“La Preside”, la nuova fiction Rai con protagonista Luisa Ranieri sta per arrivare: del prodotto audiovisivo che vede al centro sua moglie ha parlato anche Luca Zingaretti, citando perfino Stranger Things e il Sottosopra, ecco perché.
La Preside, da lunedì 12 gennaio in prima serata su Rai 1, è la fiction che racconta, in modo civile e popolare, tutta la storia di una preside - come si evince dal titolo. Si tratta del dirigente scolastico di una scuola partenopea. La trama si ispira ai fatti realmente accaduti al dirigente scolastico Eugenia Carfora di Caivano. Quattro le puntate evento che saranno disponibili - come sempre - anche su RaiPlay (in verità anche da qualche ora prima).
Luisa Ranieri interpreta Eugenia, preside 47enne al suo primo incarico presso l'Istituto Anna Maria Ortese a Napoli. Quest'ultima è una scuola dove il degrado, la dispersione scolastica e la povertà educativa la fanno da padroni. Da sfondo c'è di una delle piazze di spaccio più influenti di tutta l'Europa. Il quesito che la Rai si è voluta porre con questo prodotto è se la scuola sia davvero in grado di salvare dei ragazzi da un fato di criminalità e ignoranza, mutando l'istituto in un luogo dove i giovani possano trovare tutto l'opposto di ciò che c'è fuori: legalità, riscatto e un futuro degno di essere chiamato tale.

"La Preside di Luisa Ranieri racconta il 'Soprasotto' e non il Sottosopra come Stranger Things", le parole di Luca Zingaretti
Il cast de La Preside è una chicca: da Luisa Ranieri ad Alessandro Tedeschi, passando per Ludovica Nasti, Ivan Castiglione, Francesco Zenga, Daniela Ioia, Enzo Casertano e tanti altri attori che interpretano i ragazzi protagonisti. In regia c'è la mano di Angelo Barbagallo, in grado di regalare - secondo le prime indiscrezioni - un racconto duro e poetico al tempo stesso. L'idea del prodotto è però di Luca Zingaretti. Proprio quest'ultimo ha espresso un suo parere in merito alla serie prendendo come riferimento, stranamente, la popolare serie di successo Stranger Things.
Luca Zingaretti ha spiegato che La Preside non racconta il Sottosopra, ovvero un mondo 'alternativo' alla maniera di Stranger Things, ma un “soprasotto”: realtà che vengono etichettate come degradate pur essendo abitate, nella maggior parte dei casi, da persone per bene. L'attore di Montalbano ha sottolineato come queste zone finiscano molte volte per pagare lo scotto del pregiudizio. I problemi nascerebbero però a causa dell’assenza dello Stato o di congiunture sociali complesse. Proprio per tale motivo, ha chiarito, la serie vuole "accendere una luce diversa", portando per una volta una storia luminosa. Insomma, vuole dire addio al buio che solitamente domina il racconto mediatico dei territori in questione (si pensi al fatto che proprio oggi esce su Sky Gomorra - Le origini!).
