Stasera recupera su Mediaset Infinity, "Concorrenza sleale", film diretto dal maestro Ettore Scola nel 2001, che - nonostante non abbia ottenuto un trionfo ai David di Donatello, merita una visione. La storia è ambientata nella Roma del 1938, in una strada del centro dove 'battagliano' Diego Abatantuono e Sergio Castellitto. Nel cast, oltre al duo eccezionale di protagonisti, ci sono anche Gérard Depardieu che interpreta il professore francese Angelo, ed Elio Germano, Antonella Attili e Claudio Bigagli. Alla sceneggiatura si leggono i nomi di Furio Scarpelli e Giacomo Scarpelli.
In "Concorrenza sleale" Abatantuono veste i panni di Umberto Melchiorri, un sarto milanese che vive nella capitale d'Italia. Il suo negozio incarna perfettamente i concetti di eleganza classica e rigore. Con lui lavora Leone Della Rocca, cui presta corpo e voce Castellitto. Quest'ultimo è un commerciante ebreo, dinamico, moderno e disposto a tutto pur di attirare la clientela. I due sono rivali e la parte iniziale del film mostra proprio questo con 'spionaggi' dalle vetrine, idee rubate e frecciatine velenose reciproche. Rispetto al loro rapporto, quello tra le loro famiglie è molto differente con i figli che addirittura giocano assieme.
Tutto cambia con la firma delle leggi razziali. Il clima di festa - tipico della commedia all'italiana - lascia spazio improvvisamente a qualcos'altro. Il regime fascista inizia a complicare la vita dei Della Rocca con il negozio di Leone che viene boicottato.

Dalla risata al pianto: perché Concorrenza sleale di Ettore Scola è un pugno nello stomaco
Ettore Scola riesce a raccontare la storia attraverso le piccole cose. Ad esempio, il personaggio di Umberto fa un percorso emotivo importante. All'inizio è quasi seccato dalla presenza di Leone e non perde occasione di fare sempre commenti cattivi, tipici del pregiudizio dell'epoca. Poi però, quando vede il proprio nemico umiliato dal potere, il suo atteggiamento cambia completamente diventando improvvisamente solidale.
Se il quartiere è inizialmente un posto tranquillo, con il tempo diventa un luogo pericoloso e la 'concorrenza sleale' non è più quella tra i due protagonisti, ma quella tra il regime e i cittadini. In tanti stanno recuperando questa pellicola proprio ora e il motivo è presto detto: nei prossimi giorni - il 27 gennaio 2026, sarà la Giornata della Memoria. Inoltre, a prescindere dall'importanza storica, questo film si sofferma su come spesso sia semplice 'bendarsi gli occhi' per non guardare, ma la realtà è ben diversa e ci insegna che anche se è difficile, essere umani è la cosa più bella e potente del mondo.
Forse non è necessario vincere Oscar, Golden Globe, Nastri d'Argento o David di Donatello per essere un buon film. Una pellicola è meritevole di essere definita tale se riesce a rimanere impressa nelle mente e nella memoria, e questa ci riesce alla grande. Concorrenza sleale è su Mediaset Infinity, ma non sarà per sempre sulla piattaforma, conviene sbrigarsi!
