Fabri Fibra risponde senza filtri alle critiche sugli autotune. Il re di Nuova Scena 2 spiazza con questa frase: “È un boomer”. Difende la trap e zittisce il gigante della musica italiana.
Fabri Fibra, Rose Villain e Geolier rilanciano il rap italiano con Nuova Scena 2
La seconda stagione di Nuova Scena – Rhythm + Flow Italia è sbarcata su Netflix il 31 marzo 2025. L’attesa era alta, ma le aspettative sono state superate. Fabri Fibra, Geolier e Rose Villain tornano nei panni di giudici, pronti a scovare i nuovi fenomeni del rap italiano. Stavolta le selezioni non si fermano ai confini nazionali: arrivano fino a Londra, in cerca di talento e verità artistiche.
Nel corso degli 8 episodi, il format racconta molto più della gara. I partecipanti si giocano 100.000 euro e la possibilità di calcare il palco con Guè, Madame, Noyz Narcos e Marracash. Ma è durante le interviste per promuovere il programma che emergono le dichiarazioni più forti. Proprio in una di queste, Fabri Fibra ha reagito a una frecciatina lanciata da un gigante della musica italiana, Elio degli Elio e le Storie Tese.
L’artista in questione ha incentivato i trapper a “buttare via l’autotune” e a “tornare a scuola”. Parole che hanno fatto discutere. Ma Fabri Fibra non si è tirato indietro: ha definito quest’opinione da “boomer”, lanciando un messaggio potente e controcorrente. Ha aggiunto che è “troppo facile andare contro i trapper”, paragonando la rivoluzione musicale della trap a quella dei Beatles e del grunge.
Accanto a lui, Rose Villain e Geolier annuiscono: la cultura urbana evolve e va capita. Non distrutta. Il confronto tra generazioni musicali si fa rovente, ma proprio lì sta il cuore pulsante di Nuova Scena 2: far coesistere mondi diversi senza pregiudizi.

L'autotune: “È un nuovo strumento, come la chitarra elettrica”
Durante l'intervista, Fabri Fibra ha rilanciato il discorso con un paragone inaspettato. Secondo lui l’autotune non aiuta a cantare meglio, è uno strumento, come la chitarra elettrica con Axl Rose che urlava sopra. Una frase che ha subito fatto il giro del web. Fibra ha anche rivelato di averne parlato pochi giorni prima con Neffa, artista di “larghe vedute” che “viene dalla vecchia scuola”, ma che ha compreso la natura della trap.
Per Fabri Fibra, la trap non è un’aberrazione, ma una nuova forma d’arte. La considera una rottura culturale, come tutte le rivoluzioni sonore del passato. Non un limite, ma un’estensione delle possibilità. La sua opinione ha trovato eco anche tra i fan di Geolier, che nella seconda stagione del programma ha alzato l’asticella, puntando su giovani di periferia e talenti underground. E Rose Villain, reduce dai suoi successi internazionali, ha appoggiato la riflessione.
Nella stessa intervista, Fibra ha sottolineato quanto l’Italia fatichi ad accettare la musica che esce dagli schemi della tradizione leggera. “Se non fai musica leggera, sei sempre un po’ colpevole”, ha detto. E i trapper – con i tatuaggi in faccia e le melodie digitali – sono i nuovi bersagli di quel moralismo culturale. Intanto, il pubblico continua ad amare Nuova Scena 2, attratto non solo dalle performance, ma da una narrazione che fonde intrattenimento, verità e critica sociale.
