver capito come stanno andando le cose, il film smentisce.

L'accoglienza della critica dell'epoca non fu mirabolante e gli Oscar ignorarono la pellicola. Eppure, il pubblico decretò un successo clamoroso. Con un incasso di oltre 7 milioni di dollari nel 1968, consolidò la fama mondiale di Clint Eastwood. L'attore dimostrò di poter dominare lo schermo anche lontano dai set dei western di Sergio Leone. Un altro elemento iconico è la fortezza stessa. Si tratta del castello di Hohenwerfen, in Austria. Questa location ha ispirato generazioni di artisti.

Il finale del film è una fuga rocambolesca verso la salvezza. Esplosioni, scontri a fuoco e inseguimenti si susseguono senza sosta. Ma è l'ultima rivelazione sul volo di ritorno a lasciare il segno (senza fare spoiler). Nessun Oscar avrebbe potuto aggiungere valore a una scrittura così solida e intelligente. Per vedere questo capolavoro non resta che sintonizzarsi stasera su Iris e riscoprire il piacere del racconto epico. Dove osano le aquile è un film da non perdere, soprattutto per gli amanti delle pellicole d'azione, avventura e guerra.

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