Giovedì 16 luglio 2026 Cristiana Capotondi sale sul palco del Cinema Teatro Plinius di Bormio per l’anteprima assoluta de ‘L’Attrice’, lo spettacolo scritto e diretto da Giacomo Battiato che apre la tappa valtellinese de La Milanesiana. Dietro l’etichetta di semplice serata d’agosto in montagna, però, si nasconde un incastro molto più articolato, fatto di rodaggi già andati in scena, di un anniversario che il festival di Elisabetta Sgarbi festeggia proprio qui, e di una stagione professionale che per l’attrice romana non è mai stata così densa.
Da dove nasce il debutto de L’Attrice: il rodaggio toscano prima di Bormio
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Bormio non è il primo palcoscenico italiano a ospitare Cristiana Capotondi nei panni di Angelica Pavan, la protagonista de ‘L’Attrice’. Due giorni prima, martedì 14 luglio 2026, lo spettacolo era già andato in scena al Teatro Comunale Mario Spina di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, dove le cronache locali lo avevano definito senza mezzi termini come un debutto di primissimo piano. In quell’occasione l’opera di Battiato ha aperto la trentaduesima edizione del Festival delle Musiche, la rassegna curata da Officine della Cultura nell’ambito del Colline Etrusche Festival.
Cosa è successo nelle tappe precedenti: Castiglion Fiorentino come unica data toscana
A Castiglion Fiorentino, alle 21.15 del 14 luglio, lo spettacolo è stato presentato agli organizzatori e al pubblico come l’unica tappa toscana dell’estate, un dettaglio che rende ancora più significativo il passaggio successivo in Valtellina. Sul palco, accanto a Cristiana Capotondi, erano già presenti gli stessi due attori che il pubblico avrebbe ritrovato a Bormio: Marco Quaglia e Anna Zaneva. In quella serata l’attrice ha raccontato il proprio rapporto con il teatro, un debutto arrivato solo a 46 anni perché, come lei stessa ha spiegato parlando del personaggio di Angelica, una donna nata in una famiglia di attori girovaghi e destinata a diventare una diva del teatro ottocentesco, il palcoscenico dal vivo le aveva sempre incusso un timore che il cinema e la televisione non le avevano mai provocato.
Cosa cambia ora con la tappa di Bormio: un progetto pensato per durare anni
La Milanesiana 2026, la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi giunta alla ventisettesima edizione, quest’anno tocca 18 città in sei regioni italiane con oltre 60 appuntamenti tra letteratura, musica, cinema, arte, teatro, filosofia, diritto, economia, scienza, sport e fumetto. Bormio arriva come terzultima tappa del percorso, subito dopo Sondrio e prima della chiusura a Livigno. Ma soprattutto, la produzione firmata da Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito e Argot Produzioni, in coproduzione con ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale, non si esaurisce nell’estate 2026: le tappe di Castiglion Fiorentino e Bormio si configurano come un vero e proprio rodaggio in vista di una programmazione invernale già calendarizzata, segno che ‘L’Attrice’ non è un evento isolato ma una produzione pensata per una tournée di più stagioni.
Quanto pesa questo evento per Bormio: un decennale festeggiato con quattro serate gratuite
Il 2026 segna un traguardo preciso per il legame tra il festival e la città alpina: è il decimo anno consecutivo in cui La Milanesiana fa tappa a Bormio. Per celebrare l’anniversario, la rassegna ha organizzato quattro serate, dal 16 al 19 luglio, tutte a ingresso gratuito previa prenotazione, distribuite tra il Cinema Teatro Plinius, il Museo Civico di Bormio e la storica Piazza del Kuerc. Un programma che, oltre allo spettacolo di apertura con Capotondi, comprende l’inaugurazione di una mostra dedicata all’artista Marcello Carrà e altri tre appuntamenti dal vivo nei giorni successivi.
