Sanremo non aspetta gli omaggi all'Ariston per rendere immortale Pippo Baudo. Mentre la Rai e Carlo Conti definiscono i dettagli del prossimo Festival della Canzone Italiana, la città si muove: il Palazzo Bellevue, sede del Comune ligure, ha deciso di giocare d'anticipo. Quello per il re della televisione italiana scomparso quest'estate non sarà solo l'ennesimo tributo televisivo effimero sul palco del Teatro Ariston.
Il Sindaco Alessandro Mager avrebbe fatto una proposta diversa: una statua monumentale dedicata a Pippo Baudo. Questa volta la televisione non c’entra e l'iniziativa nasce dal cuore delle strade sanremesi, tra Via Matteotti e il Casinò di Sanremo. L'obiettivo sarebbe trasformare il "Pippo Nazionale" in un simbolo eterno della città, proprio come accaduto per Mike Bongiorno. I contatti con la famiglia Baudo sarebbero già stati avviati, ma naturalmente servirebbero autorizzazioni specifiche.
La città vuole un’opera che resti, un luogo dove i turisti possano scattare una foto in qualsiasi momento dell'anno accanto a colui che - in un certo senso - l'ha resa famosa. Pippo Baudo, d'altro canto, ha condotto tredici edizioni del Festival. Ha scoperto talenti come Giorgia (che - a proposito, potrebbe tornare a Sanremo 2026 secondo recenti rumor), Andrea Bocelli e Laura Pausini e ha dato forma alla moderna discografia italiana. Per questo la sua eredità è troppo grande per restare confinata in un archivio video.

Oltre il copione di Carlo Conti: perché la statua di Pippo Baudo a Sanremo è un atto d'amore extratelevisivo
Questa mossa non riguarda l'organizzazione del Festival di Sanremo 2026. Mentre Conti si concentra sugli ospiti e sulle co-conduttrici, l'amministrazione comunale guarda alla storia con la città che rivendica il suo legame con Pippo Baudo. Quest'ultimo non ha solo presentato canzoni, ma ha abitato Sanremo e l'ha resa grande. Il Festival, una volta finita la messa in onda, passa, ma i monumenti restano per sempre. Per molti abitanti del luogo, lo storico conduttore è un concittadino onorario nei fatti. Vederlo cristallizzato in una posa iconica sarebbe un modo per dire grazie senza pensare ai meccanismi televisivi e alla velocità necessaria quest'anno (ci sono almeno altri due omaggi da fare, a Vanoni e Vessicchio, e 30 cantanti in gara).
Il progetto dovrà passare per commissioni tecniche e urbanistiche, ma il primo passo - quello più importante - è stato fatto. Quindi, si dimentichi per un attimo la scaletta di Carlo Conti o i pronostici sui Big in gara. La notizia più bella di oggi accade fuori dall'Ariston: Pippo Baudo sta per tornare a Sanremo e questa volta per sempre. Non resta che attendere il nome dell'artista che riceverà tale importante incarico e quando effettivamente il progetto prenderà forma.
