Il catalogo di Netflix è sempre pieno di novità, tuttavia in Top 10 negli ultimi giorni non troviamo un thriller d'azione da milioni di dollari, né un kolossal o una serie di tendenza. A dominare le visualizzazioni in Italia è Ammesso (Accepted), una commedia del 2006.
Si tratta di una pellicola che la critica internazionale ha letteralmente demolito, ma che il pubblico sovrano ha deciso di riportare alla ribalta. Gli spettatori stanno riscoprendo in questi giorni un piccolo gioiello della Universal Pictures. Il protagonista è Bartleby Gaines, interpretato da un brillante Justin Long. Bartleby è il classico ragazzo sveglio ma poco incline allo studio accademico. Dopo il diploma, riceve solo lettere di rifiuto dai college prestigiosi. Così la pressione dei genitori, interpretati da Ann Cusack e Mark Derwin, diventa ogni giorno più soffocante. Pur di non deluderli, il ragazzo inventa una bugia colossale.
Insieme al suo migliore amico Sherman Schrader, un giovanissimo Jonah Hill, fonda una finta università. Nasce così il South Harmon Institute of Technology, in breve S.H.I.T.. Quello che nasce come un inganno diventa però un autentico rifugio per tutte le migliaia di studenti che anno dopo anno, vengono respinti dal sistema tradizionale. Fra i corridoi di questo campus improvvisato c'è ad esempio una meravigliosa Blake Lively nei panni di Monica Moreland (diversissima da come poi la ritroviamo in Gossip Girl). Accanto a lei spiccano Columbus Short, Adam Herschman e anche Maria Thayer. Ogni personaggio rappresenta un sogno infranto che trova finalmente spazio. Il cast è arricchito dalla presenza di Lewis Black che interpreta lo "Zio Ben", incarnando il rifiuto totale per le istituzioni corrotte. A chiudere la schiera dei protagonisti del film Dean Van Horne, interpretato da Anthony Heald, il rettore del prestigioso Harmon College.

Perché Ammesso - in top 10 su Netflix - è diventato un cult nel 2026: la rivincita degli outsider
Ammesso su Netflix parla di fallimento, di ansia da prestazione e di sogni non convenzionali. Sono temi che oggi, nel 2026, sentiamo ancora più forti che mai nonostante sia passato oltre un ventennio dall'uscita della pellicola. La scuola tradizionale spesso non valorizza il talento creativo e Bartleby Gaines non crea solo un'università, ma proprio una comunità dove l'insegnamento nasce dalle passioni degli studenti. I corsi non sono decisi da burocrati, ma dal desiderio di imparare. È l'utopia di un'istruzione libera che scardina le regole del mercato.
Ammesso è costato solo 23 milioni di dollari. Al botteghino ne incassò circa 38, rivelandosi un successo modesto. Tuttavia, la sua vita post-cinema è stata leggendaria. Tra DVD e passaggi in chiaro, è diventato il manifesto di una generazione. Oggi, in streaming sulla piattaforma forse più popolare in assoluto, arriva a superare i grandi kolossal moderni. Il segreto della sua viralità sta nell'empatia. Chiunque abbia ricevuto un "no" nella vita si immedesima in Bartleby. Il film ci dice che un rifiuto non definisce il nostro valore ed è un messaggio potente, anche se si trova in una commedia folle e scorretta.
Mentre i critici si sono concentrati sulla tecnica di questo film, bersagliandolo, gli spettatori invece hanno guardato altro, trovando la vera anima della pellicola. Se si cerca qualcosa che faccia ridere e riflettere insieme, è il titolo giusto.