Cosa hanno detto i protagonisti: le parole di Elisabetta Sgarbi sul decennale
A motivare la scelta di tornare a Bormio proprio con questo cartellone è stata la stessa ideatrice del festival. Elisabetta Sgarbi ha sottolineato che dal 2022 il legame tra la rassegna e la città ha assunto un segno permanente, rappresentato dalla scultura della rosa luminosa e sonora dell’artista Marco Lodola, donata dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi alla città di Bormio e dedicata a Rina Cavallini. Sgarbi ha inoltre definito il cartellone 2026, che include appunto l’anteprima del nuovo spettacolo di Cristiana Capotondi insieme a Paolo Rossi, Anna Valle e Giancarlo Giannini, come il regalo giusto per celebrare dieci anni di presenza a Bormio. Sulla stessa linea si è espressa l’assessore alla Cultura del Comune di Bormio, Paola Romerio Bonazzi, che ha parlato di un traguardo capace di rendere il territorio protagonista di un percorso culturale che va ben oltre i confini alpini.
Chi altro è coinvolto nell’operazione Milanesiana-Bormio: gli altri protagonisti delle quattro serate
Lo spettacolo di Cristiana Capotondi apre un cartellone bormino di alto profilo. Venerdì 17 luglio è la volta di Paolo Rossi, protagonista insieme a I Terconauti dello spettacolo satirico ‘Operaccia satirica. Onora i padri e paga la psicologa’, un omaggio nel centenario della nascita di Dario Fo. Sabato 18 luglio sale sul palco Anna Valle con ‘Essere Armani, un omaggio a Giorgio Armani’, tratto dal libro di Renata Molho, accompagnata al contrabbasso da Ferruccio Spinetti e al pianoforte da Giovanni Ceccarelli. Il gran finale è fissato per domenica 19 luglio, in Piazza del Kuerc, con una serata d’onore dedicata a Giancarlo Giannini, in dialogo con Alessandro Gnocchi e Paolo Di Paolo.
Perché proprio Battiato e perché proprio ora: il momento più intenso della carriera di Capotondi
Affidare la scrittura e la regia de ‘L’Attrice’ a Giacomo Battiato non è un dettaglio secondario. Battiato è il regista e sceneggiatore che ha firmato ‘Il nome della rosa’, la miniserie con John Turturro diventata un caso internazionale di successo per la fiction italiana, un lavoro che ha spostato l’attenzione produttiva su di lui ben oltre i confini nazionali. La scelta di un autore con questo profilo per il debutto teatrale di Cristiana Capotondi segnala l’intenzione di costruire un progetto di lungo respiro, non un semplice intrattenimento da festival estivo.
Il debutto bormino arriva peraltro nel momento più denso della carriera recente dell’attrice romana. Cristiana Capotondi ha da poco concluso le riprese di ‘Minerva – La Scuola’, la nuova serie Netflix ambientata in un liceo militare di Napoli, al fianco di Massimiliano Gallo e Irene Maiorino, che sarà presentata in anteprima al Giffoni Film Festival il 21 luglio 2026. Nel frattempo il film con Alessandro Siani ‘Succede anche nelle migliori famiglie’ resta tra i titoli più seguiti dagli abbonati Netflix, mentre l’attrice si prepara a tornare sul set di un nuovo progetto cinematografico in autunno. Un luglio a tre velocità, tra teatro, streaming e cinema, che racconta bene la fase professionale attraversata oggi da una delle interpreti più versatili del panorama italiano.
Fonti
- Elisabetta Sgarbi (2026). La Milanesiana – sito ufficiale.
- Officine della Cultura (2026). Cristiana Capotondi con “L’Attrice” protagonista d’eccezione dell’inaugurazione del Festival delle Musiche.
- Giffoni Film Festival (2026). Minerva – La Scuola: l’anteprima della serie Netflix il 21 luglio a #Giffoni56.
- SIAE (2026). Presentato il programma de La Milanesiana. Il tema di quest’anno è “Il desiderio e la legge”.
