Da oggi, lunedì 20 luglio 2026, e fino a mercoledì 22 luglio, la Baia delle Zagare a Mattinata, sul Gargano, diventa il set della nuova serie internazionale Netflix intitolata ‘Dolce’, prodotta da Groenlandia, con il due volte premio Oscar Denzel Washington nel cast. Il Comune ha sospeso temporaneamente il rilascio dei pass per la spiaggia libera per consentire lo svolgimento delle riprese, ma la trama resta blindata: nessuna sinossi ufficiale, nessun dettaglio sul personaggio che l’attore americano porterà sullo schermo. Per capire se ci troviamo davanti a una comparsata di lusso o a un ruolo da vero protagonista, conviene guardare al passato italiano di Washington e ai suoi impegni contemporanei, che raccontano un pattern preciso.
Denzel Washington ha già girato in Italia? Il precedente di Atrani e Cinecittà
La risposta è sì, e non si tratta di un episodio isolato. Nel 2022 Washington aveva già scelto le coste italiane per ‘The Equalizer 3 – Senza tregua’, pellicola diretta da Antoine Fuqua e ambientata in un immaginario paesino del Sud Italia. Le riprese del film sono iniziate il 10 ottobre 2022 ad Amalfi e sulla costiera amalfitana, per proseguire fino a fine novembre nella regione Campania, tra Napoli, Atrani, Maiori e Minori, per concludersi a Cinecittà nel mese di dicembre. Nel cast, accanto a Washington, figuravano anche interpreti italiani come Eugenio Mastrandrea, Remo Girone e Andrea Dodero, in un film che di fatto era un prodotto quasi interamente girato nel nostro Paese. Non è un caso isolato nemmeno il regista: Fuqua e Washington sono legati da un sodalizio che dura da un quarto di secolo, cominciato con ‘Training Day’ nel 2001, il film che valse all’attore il suo secondo Oscar.
Questo legame professionale spiega perché oggi, mentre si gira ‘Dolce’ sul Gargano, sia già in cantiere un altro capitolo italiano della carriera di Washington. L’attore è infatti annunciato protagonista di un kolossal dedicato ad Annibale, il generale cartaginese, diretto ancora una volta da Fuqua e girato negli studi di Cinecittà a Roma. Sarà la sesta collaborazione tra i due dopo il successo di ‘The Equalizer 3’. Il quadro che emerge è quello di un attore per cui l’Italia, e in particolare Cinecittà, non è più una tappa occasionale ma una vera e propria base operativa ricorrente per le produzioni Netflix e non solo.
Perché proprio Baia delle Zagare? Il Gargano non è una scoperta di oggi
Chi pensa che l’arrivo di una produzione Netflix internazionale a Mattinata sia un fulmine a ciel sereno sbaglia di grosso. Baia delle Zagare, con i suoi faraglioni bianchi e le falesie a picco sul mare, era già stata ‘scoperta’ dal grande cinema molto prima che Hollywood ci mettesse piede. Già nel 2008 la produzione indiana di ‘Bachna Ae Haseeno’ scelse quelle coste, ma fu soprattutto ‘Housefull’, del 2010, a consacrare il Gargano a un pubblico sterminato: il film, interpretato da Akshay Kumar e Deepika Padukone, si è posizionato come uno dei più grandi successi nella storia del cinema hindi, portando la baia davanti a centinaia di milioni di spettatori nel mondo. Nel 2011 arrivò anche l’action movie indiano ‘Wanted’, girato in dicembre, a dimostrazione che il territorio funziona come set in ogni stagione dell’anno.
Con ‘Dolce’, dunque, il Gargano non fa altro che consolidare un ruolo già scritto vent’anni fa: se oggi le produzioni occidentali scelgono Mattinata, buona parte del merito va all’intuizione di Bollywood, che per prima ha reso celebre la baia a livello planetario. Oggi, con le riprese della serie Netflix, il territorio dimostra di saper passare con naturalezza dal musical e dall’action indiano alla serialità d’autore occidentale, un salto di qualità che conferma la maturità organizzativa raggiunta dalla destinazione.
Cosa cambia per chi vuole andare in spiaggia? L’ordinanza del Comune di Mattinata
Per chi in questi giorni ha in programma una giornata a Baia delle Zagare, la novità è tutt’altro che marginale. Il Comune di Mattinata ha emanato un’ordinanza che dispone la chiusura temporanea della spiaggia sud di Baia delle Zagare per tre giornate consecutive, il 20, il 21 e il 22 luglio 2026, vietando l’accesso a bagnanti e turisti. La misura riguarda anche i consueti pass giornalieri che l’Info Point comunale rilascia per l’accesso alla spiaggia libera: il servizio resterà sospeso per l’intera durata delle riprese e tornerà regolarmente operativo solo al termine dei lavori, a partire dal 23 luglio. La decisione, spiegano dall’Info Point di Mattinata, è un piccolo sacrificio a fronte di un ritorno d’immagine enorme: vedere le bellezze del Gargano raccontate in una produzione Netflix internazionale significa farle conoscere a milioni di persone in tutto il mondo.
