Prima di noi, fortissima delusione del pubblico della fiction Rai: una scelta narrativa difficile da accettare

Ieri sera è andato in onda un nuovo appuntamento con la fiction Rai Prima di noi, ma una scelta narrativa ha 'distrutto' parecchi spettatori. Ecco di cosa si tratta.

Durante la puntata di ieri della fiction Rai Prima di noi composta dagli episodi 3 e 4, Maurizio ha affrontato le conseguenze del proprio tradimento e ha trovato una morte inaspettata ma profondamente simbolica. Intanto, la famiglia Sartori è entrata negli anni Trenta fra fascismo crescente, morti e nuove ansie. L'appuntamento ha colpito parecchio il pubblico, che si è trovato davanti alla scena dell'ultimo gesto di Maurizio in uno stato 'devastato' ma straordinariamente intenso.

Prima di noi: cos'è successo nella puntata di ieri, domenica 11 gennaio

Nella puntata, Domenico è stato salvato dal morso della vipera, tuttavia Maurizio è rimasto angosciato dal senso di colpa a causa della diserzione e dell’incapacità di essere pienamente un padre e un marito esemplare. I fascisti locali, i Becchiarutti, hanno attuato un ricatto su di lui tramite uno scatto che ha testimoniato il suo non essere presente al fronte: per non andare in galera e difendere i suoi cari, il protagonista è stato costretto a dire i nomi degli oppositori. Così facendo ha tradito anche il suo amico Leone.

Diversi anni dopo il confino, Leone è tornato e Maurizio, logorato dal senso di colpa, ha tentato una riconciliazione, mentre l'ambientazione si è fatta pesante con l'incombere della seconda guerra mondiale. È morta la mamma di Nadia, così quest'ultima ha contattato una medium per parlare con lei. In tal modo, ha ricevuto la previsione dell'imminente nuovo conflitto. Nel frattempo, i ragazzi hanno organizzato in parrocchia una serata dedicata al cinematografo con una pellicola di Buster Keaton. E questo ha rappresentato il solo momento di respiro all'interno di un clima ogni giorno più oscuro.

Nel momento finale, Maurizio ha deciso di andare nella sala dove i suoi ragazzi hanno organizzato la visione del film: è un tentativo per riavvicinarsi a loro, ma anche per essere finalmente presente all'interno della loro vita. Però, durante la notte gelida, lungo la strada, si è fermato ad aiutare una signora in difficoltà. Proprio quell'azione semplice ma altruista è diventata il suo ultimo atto. Infatti lì ha trovato la morte, chiudendo il suo arco narrativo dove l'hanno sempre avuta vinta la paura, gli errori e il desiderio di essere ricordato non solo come traditore.

Prima di noi, telespettatori scossi per la puntata di ieri: i commenti social

La regia ha insistito molto sull’incontro “con la morte” rendendolo un momento raggelante ma anche spettacolare. Pur non essendo stato 'bellico' l'eroismo di Maurizio è evidente, umano e 'disarmante' per gli spettatori. Andrea Arcangeli - il protagonista della fiction - l'ha dimostrato in maniera esemplare. Anche Linda Caridi e tutti gli altri attori hanno contribuito a rendere questa fiction una piccola 'chicca' della stagione Rai. Eppure la morte ha lasciato una ferita troppo profonda nel pubblico.

Prima di noi
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I commenti che circolano online sottolineano quanto la scena finale sia stata percepita come intensa, devastante e toccante, con una forte partecipazione emotiva alla morte di Maurizio e al suo gesto di aiuto nei confronti di un’altra persona. La delusione di molti è la scomparsa così prematura del protagonista.  Eppure si rende necessaria per il proseguimento della storia, una storia dolorosa ma straordinaria. Insomma, è quasi dimenticata tutta la polemica della prima puntata. Quella per il dialetto friulano.​

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