Quanto vale economicamente un’operazione del genere? I numeri del precedente Equalizer 3
Se si vuole capire la scala economica di un’operazione come ‘Dolce’, il precedente più utile resta proprio ‘The Equalizer 3’. Un’inchiesta del Fatto Quotidiano, ripresa da diverse testate locali, ha rivelato che la produzione, girata parzialmente in Costiera Amalfitana, avrebbe beneficiato di circa 30 milioni di euro di fondi pubblici tramite il meccanismo del tax credit italiano, cifra che ha acceso un’indagine della Procura di Roma sulla congruità dei costi dichiarati. Di quella somma, secondo alcune ricostruzioni, una parte consistente sarebbe stata destinata proprio al cachet di Washington.
E sul fronte dei compensi personali dell’attore, il quadro attuale racconta di un divo in un momento economicamente d’oro: per il thriller Netflix ‘Here Comes the Flood’, al fianco di Robert Pattinson e Daisy Edgar-Jones, Washington avrebbe incassato un cachet stimato attorno ai 35 milioni di dollari, una cifra che, sommata a quella prevista per il progetto su Annibale, porterebbe il totale dei suoi prossimi impegni cinematografici a una cifra complessiva vicina ai 70 milioni di dollari. Numeri che certificano lo status dell’attore proprio nel periodo in cui sceglie di girare sul Gargano.
Cosa dicono le istituzioni pugliesi sull’arrivo di ‘Dolce’?
Sul fronte istituzionale, a intervenire sull’opportunità rappresentata dal set di ‘Dolce’ è stato il sindaco di Mattinata, Michele Bisceglia, che ha sottolineato la centralità del proprio territorio nelle strategie di promozione della Regione Puglia. Il primo cittadino ha voluto elogiare la macchina organizzativa locale e il lavoro dell’Apulia Film Commission, ringraziando le maestranze e i residenti coinvolti come comparse nelle riprese, ed evidenziando come Mattinata non sia più soltanto una meta balneare ma un vero hub culturale e cinematografico permanente, capace di attrarre e gestire produzioni di alto profilo internazionale.
Chi altro guadagna da questa produzione? L’effetto domino sul territorio
Le tre giornate di riprese blindate non portano sul Gargano soltanto il cast internazionale guidato da Washington, ma anche comparse locali e maestranze reclutate direttamente sul territorio, con un indotto economico e turistico diretto per la comunità di Mattinata. Un modello che si inserisce in una stagione già particolarmente densa per l’Apulia Film Commission: alla diciassettesima edizione del Bif&st, il Bari International Film&Tv Festival, sono state presentate diciannove produzioni sostenute dall’ente regionale, tra serialità internazionale, film di fiction e documentari legati al territorio pugliese, segno di un settore che in Puglia sta vivendo una fase di crescita strutturale e non episodica.
Perché tanta segretezza sulla trama di ‘Dolce’? Cosa lascia intuire il silenzio
Resta un elemento che continua a incuriosire più di ogni altro: della trama di ‘Dolce’ non si sa praticamente nulla. Nessuna sinossi ufficiale è stata diffusa, nessun dettaglio sul personaggio interpretato da Washington è trapelato, e le uniche informazioni disponibili riguardano la location e le tre giornate di riprese blindate. Una riservatezza che, per le maxi-produzioni internazionali nelle prime fasi di lavorazione sul campo, sta diventando sempre più la norma piuttosto che l’eccezione.
Un indizio utile per interpretare l’operazione arriva però dalla casa di produzione. Groenlandia, la società che firma ‘Dolce’, è la stessa realtà già dietro ad alcuni dei prodotti seriali Netflix più riusciti del catalogo italiano, capace di costruire narrazioni di qualità pensate per il mercato globale. Questo elemento suggerisce che ‘Dolce’ punti a un prodotto di serialità d’autore internazionale, piuttosto che a un film d’azione hollywoodiano puro: un contesto che renderebbe più plausibile, per un attore della caratura di Washington, un ruolo centrale nella narrazione e non una semplice apparizione di richiamo. La verità, però, resterà top secret almeno fino a quando Netflix non deciderà di sollevare il velo.
